Cgil, Cisl e Uil: “Stucchevole e strumentale la polemica sul quarto mandato di Drudi”

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1 ottobre 2012

di Simona Ricci, Sauro Rossi, Riccardo Morbidelli*

PESARO – Nelle ultime settimane hanno trovato ampio spazio sulla stampa locale le vicende relative alla Camera di Commercio. Cgil, Cisl e Uil provinciali non hanno partecipato alla polemica, in alcuni casi stucchevole e strumentale, sulla questione del quarto mandato del presidente Drudi ma, in occasione del recente rinnovo delle cariche, si sono astenute.

Bandiere sindacati Cgil Cisl e Uil

Il nostro voto di astensione era dettato dalla forte preoccupazione che la mancata unitarietà tra le associazioni di categoria impedisse a questo importante ente di impostare un programma capace di offrire risposte nuove e convincenti ai serissimi problemi che si trovano ad affrontare da tempo, anche nel nostro territorio, tutti i settori produttivi.

Le schermaglie tra Amerigo Varotti e Salvatore Giordano sul tema dell’internazionalizzazione e l’aperto dissidio all’interno del Cda delle Fiere di Pesaro, hanno confermato, nel peggiore dei modi, la fondatezza delle nostre preoccupazioni.

Le nostre organizzazioni non sono interessate a commentare quella che sembra più una guerra di posizione che un confronto su strategie diverse. Riconoscendo gli importanti compiti che le norme assegnano ad un ente pubblico come la Ccciaa chiedono alle parti in causa di ricomporsi e di rinobilitare il confronto.

Nel contempo esortano la Regione, già chiamata in causa dalla Commissione provinciale lavoro sulle problematiche occupazionali, ad operarsi perché situazioni come quelle delle Fiere di Pesaro trovino un’adeguata definizione.

La difesa del nostro tessuto produttivo, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il rilancio del nostro territorio (anche attraverso adeguate politiche che ne migliorino l’attrattività) non possono essere sacrificati in nome di poco comprensibili, lotte intestine.

A permetterci di uscire da questa complicatissima situazione non saranno né le prove di forza tra sistemi associativi né le derive corporative, come quelle che hanno caratterizzato le discussioni sulla tassa di soggiorno.

Cgil, Cisl e Uil confidano di poter presto ritrovare, in Camera di Commercio, una sede di confronto, aperta, autorevole e costruttiva, orientata, in ogni sua componente alla difesa, alla promozione e allo sviluppo del nostro territorio.

In un contesto pienamente recuperato ad un confronto di merito, non faremo mancare, con senso di responsabilità il nostro contributo.

*Segretari generali provinciali Cgil, Cisl e Uil

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