Niente soldi dall’Ue per il nevone. Ricci: “E’ scandaloso”

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26 settembre 2012

PESARO – L’Unione europea ha rigettato la richiesta di aiuti avanzata da 11 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria) che hanno subito danni in seguito alle nevicate eccezionali dello scorso febbraio. Lo si è appreso da fonti comunitarie, che come motivazione adducono il fatto che la richiesta non risponderebbe ai criteri fissati per l’intervento del Fondo europeo di solidarietà.

“Capannoni industriali crollati, palasport e chiese semidistrutte si riparano in un anno secondo la Ue? Se non sono danni “durevoli” questi”.

Matteo Ricci, neve

Matteo Ricci i giorni dell'emergenza neve

Così Matteo Ricci, il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino che è stata la più colpita dalle nevicate del febbraio scorso nelle Marche, bolla come “scandalosa” la decisione della Commissione Europea che non concederà aiuti dal Fondo di solidarietà alle 11 Regioni italiane che ne avevano fatto richiesta.  I danni stimati ai nostri territori, causati da quello che è passato alle cronache come il terremoto bianco, ammontano a 690 milioni di euro.

“Fra i danni “durevoli” – spiega Matteo Ricci – vanno conteggiati anche quelli delle imprese che hanno messo a disposizione di Comuni e Province mezzi e uomini per spalare la neve: gli enti locali, a rischio dissesto, non hanno i soldi per pagarle. E siamo già a settembre, alle porte di un nuovo inverno. Dopo il no dell’Europa abbiamo ancora più bisogno dell’aiuto del governo Monti. Lo ha già detto il presidente della Regione Gian Mario Spacca: la nostra non è una disgrazia di serie B, e aspettiamo almeno i 44 milioni di euro promessi dal ministro dell’Interno Cancellieri per le spese di somma urgenza sostenute dagli enti locali. Anche perché, se arriveranno nuove forti nevicate, non avremo mezzi da mettere in campo”.

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