Land Art a Urbino Resort

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1 ottobre 2012

URBINO – Nell’ambito della rassegna Conserva il paesaggio, inaugurata lo scorso giugno con musica, arte e passeggiate nella tenuta Ss. Giacomo e Filippo presso Urbino Resort, si annuncia un nuovo importante intervento di arte contemporanea in dialogo con la natura: l’installazione permanente dell’ultima maestosa scultura di Gianni Calcagnini, Il Pensiero è più veloce dell’Azione, collocata sulle colline del Montefeltro.

Posizionata su uno dei crinali prossimi a Urbino, all’interno della Tenuta, la monumentale scultura di Calcagnini, raffigurante un imponente cavallo che salta il mondo, si vede svettare verso il cielo, in posizione dominante su tutta la vallata del Foglia ed è una piacevole sorpresa per chi percorre in ambo i sensi l’adiacente Strada Provinciale di Montefabbri. La scultura si può visitare con ingresso gratuito alla Tenuta, su appuntamento.

La Tenuta Ss. Giacomo e Filippo è luogo ideale per l’arte di Calcagnini. In questo sito meraviglioso sottoposto a salvaguardia ambientale (sotto tutela del SIC della Provincia di Pesaro e Urbino), l’azienda Urbino Agricola tramanda e rinnova continuamente la tradizione rinascimentale delle colture e la filosofia della famiglia Bruscoli, proprietari della Tenuta, è da sempre la valorizzazione del territorio nel rispetto dell’ambiente e delle sue radici storiche; a questo si aggiunge la volontà di promuovere un’area così importante per la comunità attraverso il prezioso connubio tra Natura, Cultura e Arte, che consente di raccontare come l’intervento rispettoso dell’uomo sull’ecosistema possa essere fonte di arricchimento e sviluppo continui.

Calcagnini ne è un vero esempio, “è un artista destinato a rinnovarsi ogni giorno nelle sue opere, spronato non tanto dalla tecnica ma dallo straordinario ed univoco rapporto con l’uomo che proviene dalle tradizioni del mondo contadino e ancor più con gli animali e la natura” ha scritto Luigi Ferraro.

Pittore e scultore, Gianni Calcagnini, reduce da esperienze in Messico, Spagna, Iran e Stati Uniti, sperimenta ogni giorno con la natura, suo interlocutore preferito. L’artista nativo di Luca (Fano) vive e lavora a Mondaino (Rimini) e da tempo interviene con la sua arte nel paesaggio. Oltre a occuparsi di agricoltura biologica e conservazione nei trecentosessanta ettari della Tenuta Ss. Giacomo e Filippo, Calcagnini realizza suggestive opere di Land Art in dialogo con l’ambiente della magnifica Oasi de “La Badia”, caratterizzata da colline marnoso-argillose, boschi, pianure fluviali e maestose querce secolari.

Nei pressi di Urbino Resort e passeggiando per la Tenuta si possono già scoprire interventi come La grotta di passa l’acqua, realizzata nel 2008, un vero e proprio rifugio nell’utero di madre Terra da cui fuoriescono pecorelle ansiose di essere guidate da loro pastore (sculture realizzate con materiali di recupero), e la Fontanella (2011) ricavata da una sorgente naturale che l’artista ha scoperto e protetto con pietre di recupero e un ombrello che la ripara dal sole, creando un abbeveratoio per i numerosi volatili dell’Oasi ma anche un simbolo della preziosità dell’acqua sinonimo di vita.

 

Il Pensiero è più veloce dell’Azione – scultura installazione

La grande scultura in ferro, alta oltre 6 metri e di 10 metri di lunghezza, nasce come inno alla libertà, alla voglia di conoscere e alla forza del pensiero positivo che guida l’azione; uno slancio ad andare sempre avanti; un segno di potenza e di forza che l’uomo non deve mai perdere o meglio deve saper sempre ritrovare anche in momenti difficili come quelli odierni, per un futuro migliore.

Un cavallo arabo, che la leggenda vuole nato dal vento per la sua velocità e la sua resistenza, salta il globo (una sfera di 3 metri di diametro), simbolo del nostro pianeta, e porta con sé in volo un amazzone aggrappato alla criniera con le sole mani. Favola fantastica oppure sogno, questa poetica scultura svetta sul magnifico paesaggio del Montefeltro disegnato dalle colture dell’uomo. Calcagnini sottolinea sempre il legame con la terra e per questo il cavallo è ancora invisibilmente ancorato al globo e funge da tramite verso l’infinito e l’ignoto, concentrando il suo gesto nell’stante del salto carico di energia e puntando verso Nord per non avere mai il sole negli occhi.

Come già nella bella opera di Land Art Gaia (1995), figura di donna “arata” sulla collina di Mondaino e visibile da lontano, poco al di sotto del cavallo un grande cuore, disegnato dall’artista con piante sempreverdi sul campo coltivato, sottolinea l’amore per la madre Terra che non deve mai abbandonarci.

Così spiega Calcagnini in un’intervista con Luigi Del Vecchio: “… sono inquieto. Odio la guerra, i contrasti, la distruzione. Rivendico il protagonismo dell’uomo ma in senso positivo, creativo, associativo. Nella mia diaspora personale con gli avvenimenti negativi del quotidiano, tendo a proteggere gli amici, le persone che stimo, all’interno di un rapporto con la natura che ritengo non solo ideale, ma possibile”.

 

L’artista

Giannino Calcagnini nasce il 28 gennaio 1943, in pieno conflitto bellico, a Luca, una piccola frazione di Fano in provincia di Pesaro e Urbino. Ha solo 16 anni quando parte per la Svizzera iniziando il suo viaggio itinerante per il mondo. Dopo due lustri rientra a Pesaro, fissa la residenza, lavora, ed ormai trentenne espone per la prima volta presso la Sala Laurana della sua città. Ma ogni volta che il lavoro diventa routine riemerge l’inquietudine, la curiosità inesauribile per la vita che lo circonda, per i paesi più lontani, per esperienze che ritiene indispensabili.

E così nel 1978 è di nuovo in partenza. Si trasferisce a Birgiant in Iran dove non manca di approfondire la conoscenza di usi e costumi locali. Nel 1990 ecco la grande svolta ideale della vita, si trasferisce a Mondaino (Rimini) dove, insieme a scultura e pittura si occupa di agricoltura biologica e conservazione del territorio. Ma l’ansia di libertà e di conoscenza non è domata. E Gianni riparte ancora una, dieci e cento volte.

Nel 1993 è spesso in Spagna, in particolare a Madrid dove espone le sue opere; nel 1995 non sfugge al richiamo di un paese sud-americano, il Messico. Al ritorno mostra un nuovo grande interesse: la scultura gli è entrata nel DNA. Sente di non poterne fare a meno, realizza una delle sue più significative opere di Land Art, Gaia, una figura di donna di notevoli dimensioni (m120x180).

L’ultimo viaggio importante risale al1996. Il grande sogno di una lunga esperienza negli USA si realizza. Ne resta profondamente colpito. Ora l’artista investe la propria arte in sculture di grande dimensioni, pensa sempre più alle opere come espressioni appaganti del proprio io. Negli ultimi anni realizza personali e continua incessante l’attività scultorea. Il 2012 lo ha visto impegnato nella realizzazione dell’opera monumentale Il Pensiero è più veloce dell’Azione. Attualmente vive e lavora a Mondaino (Rimini).

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