Servirebbe ancora un mese ma domenica si gioca

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28 settembre 2012

PESARO – Servirebbe un altro mese di precampionato, almeno. Questa Vuelle è sicuramente la formazione più indietro della serie A, sia nella costruzione della squadra, con l’ultimo arrivato Bryan che si è aggregato solamente mercoledì, sia nell’alchimia del gruppo, che è ancora molto lontano dall’essere una macchina che viaggia compatta verso l’obiettivo salvezza. Ma non poteva essere altrimenti se si pensa all’estate appena trascorsa, con il mese di luglio perso nell’attesa della decisione di Sauro Bianchetti se proseguire nella sponsorizzazione. Poi si è dovuto fare il conteggio di quanto fosse rimasto in cassa e bastava vedere la faccia del g.m. Montini per capire che la situazione non fosse rosea.

Victoria Libertas

Il primo mattone è stato messo con le riconferme di Cavaliero e Flamini e bisogna ringraziare la disponibilità dei due giocatori ad abbassarsi notevolmente l’ingaggio. Poi si è scelta la strada del nucleo italiano con l’ingaggio di Crosariol e Amoroso e il ritorno in gruppo di Amici e Traini. Infine sono arrivati gli stranieri che stranamente sembrano un accessorio in questa Vuelle e non le punte di diamante della formazione. Si spiegano così gli ingaggi di un mestierante come Mack e di un rookie come Hamilton. Ma almeno uno con qualche goccia di classe bisogna averlo nel gruppo ed è arrivato anche Antwain Barbour, unico a superare i 100mila d’ingaggio, chiamato al ruolo di stella in una squadra che di stelle ne avrebbe davvero bisogno.

Domenica si partirà con questi giocatori, in attesa di sapere quante saranno le risorse disponibili per intervenire sul mercato. La doppia sponsorizzazione Scavolini Banca Marche ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi biancorossi, ma adesso sarà il campo il vero giudice e questa Vuelle rimane un cantiere aperto. Bisognerà avere la pazienza di aspettare gli sviluppi, incitando ugualmente chi si presenterà sul parquet con la divisa biancorossa, anche se solamente per qualche partita.

Siamo meno preoccupati rispetto a qualche giorno fa e il ritorno di “papà Valter” è una garanzia per tutto l’ambiente, ma le vittorie non arrivano dal cielo e già dalla partita con la Virtus Roma il popolo pesarese non dovrà far mancare il suo sostegno alla Scavolini Banca Marche.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Scavolini Banca Marche Pesaro – Virtus Roma
Domenica 30 settembre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Ha rischiato anche di non iscriversi la formazione romana, con il presidente Toti che voleva mollare tutto ma che ha deciso di restare per un ultimo anno anche se con un budget notevolmente ridotto e la mancanza di un main sponsor. Ma la Virtus è regolarmente al suo posto anche se non è in questo momento una formazione che può puntare ad un obiettivo diverso da una salvezza tranquilla. Fondamentale è stato il rinnovo del miglior giocatore italiano del campionato: Gigi Datome. La forte ala di origine sarda ha deciso di restare nella capitale anche con un ingaggio notevolmente ridotto, glissando le sirene che arrivavano dalle big europee. Completamente rinnovato il reparto stranieri con gli innesti del rookie Taylor Jordan e dell’ex varesino Phil Goss, sono arrivati alla corte di Marco Calvani anche il tuttofare Bobby Jones e il nigeriano Lawal. Dalla panchina partiranno il giovane play D’Ercole, l’altro nigeriano Dagunduru, il polacco Czyz e l’ungherese Lorant. Da sottolineare che Alessandro Tonolli disputerà la sua 19esima stagione consecutiva con la maglia della Virtus Roma, raro esempio di attaccamento alla maglia nella pallacanestro degli anni Duemila.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Partire con soli tre stranieri, nell’anno nel quale i regolamenti sono cambiati e si potrebbero schierarne fino a sette, può essere considerato un atto di superbia da parte della dirigenza pesarese, ma la scelta della società è stata chiara fin dall’inizio e i 200-250 mila euro che andranno alla formazione che avrà utilizzato maggiormente gli italiani sono già stati inseriti nel preventivo stagionale. Ma è una scelta condivisibile? A giudicare dal precampionato non molto, perché c’è la sensazione che il nucleo italiano abbia dei limiti, mancando l’Hackett della situazione capace di ergersi a protagonista nei momenti decisivi, e quando servirebbe la classe degli strangers, la Vuelle non riesce a trovarla. Per adesso il quintetto che ha funzionato è stato quello con Cavaliero e Traini da esterni, Barbour da battitore libero e Amoroso e Flamini sotto canestro, con qualche sprazzo di Hamilton nel ruolo di tiratore puro, ma è una formazione con pochi punti nelle mani e la fatica della Vuelle a superare quota 70 lo testimonia.

La Virtus ha disputato un campionato altalenante, con qualche tonfo inaspettato ma anche con qualche vittima illustre. Molto positivo Phil Goss che sta confermando le qualità viste a Varese, mentre sotto canestro Roma accusa qualche problemino di troppo con il nigeriano Lawal che sembra ancora acerbo per il campionato italiano. La panchina non sembra in grado di garantire la stessa qualità dei titolari, con il giovane D’Ercole atteso alla definitiva esplosione.

 

IL DUELLO CHIAVE

Reggie Hamilton vs Jordan Taylor
Primo dei tanti duelli tra rookies di questo campionato che vedrà tantissimi universitari americani tentare l’avventura in Italia, Hamilton ha dimostrato di essere più realizzatore che playmaker, mentre Taylor sembra avere meno punti nelle mani ma più fosforo in testa.

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