Vuelle, guida al campionato (parte terza)

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25 settembre 2012

PESARO – Terza puntata dello speciale sul campionato di serie A di basket, sotto i riflettori l’enigmatica Avellino, la pericolosa Venezia, la mina vagante Bologna e Sassari pronta a confermarsi una big.

Che coreografia all'Adriatic Arena

Coreografia all'Adriatic Arena

SIDIGAS AVELLINO:

Risolti per il momento i problemi economici, Avellino vuole ritornare nella parte nobile della classifica con una squadra infarcita di discreti giocatori con una buona esperienza nel campionato italiano. Saranno bene sette gli stranieri per la Sidigas che ha scelto la strada dei quattro americani (il play Shakur, le guardie Hardy e Warren e il pivot Linton Johnson) e dei tre comunitari (il passa portato georgiano Jeremy Richardson, il montenegrino Dragovic e il lungo Ebi). A tenere alto l’onore italico il play Valerio Spinelli e un gruppo di juniores tra cui spicca il figlio d’arte Nicholas Crow.

LA STELLA: Dwight Hardy

Miglior realizzatore della Legadue la stagione scorsa con oltre 21 punti di media, Hardy è un attaccante puro con tanti punti nelle mani, anche se è un po’ troppo innamorato del pallone. Dovrà imparare a rinunciare a qualche conclusione e cercare di più il passaggio, ma anche in serie A potrebbe sfiorare il ventello di media.

LA SORPRESA: Nikola Dragovic

Non ha mantenuto il buon rendimento che aveva da juniores, ma il centro serbo ha le doti fisiche e tecniche per disputare un buon campionato, qualche dubbio sulla sua voglia di spaccare il mondo, dote essenziale per emergere dalla media.

IL COACH: Giorgio Valli

Dopo la salvezza conquistata con Montegranaro, Valli tenta l’avventura in terra campana con una squadra di buon talento ma dalle tante incognite, la coppia Shakur-Johnson sarà l’asse dalla quale far partire l’80% degli schemi.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Può arrivare ai playoff.

 

UMANA VENEZIA

LA SQUADRA:

Pochi ritocchi per una squadra che l’anno scorso era stata la sorpresa della stagione accusando un lieve calo nella fase finale. A rinforzare l’Umana sono arrivati il play Zoroski da Montegranaro, il francese Diawara da Varese e il passa portato bulgaro Eric Willams, pivot ben conosciuto a Pesaro. Confermatissimi il piccolo play Clark e il polacco Szewczyk che insieme alla guardia Tim Bowers e al 37enne Alvin Young completano il settore stranieri. Confermato il nucleo italiano con Fantoni, Rosselli e il pivot Daniele Magro.

LA STELLA: Keydren Clark

A Venezia sembra aver trovato l’ambiente ideale per esprimersi al meglio, confermando le qualità che si erano intraviste anche nella stagione pesarese. Tiratore affidabile (40% da tre), ha il suo punto di forza nella velocità, anche se ormai ha imparato che in Italia non sempre se vai a cento all’ora si riesce a vincere le partite.

LA SORPRESA: Daniele Magro

Dovrà coprire le spalle a Eric Williams che, anche nelle sue stagioni migliori, non ha più di 25 minuti di autonomia sul parquet. Fisico longilineo, dovrebbe mettere su qualche chilo di muscoli per compiere il salto di qualità, già convocato da Pianigiani per la Nazionale, ha bisogno di una stagione positiva per candidarsi al ruolo di vice Cusin.

IL COACH: Andrea Mazzon

Non può nascondere che Venezia parte per un posto nei playoff, dovrà trovare il modo di sfruttare Eric Williams e far convivere sul parquet due play dalle diverse caratteristiche come Clark e Zoroski. Diawara potrebbe essere l’arma in più per attaccare i primi cinque-sei posti del campionato.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Quarti di finale playoff.

 

SAIE3 BOLOGNA

LA SQUADRA: Mina vagante della stagione questa Virtus che appare rinforzata in tutti i reparti. Decisiva per rimanere nei quartieri alti la riconferma di Peppe Poeta e Angelo Gigli che insieme al neoacquisto Mason Rocca, formano un terzetto di italiani di indubbio valore. Potrebbe arrivare in queste ore l’ex milanese J.R. Bremer come play di riserva e tutto da scoprire l’impatto che avranno in Italia la guardia Kenny Hasbrouck e il lungo Steven Smith, fortemente voluto l’acquisto di Ricky Minard e importanti in chiave futura gli ingaggi dei gioiellini juniores Matteo Imbrò e Simone Fontecchio.

LA STELLA: Giuseppe Poeta

Arrivato a 27 anni il play di Battipaglia ha raggiunto il top della sua carriera, continuando nelle sue scorribande in mezzo all’area colorata, anche se ormai è capace di condurre il gioco anche a difesa schierata, il tiro non è sempre una sentenza ma in una pallacanestro che sembra vivere solo di pick and roll, Poeta rimane uno dei migliori esecutori dello schema.

LA SORPRESA: Viktor Gaddefors

Ceduto l’anno scorso in prestito ad Avellino per farsi le ossa, il ventenne svedese è pronto a conquistare minuti anche nella Virtus, dovrà migliorare in difesa ma sul suo tiro da fuori ci si può già fare affidamento.

IL COACH: Alessandro Finelli

Ha tra le mani una squadra pronta a dare fastidio a tutti, l’acquisto di Rocca è un valore aggiunto anche negli spogliatoi e Angelo Gigli sembra pronto a fare una stagione finalmente da top player europeo, la Virtus è una squadra dal roster profondo che coach Fineli dovrà essere molto bravo a gestire.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

 

BANCO DI SARDEGNA SASSARI

LA SQUADRA: La riconferma dei cugini Drake e Travis Diener è il segnale che in Sardegna vogliono fare sul serio anche quest’anno, nella stagione che vedrà il Banco impegnato anche in Eurocup, gli arrivi di Bootsy Thornton e del polacco Ignerski hanno ulteriormente rinforzato una formazione che l’anno scorso aveva stupito per il suo gioco veloce e spettacolare che aveva portato la Dinamo fino alla semifinale scudetto, confermatissimo il pivot Tony Easley sempre più a suo agio nel concludere i pick and roll con Diener e la panchina può sempre contare sui veterani Devecchi e Vanuzzo. In chiave futura molto importante l’ingaggio del gioiellino Amedeo Tessitori, strappato alla concorrenza di Milano e Bologna.

LA STELLA: Travis Diener

Pianigiani sta aspettando con ansia che Travis Diener acquisisca il passaporto italiano grazie alle origini degli avi della moglie, sperando che arrivi in tempo per gli europei sloveni della prossima estate, un dato per far comprendere il valore di questo playmaker non più giovanissimo (30 anni), ma sempre in grado di condurre la sua squadra magnificamente, grazie ad un abilità non comune nella visione di gioco con passaggi smarcanti e un uso del pick and roll da manuale. Non è propriamente un tiratore, ma quando servono non ha fatto mai mancare i suoi punti.

LA SORPRESA: Amedeo Tessitori

Diciotto anni ancora da compiere per il prodotto della Virtus Siena, ma nel panorama italico non ci sono altri lunghi (206 cm) con la sua mobilità e la sua mano morbida, dovrà conquistarsi minutaggio ma in prospettiva è il miglior lungo italiano in circolazione.

IL COACH: Romeo Sacchetti

Da valutare se riuscirà a reggere il doppio impegno campionato – Eurocup, ma la squadra che gli hanno messo a disposizione è di primissimo livello e Sacchetti gode ormai di una fiducia incondizionata di tutto l’ambiente.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

 

 

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