Ricci sulle primarie Pd: “Non facciamo come Berlusconi”

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4 ottobre 2012

PESARO – “Niente paura”. Era questo lo slogan scelto da Matteo Ricci per le elezioni che lo hanno incoronato presidente della Provincia. Adesso, in merito alle polemiche delle ultime ore sulle primarie del Partito democratico, si appella ancora a un timore che va ricacciato per mettere a tacere ogni tipo di polemica.

Matteo Ricci a Omnibus notte

Matteo Ricci a Omnibus notte

“Perché bisogna avere paura della trasparenza e delle regole?”, ha detto Matteo Ricci intervenendo su albo degli elettori e doppio turno prendendo le distanze da “atteggiamenti che creano solo divisioni”. “L’unica regola che cambiamo – dice – è quella dello Statuto, proprio per fare correre Matteo Renzi. Mille persone da tutta Italia sabato mattina si sveglieranno alle 5 per andare a Roma e approvare la deroga per permettere al sindaco di Firenze di partecipare. Quindi ci vorrebbe un po’ più di rispetto e serietà per il Pd”.

“Perché un elettore – si chiede Ricci – non dovrebbe dire che è di centrosinistra, andando a votare per le primarie del Pd? E’ evidente che dovrebbe essere orgoglioso di affermare la sua appartenenza, se attraverso la consultazione diventa protagonista di una scelta decisiva per il Paese. Avviene così ovunque. Non capisco perché bisognerebbe essere preoccupati per regole certe che garantiscono trasparenza”.

“Il doppio turno – aggiunge il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino – permette a chiunque si candidi alle primarie di vincere con il 51%. E di avere una forte legittimazione per vincere le elezioni. Altrimenti il rischio è che si affermi un candidato con il 25%, senza avere avuto la legittimazione neanche dalla metà del nostro elettorato”.

“Le primarie – conclude Ricci – le hanno fatte a doppio turno in Francia, facendo votare solo gli iscritti. Le hanno fatte a doppio turno anche a Firenze, proprio quando Renzi è stato eletto sindaco. Per cui non c’è motivo di polemizzare: ho la forte sensazione che si stiano cercando solo pretesti per fare le vittime. In Italia, storicamente, chi è sempre stato insofferente alle regole e alla trasparenza è stato Berlusconi”.

 

E IN TV DICE CHE NON E’ UN CONCORSO DI BELLEZZA

E alla sera, da mezzanotte e un quarto all’una, il presidente della Provincia ha partecipato a Omnibus Notte, programma di approfondimento politico de La7. Un altra partecipazione televisiva che dimostra come ormai quello di Ricci sia un volto richiesto dalle televisioni a livello nazionale.

“Non stiamo facendo né un gioco a premi né un concorso di bellezza – ha detto in collegamento televisivo riferendosi a un’eventuale candidatura di Di Pietro – Il Paese ha bisogno di un governo serio”.

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