Vuelle, ottobre difficilissimo: in Piemonte si deve vincere

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4 ottobre 2012

PESARO – Seconda giornata e secondo spareggio salvezza per la Vuelle. Può sembrare esagerato? Forse, ma è innegabile che questa versione della Scavolini Banca Marche sia pienamente coinvolta nella lotta per evitare l’ultimo posto e dopo essere stata sconfitta da una Roma ampiamente alla portata dei biancorossi, la trasferta di sabato pomeriggio in casa dell’Angelico Biella assuma già tutti i connotati di una partita fondamentale contro una probabile avversaria diretta. Si deve andare in Piemonte con la convinzione di riuscire a portare a casa i due punti o eventualmente di rimanere in scia fino all’ultimo minuto per salvare la differenza canestri, perché nelle prossime partite il calendario propone impegni molto più complicati con gli incontri casalinghi contro Venezia e Sassari, con l’intermezzo della trasferta a Siena, il mese di ottobre si prospetta pieno d’insidie per i ragazzi del presidente Del Moro.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

ANGELICO BIELLA – SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO
Sabato 6 ottobre – ore 16.10 – Lauretana Forum di Biella – diretta televisiva su La7d (canale 29 del digitale terrestre)

 

Franco Del Moro e Simone Flamini

Capitan Simone Flamini col presidente Franco Del Moro (foto Giardini)

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA:

Come ci ha ormai abituato in questi ultimi anni, Biella continua ad essere l’ambiente ideale per far debuttare nel professionismo le giovani promesse pronte poi a spiccare il volo verso lidi più prestigiosi e remunerativi e anche questa versione dell’Angelico sembra andare in questa direzione. Tra i numerosi giovani il più talentuoso è il serbo Nemanja Jaramaz, 21enne ala serba che ha vinto tutto con la sua nazionale under 21, prima di approdare in Italia per far valere le sue doti di tiratore, attenzione anche al greco Chrysikopoulos, centro di 205cm, che in precampionato ha fatto faville. Altro giovane acquisto è quello dell’americano Mavunga, ottimo rimbalzista che deve migliorare nella gestione dei falli. La stellina della squadra sembra essere il play Russel Robinson, classica play/guarda con punti nelle mani che deve imparare ad integrarsi con i compagni, a completare lo starting five l’americano Craig Brackins che può giocare sia da guardia sia da ala grande senza comprometterne le qualità tecniche.

Dalla panchina escono tre veterani pronti a mettersi al servizio della squadra: lo storico capitano Matteo Soragna che a Biella sta vivendo una seconda giovinezza sul finire di una carriera prestigiosa, il centro Roberto Chiacig arrivato ormai a 38 primavere che dovrà insegnare il difficile mestiere di pivot ai giovani compagni di reparto e lo sloveno Goran Jurak sempre pronto a mettere la sua proverbiale grinta al servizio della squadra, qualche minuto sul parquet anche per il 23enne Tommaso Raspino.

Il coach dell’Angelico è Massimo Cancellieri che dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della società biellese, da tre stagioni ne è diventato il capo allenatore.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

La Scavolini Banca Marche è apparsa ancora alla ricerca di sé stessa nella sconfitta casalinga contro Roma, con tanti problemi irrisolti che avrebbero bisogno di molto più tempo a disposizione, ma con il campionato che ormai è iniziato non è più il caso di aspettare gli eventi e la società ha il dovere di intervenire subito sul mercato. Se è vero che una squadra di basket deve basarsi sull’asse play – pivot non siamo messi bene, sono noti fin dalle prime amichevoli i problemi in cabina di regia di Hamilton e se non fosse arrivato in extremis Sylvere Bryan a coprire le spalle ad Andrea “cinque falli” Crosariol, contro Roma non ci sarebbe stata partita. In attesa di sapere il numero esatto degli abbonati e quanti soldi freschi hanno portato nelle casse della Vuelle, l’arrivo dei tre principali sponsor (Scavolini, Banca Marche e Teamsystem) ha consentito di chiudere il buco che si era creato in estate e di avere un tesoretto da spendere per le emergenze. Sul suo vero ammontare aspettiamo notizie dal gm Montini, ma anche se fossero rimasti non più di duecentomila euro a disposizione, sarebbe ora di compiere la prima mossa senza indugiare oltre. Giocare un campionato con soli tre stranieri di media qualità è un lusso che non ci possiamo permettere e la prima mossa dovrebbe essere l’acquisto di un play puro, magari con un paio di anni di esperienza europea sulle spalle. E Hamilton e Traini che fine faranno? Reggie avrebbe qualche partita per convincere Ticchi di essere una guardia tiratrice, d’altro canto se viaggiava ad oltre 20 di media al college qualche dote balistica la dovrebbe avere, mentre Andrea resterebbe il play di riserva con Cavaliero che tornerebbe nel suo ruolo naturale di numero due. Poi se Hamilton non farà il salto di qualità auspicato si dovrà cominciare a parlare anche di taglio tecnico. A fine ottobre poi si dovrà valutare anche il settore lunghi con la possibilità di estendere il contratto a Sylvere Bryan fino a maggio e valutare seriamente il mestierante Lamont Mack.

L’Angelico è in una situazione più tranquilla con sette stranieri a referto e un paio di italiani a completare il roster, la società piemontese non sa se potrà schierare Soragna, fermo da qualche settimana per noie fisiche, mentre il greco Chrysikopoulos è uscito dopo cinque minuti nella trasferta di Sassari per un colpo ricevuto, ma dovrebbe essere in grado di scendere sul parquet.

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Craig Brackins
Giocatori speculari nel loro modo di intendere la pallacanestro, entrambi amano avere il pallone tra le mani preferendo la soluzione individuale a discapito del gioco di squadra. Da Barbour la Vuelle si aspetta una maggiore selezione nelle conclusioni, con la consapevolezza che per adesso Antwain rimane la soluzione primaria dell’attacco biancorosso.

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