A Pesaro si parla di Virginia Woolf, consigli a un aspirante scrittore

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5 ottobre 2012

Virginia Woolf consigli a un aspirante scrittore

PESARO – Il Circolo della Stampa e l’Ente Olivieri organizzano il 12 ottobre alle 18 a Pesaro, all’Auditorium di palazzo Antaldi, “La letteratura non è una proprietà privata: Virginia Woolf inedita, più snob che militante, e maestra di letture”.

In occasione dell’uscita del libro Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf (Bur Rizzoli), a cura di Roberto Bertinetti, interviene, con il curatore Leonetta Bentivoglio. Letture di Lucia Ferrati

Raccoglie scritti inediti su Tolstoj e Dostoevskij, su Hemingway e Stendhal, un ricordo inedito del padre e molte pagine di diario, la nuova raccolta di scritti di Virginia Woolf, Consigli a un aspirante scrittore, curata da Roberto Bertinetti, docente di Letteratura inglese all’Università di Trieste, e tradotto da Bianca Tarozzi e Giordano Vintaloro. Il libro, edito da Bur Rizzoli, sarà presentato a Pesaro in un incontro organizzato dal Circolo della Stampa e dall’Ente Olivieri venerdì 12 ottobre alle ore (18) nell’Auditorium di palazzo Antaldi.

L’essenziale è tenersi occupati. E ora, con un certo piacere, mi accorgo che sono le sette e che devo preparare la cena. Merluzzo e salsicce. Credo che scrivendone si possano in qualche modo dominare le salsicce e il merluzzo.

Bastano queste poche parole, fra gli ultimi appunti prima del suicidio, per avere un’idea di come la letteratura occupasse ogni istante della vita della scrittrice. Dalle pagine del libro, alcune tradotte per la prima volta, ne esce fuori una lettrice attenta e severa, critica nei confronti di scrittori come Dickens, Lawrence o Joyce, e sempre comunque assorta nella lettura di un libro.

I testi pubblicati da Roberto Bertinetti mettono in evidenza però anche un altro aspetto della sua personalità: una donna più snob di quanto non si fosse creduto finora, lontana da quell’immagine che le femministe e i gender studies hanno confezionato da tempo. La tesi del curatore è che le fondatrici del movimento attribuiscono a Virginia Woolf idee che spesso non trovano riscontro nei testi. “Se è indubbio che per tutta la vita si è battuta in favore dei diritti delle donne, appare altrettanto incontestabile la sostanziale indifferenza verso i movimenti politici attivi nell’Inghilterra di inizio secolo”.

Insieme a Roberto Bertinetti, interverrà Leonetta Bentivoglio, saggista e giornalista, al quotidiano La Repubblica dagli anni Ottanta, dove scrive nella sezione Cultura occupandosi di letteratura, musica e danza. Leonetta Bentivoglio è autrice di numerosi libri, tra cui un volume “Il teatro di Pina Bausch” e una raccolta d’interviste ai massimi protagonisti internazionali del teatro musicale sul mondo di Giuseppe Verdi. Particolarmente interessata alla letteratura inglese, ha scelto, curato e tradotto in italiano una serie di short stories dello scrittore vittoriano Thomas Hardy, uscita per i Classici Garzanti col titolo I tre sconosciuti e altri racconti. La voce narrante sarà quella di Lucia Ferrati. I testi inediti in Italia di Virginia Woolf, in particolare il diario, saranno al centro di uno spettacolo teatrale sulla scrittrice che Roberto Bertinetti sta preparando insieme al regista Roberto Andò (recente vincitore del Premio Campiello Opera prima con il romanzo “Il Trono vuoto”, che presto diventerà un film con la regia dello stesso Andò, interpretato da Toni Servillo)e all’attrice Michela Cescon, vincitrice del David di Donatello come migliore attrice non protagonista nel 2012 per Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana.

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