“Così abbiamo salvato la Vuelle”

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28 settembre 2012

PESARO – Abbiamo lo sponsor, anzi gli sponsor! Alleluia. In verità, osservando la nuova maglia – che non ci piace e non usiamo aggettivi – con gli sponsor, dall’alto, Scavolini, Banca Marche e TeamSystem, la sensazione è fosse pronta da giorni…

Valter Scavolini e Ambrosini (Banca Marche)

Valter Scavolini e Ambrosini (Banca Marche)

Dopo mesi di sofferenze, di apprensioni, di paure, Banca Marche ha servito un assist alla Scavolini, che l’ha raccolto. E ha confermato che – senza le cucine più amate dagli italiani – a Pesaro non si può fare sport di vertice.

L’ennesima vittoria di Valter e della sua famiglia, una cocente sconfitta per il resto della città, incapace di esprimere alternative valide, magari non all’altezza degli Scavolini, ma comunque in grado di contribuire alle sorti della Victoria Libertas.

E Valter non ha avuto peli sulla lingua quando, a fine conferenza stampa, ha risposto così alla domanda se nella decisione di fare un passo avanti, dopo quelli indietro di fine stagione 2011/12, avesse influito nella decisione anche la splendida stagione dell’ultima Scavolini Siviglia.

“Qualcosa ha contato, anche se – francamente – ho sperato che potesse convincere altri, ma purtroppo così non è stato”.

Quando il presidente onorario della Vuelle è entrato nel salone delle conferenze di Banca Marche, in Corso XI Settembre, l’ha accolto un applauso caldissimo, sincero, emozionante da parte dei giornalisti, ma anche dei tifosi presenti, guidati da Marco Piccoli della “Vecchia Guardia”.

“Passando davanti al grande salone al piano terra, mi è sembrato di tornare indietro di 51 anni, quando iniziava la nostra attività. Eravamo in due, ci occupavamo di tutto. Venivo qui a versare cambiali, le tratte che si emettevano allora, gli assegni. Mi sembra ieri…”.

Pietro Balducci, responsabile dell’ufficio stampa di Banca Marche, ha presentato – con Elio Giuliani – gli ospiti e confermato che la Vuelle si chiamerà Scavolini Banca Marche, come la Lube nella pallavolo, in un curioso connubio tra cucine e istituto di credito.

Valter Scavolini ha voluto ringraziare subito… “I vertici di Banca Marche, a iniziare dall’avvocato Ambrosini (vice presidente vicario che ha rappresentato il presidente Lauro Costa, impegnato in una riunione a Iesi; ndr). Banca Marche ha fatto un sacrificio enorme per salvare il basket pesarese. Senza la Banca, la famiglia Scavolini non sarebbe rientrata e penso che la Vuelle avrebbe avuto difficoltà a concludere la stagione. Purtroppo, al contrario di quel che si pensava, ovvero di potere trovare facilmente uno sponsor o un co-sponsor, siamo arrivati a due giorni dal via senza che alcuno si facesse avanti. Non potevamo cancellare così i momenti belli, ma anche meno belli, del passato. Qualcosa di buono l’abbiamo fatto anche lo scorso anno con la Ifi, qui rappresentata da Testaguzzi, Bianchetti e il Consorzio Pesaro Basket. Con il nostro intervento abbiamo cercato di dare una copertura a questa stagione. Almeno quest’anno si potrà andare al palasport sereni, per il futuro si vedrà”.

L’avvocato Ambrosini ha iniziato i ringraziamenti partendo “dall’amministrazione comunale (rappresentata dal portavoce del sindaco, Franco Arceci, e dall’assessore Belloni; ndr) che ha sempre seguito con attenzione le vicende del basket. Credo, però, che il grazie di tutti gli sportivi debba andare alla famiglia Scavolini, come pure ai membri del Consorzio. Sapete che Banca Marche era già presente nella Vuelle, ma abbiamo chiesto ai vertici della banca un sacrificio ulteriore. In un momento di crisi, chiedere altri soldi potrebbe suonare male, ma il benessere non è solo denaro, è anche cultura e sport. In verità, è molto importante avere l’onore di essere a fianco di un nome così importante come Scavolini. I vertici, compatti, specialmente quelli di espressione del territorio pesarese, hanno risposto positivamente, con l’appoggio del presidente Costa e presidente. Un grazie particolare va a Gianfranco Sabbatini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Io, alla domenica, ho un motivo in più per sentirmi pesarese: scendo da Urbino a tifare Scavolini, adesso Scavolini Banca Marche”.

Maurizio Testaguzzi (Ifi) ha raccontato che la società ha vissuto “un periodo di limbo tra la fine della stagione passata e oggi. Ma non ci siamo sentiti orfani di Valter, nonostante avesse annunciato un disimpegno. Eravamo convocati da lui e ricevevamo idee e consigli, mentre Emanuela Scavolini ci mandava email sistematiche. Speravamo in una soluzione esterna, che non è arrivata. Oggi siamo felicissimi come co-sponsor di contribuire a una Vuelle che può contare su due sponsor così prestigiosi”.

Franco Del Moro ha parlato “più da grande tifoso che da presidente. Ero molto preoccupato, anzi rattristato di non vedere più sulle maglie della Vuelle il nome Scavolini. Siamo grati a Banca Marche per avere aumentato il sostegno economico alla Vuelle e ringrazio le famiglie Scavolini che hanno toccato magiche corde. Continuare ad avere questo nome ci dà certezza di continuare tradizione. Tutto il mondo del basket italiano era dispiaciute dell’uscita della Scavolini. Un particolare che deve farci riflettere sul rispetto e l’ammirazione che questa famiglia ha regalato alla città, al territorio”.

Massimo Tonucci è intervenuto “a nome del Consorzio. In questi due mesi abbiamo vissuto momenti difficili, incerti, il tempo passava e dovevamo allestire la squadra. E purtroppo non ricevevamo le risposte tanto attese. Il mio grazie, da tifoso e da presidente del Consorzio, perché questa sponsorizzazione ci consente di fare quadrare i conti di quanto già impegnato e di cercare soluzioni per il futuro. Intanto sembra che i tifosi stiano dando buone risposte, con abbonamenti e sottoscrizione. Lo sport aiuta a superare i momenti difficili. Ringraziamo chi ha fatto un grande passo avanti, chi è rimasto mentre altri hanno fatto un passo indietro”.

A proposito delle parole di Tonucci, sempre senza peli sulla lingua, Valter Scavolini ha rimpoverato la Vuelle: “Quest’anno deve essere preso ad esempio per non ripetere lo stesso errore in futuro: non si possono spendere soldi che non si hanno. E’ necessario, a stagione ancora in corso, programmare il futuro, l’anno successivo, per sapere quali sponsor ci saranno e quale il budget a disposizione”. Parole sagge, come sempre, anche se è vero che se la dirigenza non si fosse mossa sarebbe stato impossibile allestire anche una squadra di bassissimo livello.

“Noi – ha aggiunto Valter Scavolini – abbiamo aspettato fino all’ultimo, perché pensavamo che qualcuno si sarebbe fatto avanti anche con una sponsorizzazione modesta. Ripeto oggi quanto detto in passato: non siamo disposti a fare tutto da soli, abbiamo bisogno di chi investe con noi. Andare al palazzo e soffrire ogni domenica per i due punti, dà una pena enorme. Ho pensato che dopo questi 37-38 anni il nostro nome poteva essere ingombrante per l’entrata di altri. Tirandoci indietro ipotizzavamo che sarebbe stato più facile sostituirci. Non è successo… Quando abbiamo visto che nessuno entrava, abbiamo fatto la corte a Banca Marche. Anche a noi faceva piacere vedere il nostro nome accanto a quello di un istituto di credito così importante… Franco Arceci ha lavorato tanto in estate per trovare sponsor. Altro che cinesi… Io non ci credevo. Adesso copriamo quest’anno, per il futuro si vedrà. Purtroppo, contro le nostre idee, dobbiamo accontentarci di salvare questa società. E senza Banca Marche la nostra famiglia non avrebbe fatto questo passo. Speriamo di essere ripagati con un buon campionato. Come sapete, non chiediamo una squadra tipo Milano o quel che è stata Siena, ma in grado di competere a buoni livelli. Se lotti in fondo alla classifica, puoi trascinare il marchio dalla parte dei perdenti… E’ una comunicazione sbagliata”.

Interviene Del Moro: “Questo ritorno ha restituito serenità a noi che lavoriamo in società, ma anche ai tifosi: dà tranquillità a tutti”.

A proposito di tifosi: “Siamo contentissimi – ha detto Marco Piccoli -, e mi sembra che il pubblico stia rispondendo bene anche con gli abbonamenti. Speriamo che il pubblico dia una mano e trascini la squadra. Il suo rientro – ha detto rivolgendosi a Valter – mi rende più giovane”.

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