Vuelle-Roma, i più e i meno della prima gara

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1 ottobre 2012

PESARO – Per chi aveva già visto giocare questa Vuelle in amichevole non è stata una sorpresa la scialba prestazione offerta domenica pomeriggio contro Roma. Per la maggioranza dei 4.000 presenti all’Adriatic Arena che non avevano avuto l’occasione di vedere la nuova Scavolini Banca Marche all’opera, però, deve essere stato uno shock osservare la mancanza di classe del gruppo, ancora di più se l’ultimo incontro rimasto impresso nelle retine fosse la semifinale scudetto del giugno scorso: questo è un altro basket.

Scavolini Siviglia-Treviso, Andrea Traini

Andrea Traini (foto Marco Giardini)

Ma questa è la Vuelle di questo segmento di stagione, mentre si aspetta la fine di ottobre per volare in America e vedere cosa offrirà il mercato Nba prima del suo inizio, perché intendiamoci il nucleo italiano la sua parte bene o male la fa con i limiti tecnici individuali, anche considerando che le altre formazioni hanno al massimo due-tre italiani che possono tenere il campo. Il discorso cambia quando si parla degli stranieri che solitamente devono essere la forza trainante del gruppo e fare la differenza nei momenti importanti. Il nuovo regolamento permette di schierarne fino a sette con la dovuta divisione fra americani e comunitari, ma la nuova Vuelle ha scelto la via autarchica schierando solamente tre strangers e nemmeno di prima fascia.

E’ una scelta rischiosa soprattutto se il tuo play titolare di fare il regista non ci pensa nemmeno, se la tua presunta stellina tira 16 volte a serata infischiandosene di passare il pallone ai compagni, e se la tua ala grande in 21 minuti non prende neanche un rimbalzo.

Difficile vincere qualche partita con questo contributo da parte degli americani per la nuova Scavolini Banca Marche.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La partita contro Roma era assolutamente alla portata anche per questa Vuelle con tanti problemi e questo può essere un fattore positivo in un campionato dove la classe non abbonda e diverse formazioni appaiono notevolmente più deboli dell’anno scorso. Ma anche la Scavolini Banca Marche è molto ridimensionata rispetto all’anno precedente e perdere in casa gli scontri diretti non è un bel modo per iniziare la rincorsa verso la salvezza. C’è ancora tanta confusione sul parquet, con Ticchi che è costretto a sperimentare in campionato quello che si dovrebbe fare nei mesi estivi: in cabina di regia si sono alternati in tre a partire da un Reggie Hamilton, apparso timoroso e non in grado di gestire la squadra, perdendo così anche la sicurezza nel tiro da tre, suo vero punto di forza. Con Cavaliero a dirigere i giochi le cose sono leggermente migliorate anche se conosciamo le difficoltà di palleggio di Daniele appena gli avversari accennano un pressing, e così il migliore è stato Andrea Traini, apparso subito volenteroso e in grado di tenere il parquet con autorità, anche se Ticchi nel momento più delicato dell’ultimo quarto lo ha messo a sedere in panchina pentendosene dopo un paio di azioni. Su Barbour la giuria è in camera di consiglio, per deliberare se il giocatore è un one man show che magari ti farà vincere qualche partita, ma senza far salire la qualità della squadra o se Antwain oltre a prendersi un tiro ogni volta che ha il pallone in mano, saprà integrarsi negli schemi del gruppo. Il settore lunghi è stato salvato dall’ultimo arrivato Bryan, altrimenti con il Crosariol di ieri sera sarebbe stato un vero “De profundis”.

 

I PIU’…

Andrea Traini
Buona partita per il ragazzo di Loreto, che ha dimostrato di essere pronto per il massimo campionato dopo la retrocessione in Dna del gennaio scorso voluta da Dalmonte. Più che il buon contributo in fase di regia è piaciuta la grinta messa sul parquet come dimostrano i tre rimbalzi offensivi arpionati in mezzo agli avversari nell’ultimo quarto.

Sylvere Bryan
Intendiamoci, non è un fenomeno. In qualsiasi altra formazione sarebbe il cambio del pivot americano titolare per una decina di minuti, mettendo il suo atletismo al servizio della squadra. Ma in questa Scavolini Banca Marche il suo arrivo è fondamentale per compensare le lacune del presunto pivot titolare.

Lorenzo D’Ercole
Ha messo sempre le sue triple nei momenti più importanti, dimostrando a 24 anni di aver raggiunto la maturità necessaria per competere a questi livelli.

 

…E I MENO DELLA SFIDA PESARO – ROMA

Andrea Crosariol
Sul suo approdo a Pesaro abbiamo sempre avuto dei dubbi. Se fornirà questo contributo per tutto l’anno questi dubbi diventeranno presto certezze. Nonostante tutto è in grado di fare qualcosina in più quando deciderà di non randellare tutto quello che gli passa nelle vicinanze e di rimanere concentrato almeno per qualche minuto.

Antwain Barbour
D’accordo che sei la “stella” della squadra, ma sei fai 4 su 16 al tiro con un sacco di forzature e ci metti poca applicazione anche in fase difensiva, non dai l’impressione di meritarti questo ruolo. Che possieda qualche goccia di classe è chiaro, ma dovrà metterla anche al servizio degli altri.

Cabina di regia
Avremo il tempo di aspettare che il piccolo Hamilton impari il mestiere oppure il primo intervento sul mercato sarà quello di cercare un vero playmaker? Reggie ha ancora qualche partita per convincere Ticchi di essere in grado di dirigere il gioco, oppure bisognerà trasformarlo in una guardia pura ed affidarsi al duo Cavaliero-Traini.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Cinque vittorie in trasferta sulle sette partite disputate, conquistano i due punti casalinghi solamente Sassari che regola senza troppi affanni l’Angelico Biella prossima avversaria della Vuelle e l’Armani Milano che travolge Caserta. Varese espugna il campo di Brindisi dopo un supplementare, con le due squadre che superano entrambe i 100 punti, una rarità nel basket moderno. Siena soffre più del dovuto nel sbancare Reggio Emilia nel posticipo serale, mentre nell’anticipo del sabato Bologna nel finale fa valere la sua superiorità su una volitiva Vanoli Cremona. La sorpresa della giornata viene da Avellino dove Montegranaro vince una sfida già importante in chiave salvezza. Cantù e Venezia giocheranno martedì sera per gli impegni europei dei brianzoli.

 

I TRE TOP TEAM DELLA PRIMA GIORNATA

Sutor Montegranaro
Cimberio Varese
SAIE3 Bologna

 

I TRE FLOP TEAM DELLA PRIMA GIORNATA

Juve Caserta
Sidigas Avellino
Scavolini Banca Marche Pesaro

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