Si inaugura la “rete sentieristica” della Riserva del Furlo

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22 settembre 2012

FURLO DI ACQUALAGNA – Nell’ambito della manifestazione “ViviFurlo” organizzata dalla Riserva Naturale Statale Gola del Furlo gestita dalla Provincia di Pesaro e Urbino, verrà inaugurata domenica 23 settembre la “Rete sentieristica della Riserva”, con presentazione, alle ore 15.30, della “Carta dei sentieri”, frutto della collaborazione tra Provincia e Club Alpino Italiano, che ha fornito il supporto tecnico – scientifico.

Una bella veduta del Furlo

L’appuntamento è alla Golena del Furlo dove, dopo i saluti del sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti, interverranno il presidente della Provincia Matteo Ricci, il comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato Maurizio Cattoi, il dirigente responsabile della Riserva Maurizio Bartoli, il presidente sezione Cai Pesaro Luigi Perugini, la presidente del gruppo regionale Cai Marche Paola Riccio, il presidente della Commissione centrale escursionismo Cai Carlo Diodati e Tarcisio Deflorian della Commissione Sentieri Sat.

La rete sentieristica della Riserva è costituita da 12 sentieri già esistenti ma fino ad oggi inaccessibili, per una lunghezza complessiva di 52 chilometri. Dopo un lavoro di sistemazione, messa in sicurezza, ripulitura dalla vegetazione incolta e affissione di segnaletica internazionale, i sentieri saranno ora percorribili da tutti, esperti e non. La “Carta dei sentieri” fornirà le indicazioni necessarie, attraverso cartine su base IGM (Istituto geografico militare). Già dalle 9 di domenica si potranno fare le prime escursioni con accompagnatori del Cai, mentre per bambini e ragazzi sono previsti giochi con funi, ponte tibetano, ferrata, a cura degli accompagnatori dell’alpinismo giovanile Cai.
“L’inaugurazione della rete sentieristica e la realizzazione di una Carta ufficiale – commenta il presidente della Provincia Matteo Ricci – rientra nell’obiettivo di far diventare la Riserva del Furlo il punto di riferimento di un turismo attento alla natura e consapevole dell’enorme ricchezza ambientale, storica e archeologica presente. L’apertura dei sentieri vuole essere anche il segno di una maggiore apertura della Riserva a tutti”.
“In questi anni – aggiunge Maurizio Bartoli – sono stati fatti numerosi interventi per rendere la Riserva più fruibile, come la realizzazione di staccionate per la messa in sicurezza e la manutenzione del fondo stradale. L’apertura dei sentieri conclude questo percorso. La sentieristica è il cuore pulsante di un parco, perché permette di vederlo e viverlo fino in fondo, nel rispetto della natura”.

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