Rischio Mafia a Pesaro, l’attesa lezione di Davigo

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24 settembre 2012


 

PESARO – La provincia di Pesaro è a forte rischio di penetrazione mafiosa. I reati tipicamente legati a forme di criminalità organizzata come  estorsioni, episodi di usura, attentati, riciclaggio, contrabbando e spaccio, sono infatti aumentati nel territorio provinciale così come nelle Marche. Secondo gli ultimi dati del Censis, vengono commessi 30 reati di questo tipo in un anno ogni 100 mila abitanti, per un totale di circa 500 episodi criminosi. In particolare le estorsioni riconosciute come reato, secondo il rapporto 2012 della Dia (Direzione investigativa antimafia), sono state 113 in tutto il 2010 e 45 nel primo semestre 2011, con 134 soggetti denunciati, di cui 34 stranieri. Diverse indagini, operazioni delle forze dell’ordine e processi hanno dimostrato che anche questo territorio non è immune da incursioni mafiose. Un elemento al quale prestare grande attenzione, soprattutto nel pesarese, è quello della mafia che si fa impresa, condizionando fortemente settori come l’edilizia, la manifattura, l’autotrasporto, la filiera agroalimentare, il comparto turistico e alberghiero.

 

Foto storica: Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Gerardo D’Ambrosio e Antonio Di Pietro

Per non parlare dell’emergenza usura, alimentata da una crisi economica che costringe alla chiusura  tante aziende mentre l’indebitamento medio per impresa  è di 180 mila euro ed è cresciuto negli ultimi dieci anni del 93 per cento. Nella provincia di Pesaro Urbino, come segnalato a più riprese dalle forze dell’ordine, agiscono gruppi provenienti dalla vicina Emilia Romagna. Forti anche i fenomeni di contraffazione che colpisce per il 60 per cento anche il settore moda, seguito da quello derivante dalla pirateria musicale, audiovisiva e software. Con riferimento all’illegalità ambientale (ecomafie), nel 2010 le infrazioni accertate nelle Marche, secondo Legambiente,  sono state 682 con 810 persone denunciate e 230 sequestri effettuati. Insomma un contesto di crescente e diffusa illegalità al quale prestare molta attenzione.

L’infiltrazione della malavita organizzata nel tessuto economico attraverso l’acquisizione ed il controllo di imprese in difficoltà, il riciclaggio di denaro sporco, fenomeni sempre più diffusi di illegalità e corruzione. Per la CNA di Pesaro e Urbino si tratta di una vera e propria crisi nella crisi che sta seriamente minacciando il sistema economico in provincia di Pesaro e Urbino.

Segnali d’allarme non sono mancati in questi ultimi anni, così come le denunce lanciate a più riprese dai rappresentanti delle istituzioni. Ma oltre alla minaccia dell’infiltrazione della malavita organizzata, ci sono altre fenomeni diffusi di illegalità, molto meno eclatanti ma più striscianti che minacciano la sopravvivenza delle aziende sane, quali l’abusivismo, il lavoro nero, il doppio o triplo lavoro non denunciati al fisco.

Un vero e proprio esercito di piccole e piccolissime attività sconosciute all’anagrafe tributaria e alla legge che sottraggono fette importanti di mercato alle imprese regolari e che, in molti casi, prosperano grazie a convivenze e ad una cultura tutta italiana del chiudere un occhio.

Di Imprese e Legalità si parlerà domattina, MARTEDI’ 25 settembre  (ore 10.30), nel corso di un incontro pubblico con gli studenti delle scuole medie superiori della provincia (saranno presenti rappresentanza di tutti gli istituti medi superiori), nell’ambito del progetto ArtigiaNati, organizzato dalla CNA di Pesaro e Urbino e dai giovani imprenditori dell’associazione. L’incontro che si terrà al Cinema Astra di via Rossini avrà un protagonista d’eccezione: Piercamillo Davigo.

Consigliere della Corte di Cassazione, è stato uno dei magistrati più attivi sul fronte della lotta alla corruzione e all’illegalità occupandosi prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione. In questo contesto ha fatto parte, nei primi anni ’90, del pool Mani Pulite, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Francesco Saverio Borrelli, Gerardo D’Ambrosio, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Tiziana Parenti e Armando Spataro.

 

Piercamillo Davigo oggi

All’iniziativa che affronterà il tema dell’autoimprenditorialità e del fare impresa nel rispetto della legalità parteciperanno tra gli altri Giacomo Gasparinigiudice della sezione penale del Tribunale di PesaroAndrea Di Benedetto,presidente nazionale dei giovani Imprenditori CNAGiorgio Aguzzi, vicepresidente nazionale CNA; Camilla Fabbri, segretario provinciale della CNA; Lucia Pierleoni, presidente provinciale Giovani Imprenditori; Riccardo Corbelli, coordinatore delle filiali della provincia di Banca dell’Adriatico.

 

 

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