Ugl Pesaro: trasporti sanitari, ecco il nostro punto di vista

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27 settembre 2012

 

Da Massimo Maccagno della segreteria UGL Pesaro riceviamo e pubblichiamo:

PESARO – Intendiamo come organizzazione sindacale esprimere il nostro punto di vista su quanto apparso sui quotidiani locali in data odierna, a mezzo comunicato stampa di Consorzio Sanitario Europeo, riguardante, ancora una volta, l’annoso problema dei trasporti sanitari nella nostra provincia. Entrando nel merito ci preme ricordare a Consorzio Sanitario che, oltre a CGIL CISL UIL, tra i sindacati giudicati maggiormente rappresentativi c’è anche UGL.

Il Consorzio stesso ci ha ricordato, con il suo comunicato stampa, di aver preso in affitto di ramo d’azienda le attività di trasporto sanitario svolte da Croce Italia Marche nel territorio pesarese. Ricordiamo che tra le condizioni che regolano le cessioni di ramo d’azienda e quindi anche l’affitto, vi è l’obbligo di riassunzione di tutti i dipendenti in organico presso l’azienda cessionaria. A tutt’oggi dobbiamo purtroppo lamentare le condizioni a cui è stata costretta una dipendente di Croce Italia Marche non reintegrata, che nonostante gli inviti al dialogo (tentativo di conciliazione) espressi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Pesaro, è stata costretta, purtroppo, alle vie giudiziarie per chiedere il suo reintegro e il pagamento di quanto a lei dovuto dal mese di gennaio 2012, prima da Croce Italia Marche poi da One Emergenza, azienda aderente a Consorzio Sanitario.

Concludendo, esprimiamo ancora una volta la nostra completa disponibilità a risolvere i problemi nelle sedi istituzionali preposte e quindi aderiamo volentieri alla proposta di partecipare all’eventuale tavolo presso la Prefettura, così come richiesto da Consorzio Sanitario.

Ricordiamo infine che nella provincia di Pesaro esistono più di una realtà operanti nel campo dei trasporti sanitari e che noi come UGL rappresentiamo lavoratori di tutte queste aziende (Croce Verde Fano, Croce Azzurra Fano, Croce Rossa Italiana, precari da oltre tre anni, Croce Italia Marche ora One Emergenza di Consorzio Sanitario). Il protrarsi di incertezze, di marce e contromarce sull’affidamento dei trasporti sanitari che ormai da quattro anni non vede un interlocutore certo, grava senz’altro sulle aziende che fino ad oggi hanno operato nella provincia di Pesaro, ma a pagarne maggiormente le conseguenze sono certamente i lavoratori e le loro famiglie, costretti a un precariato di fatto e anche a turni di lavoro stressanti e massacranti.

 

 

 

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