Politica in lutto: l’addio all’onorevole Vannucci

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5 ottobre 2012

URBINO – Se ne va uno dei personaggi più importanti della politica della nostra provincia, arrivato anche a difendere le istanze del territorio in Parlamento a Roma. Massimo Vannucci se n’è andato ieri mattina verso le 11.30 a Urbino, nel reparto di Medicina dove era ricoverato per un male incurabile. La camera ardente sarà allestita, per sua espressa volontà, al teatro “Battelli” di Macerata Feltria. Aveva 55 anni.

Massimo Vannucci

Massimo Vannucci durante un comizio

Il funerale, ieri, alle 15. La cerimonia funebre si è tenuta nella chiesa di San Francesco ma prima è avvenuta una cerimonia civile. Secondo le sue volontà è stato suonato l’Inno di Mameli e Bella Ciao.

 

LA LETTERA

Toccante la lettera che Vannucci stesso ha scritto pochi giorni prima di morire, letta durante la funzione funebre. Ecco il testo integrale, tratto dal Carlino di oggi:

Carissimi tutti,

ringrazio per la vita che mi è stata data e che tanto mi ha dato. Ho cercato anche io di dare aiuto quando ho potuto. Avrei potuto fare anche di più e meglio, ma abbiamo dovuto fermarci per le implacabili leggi naturali.

NON RIMPIANGO niente, credo di potermi presentare con un bilancio positivo all’esame della storia. Credo che la vita eterna consista nell’aver contribuito all’evoluzione dell’umanità e che il giudizio sull’operato in questa terra venga dato dalle opere, dalle azioni, dalla conoscenza, dalle emozioni e dalla positività trasmessa agli altri e ci sia quindi un premio nel se e nel come continuiamo a vivere con chi rimane.

LA PAURA non è per la morte, ma per l’oblio. Ma so che non sarà così. Per questo vi ringrazio, per portarmi dentro di voi fino a quando vi sarà possibile. Vorrei abbracciarvi tutti, uno per uno: la mia famiglia, gli amici, i colleghi e i compagni del mio partito e non solo. Le tante persone che ho incontrato e apprezzato in questi anni, con le quali abbiamo fatto azioni ed opere, sempre guardando al bene comune. A quanti mi hanno sostenuto e voluto bene, da Macerata Feltria al Montefeltro, alla nostra provincia bella ed alle Marche.

Vi abbraccio
Ciao,
Massimo

Un rito affollatissimo, presenti gli onorevoli Dario Franceschini, Giancarlo Giorgetti, Antonio Leone, tanti politici ma anche tantissima gente comune, che ha voluto salutare l’uomo ancor prima che il politico valente.

 

MASSIMO VANNUCCI

Nato a Macerata Feltria il 23 maggio 1957, laureatosi in Scienze giuridiche all’università d’Urbino Carlo Bo, il suo impegno politico comincia a 20 anni. “Nel 1977 – come recita il sito massimovannucci.it – quando viene nominato segretario della sezione del Pci di Macerata Feltria. Eletto Consigliere comunale nel 1980, ricopre la carica di assessore comunale, prima, e di assessore della Comunità montana del Montefeltro, poi. È sindaco di Macerata Feltria dal 1995 al 2004. Nelle due legislature da primo cittadino riesce a dare un forte impulso alle attività culturali, al recupero dei beni storici, architettonici e ambientali e fare crescere i servizi sociali e sanitari, sviluppare l’attività termale, sostenere l’imprenditoria e l’agricoltura, ma soprattutto tenere unita, coinvolta e partecipe la sua comunità. Per lunghi anni è segretario dell’Unione intercomunale Montefeltro del Pci. Dalla nascita del Pds Vannucci entra a fare parte della segreteria provinciale di Pesaro Urbino, guidata prima da Palmiro Ucchielli poi da Luigi Minardi. Quindi, nel passaggio dal Pds ai Ds, è nella segreteria regionale marchigiana di Massimo Pacetti. Nelle rispettive segreterie dirige il dipartimento Economia e impresa del partito provinciale e regionale. Da febbraio 2001 è segretario regionale dei Ds delle Marche, guida confermata nel congresso del 2002 e in quello del 2005. In entrambe le elezioni congressuali, per l’originale scelta dei Ds delle Marche, viene eletto direttamente dagli iscritti con l’81% dei consensi nel 2002 e l’86% nel 2005. Vannucci è al vertice dei Ds per gran parte della seconda legislatura del presidente della Regione Vito D’Ambrosio e durante la rinconferma nelle Marche del governo di centrosinistra con la guida di Gian Mario Spacca. In questa fase Vannucci contribuisce a rafforzare l’alleanza e allargare il consenso. I Democratici di sinistra crescono costantemente e l’intera coalizione raccoglie successi in tutte le competizioni elettorali succedute, dalle Europee alle Amministrative, rinsaldando il governo di centrosinistra nelle Marche. Alle elezioni regionali del 2005, Vannucci si batte affinché le forze dell’Ulivo si presentino unite. Vince la scommessa, infatti il centrosinistra supera il 40% dei voti. È componente del Consiglio nazionale del partito dal 2001 e, dal congresso del 2005, membro dell’Ufficio di presidenza del Consiglio stesso. Nelle file dei Democratici di sinistra, Vannucci è eletto come capolista marchigiano alla Camera dei deputati nel 2006. Alle consultazioni politiche del 2008, con il nuovo Partito democratico, è confermato tra i banchi di Montecitorio.

Ha sempre continuato a lavorare nell’azienda di famiglia, la Pascucci e Vannucci costruzioni. Fino all’ultimo ha continuato l’attività politica lottando – con coraggio – contro un male che lo ha stroncato.

La redazione di pu24.it esprime vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che hanno apprezzato l’uomo Massimo ancor prima che il politico Vannucci.

 

IL CORDOGLIO DI MATTEO RICCI, SPACCA, UCCHIELLI, CERISCIOLI E MARCHETTI

Cordoglio del presidente della provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci: “Provo un dolore immenso. Ci lascia un grande uomo, che amava la vita e la sua terra. E’ stato un politico di spessore, caratterizzato da eccezionali qualità umane. Si è speso con straordinaria energia, senza mai risparmiarsi, in favore di tutte le “battaglie” per il territorio. Ma soprattutto era un amico. Sono vicino alla famiglia in questo momento di dolore”.

Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha utilizzato Facebook per esprimere il proprio dolore. “Un senso profondo di dolore e tristezza assale il cuore alla notizia della scomparsa di Massimo Vannucci – scrive in un post sul social network più utilizzato – La memoria si riempie ancora della sua contagiosa simpatia; della sua ironia bonaria capace di risolvere con una battuta ogni complessità; del suo carattere forte ed impegnato; della sua grande responsabilità verso ogni dovere istituzionale. E’ stato un irrinunciabile punto di riferimento, con cui condividere i maggiori problemi: infrastrutture, delicati equilibri finanziari e di bilancio; le conseguenze delle calamità natutali, le crisi industriali e del lavoro. Mancherà tantissimo a tutti noi. Ci mancheranno le sue doti umane, la sua fortissima passione politica, il suo rispetto rigoroso per le istituzioni. Alla sua famiglia e a tutta la comunità del Montefeltro che lo aveva adottato come un figlio, la mia più profonda partecipazione al grande dolore che stanno vivendo in questo momento così doloroso”.

Palmiro Ucchielli, segretario regionale del Pd: “E’ per me difficile dividere il politico Massimo, di grande spessore e competenza dall’amico che è stato. La nostra vita annovera tanti momenti di condivisione di battaglie per le quali ci siamo spesi. Ricordo ancora quando da ragazzo vestiva la divisa di arbitro. Proprio quel ruolo lo aveva fortificato nel dirimere prima le asperità in un campo da calcio poi quelle in politica, di cui è stato grande interprete. A nome mio personale e di ogni singolo iscritto del PD delle Marche esprimiamo le più sentite condoglianze e ci stringiamo alla famiglia in questo doloroso momento. A noi piace ricordarne la gentilezza dei modi e la naturale capacità di sintesi che ci permetteva di andare oltre, tutti insieme. La grande disponibilità verso tutti, soprattutto gli ultimi, rimarrà indelebile ricordo. Ci mancherai tantissimo, grazie Massimo.”

“La scomparsa dell’onorevole Massimo Vannucci – scrive commosso Luca Ceriscioli, il sindaco di Pesaro, suscita cordoglio profondo e sincero oltre che dolore in me come amico e come amministratore pubblico. La giovane età, la sofferenza per il male che lo attanagliava velata da una sopportazione piena di dignità, ce lo hanno fatto sentire umanamente vicino in questi mesi. Ed oggi sentiamo forte il senso di una perdita vera. Ci verrà a mancare qualcosa di molto concreto. Vannucci è stato un politico che nella concretezza anche delle piccole cose, del fare delle cose utili per il territorio o per le persone, ha incarnato il suo riformismo autentico e il suo modo di fare politica. Nel Parlamento nazionale, sempre fra i più presenti finché il male glielo ha consentito, ha costantemente lavorato per aiutare a risolvere piccoli e grandi problemi del territorio, in stretto rapporto con gli amministratori locali. Del resto il suo essere stato piccolo imprenditore e sindaco gli avevano dato questa impronta di concretezza in un orizzonte di giustizia e solidarietà. Ecco perché ci mancherà. Alla sua famiglia, al suo e mio partito, esprimo le più sentite condoglianze mie personali e quelle della Amministrazione comunale di Pesaro”.

“Massimo è stato per me, come per molti altri, un maestro e un punto di riferimento in tutta la sua esperienza di vita – dichiara il segretario provinciale del Pd Marco Marchetti – E’ così fin da quando è stato sindaco della sua amata città Macerata Feltria, poi segretario regionale Ds e, infine, parlamentare Pd. In un momento di crisi della politica, Massimo ha sempre dimostrato di non cercare il facile consenso e il suo percorso è sempre stato segnato da una buona politica intesa come servizio per i cittadini. Un uomo libero, senza condizionamenti, che ha perseguito il bene comune. Una delle personalità migliori del Pd riconosciuta nel territorio, apprezzata per la serietà e al quale le persone volevano bene. Sentiremo la mancanza della grande personalità politica, ma anche della profonda umanità e simpatia che ha contraddistinto il suo impegno. Un insegnamento di vita che non disperderemo, ma ricorderemo per sempre”.

 

IN LUTTO IL PD DEL MONTEFELTRO E DI FANO, I GIOVANI DEMOCRATICI OLTRE ALL’UDC

In una nota, anche il Partito democratico del Montefeltro esprime cordoglio: “Massimo Vannucci ci ha lasciato. Non è riuscito a vincere il male che da tempo lo stava minando nel fisico portandolo a spegnersi a poco a poco. Un male subdolo, cattivo, che non lascia speranze, un male che però Massimo è riuscito, fino all’ultimo, ad affrontare con la tenacia, e l’ironia che lo hanno contraddistinto in tutta la sua vita sia privata che pubblica. L’impegno in politica era iniziato poco più che ventenne quando venne eletto segretario della sezione del Pci di Macerata Feltria. E man mano che l’impegno in politica proseguiva Massimo iniziava anche l’impegnativo compito di amministratore. Dapprima assessore poi sindaco di Macerata Feltria per due mandati. Poi ancora l’impegno nel partito che lo porta a ricoprire l’incarico di segretario regionale. Nel 2006 diventa parlamentare. Ma questa biografia, condensata in poche righe, non restituisce nemmeno lontanamente quello che Massimo ha rappresentato per questo territorio e per gli amici di sempre. Anche quando gli incarichi lo portavano lontano rimaneva in continuo contatto con la sua terra prodigandosi con grande generosità per ogni situazione che gli veniva rappresentata. Ed è proprio la grande generosità unita ad un impegno costante e all’acume politico che lo contraddistingueva che ben presto Massimo è diventato un punto di riferimento per tutto il territorio provinciale e per gli organismi nazionali del partito. Massimo ci mancherà più di quanto sappiamo e possiamo dire. Non è retorica, non è una frase dettata dall’occasione ma è quanto chi, come noi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di crescergli vicino, può dire in questo momento dove tutto ci appare con contorni che ancora non riusciamo a definire per la tristezza e il dolore provato”.

Il Pd di Fano, in una nota, “si unisce al cordoglio della famiglia e della comunità per la scomparsa dell’onorevole Massimo Vannucci, ricordandone le doti umane e l’instancabile impegno politico, profuso nell’interesse della città e dei nostri territori”.

“I Giovani Democratici si uniscono al lutto e al cordoglio per la morte di Massimo Vannucci, per noi esempio di autentico impegno per il bene della colletività – scrive Matteo Cinalli – Massimo Vannucci, in qualità di parlamentare, era sempre pronto ad ascoltare e a risovere i problemi del suo territorio, delle persone e della sua terra che amava profondamente. Con Massimo Vannucci se ne va una persona con valori e principi che noi giovani vogliamo fare nostri: principi e valori incentrati sul bene comune, sul ruolo del politico eletto come servitore dei cittadini e non certo dei privilegi. Tutto questo faceva parte della sua formazione personale e per noi giovani rappresenta un punto di riferimento importante per la nostra crescita e per la nostra visione del fare politica”.

Una nota è stata diramata anche da Alessandro Rosati, segretario dell’Udc di Fano: “Esprimo a titolo personale e di tutto l’Udc provinciale profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Massimo Vannucci: un caro amico prima di tutto, un ottimo parlamentare all’interno del panorama italiano, un grande amministratore idealista e concreto allo stesso tempo. Ho avuto la fortuna di conoscere Massimo 15 anni fa all’interno della Comunità Montana del Montefeltro, lui politico di lungo corso, io novellino alla prima esperienza, e pur essendo su sponde opposte, abbiamo potuto iniziare una proficua e collaborativa amicizia, fatta di molti consigli da parte Sua, e qualche frecciatina da parte mia. Alla mia nomina da segretario provinciale è stato uno dei primi, se non il primo, dei cosiddetti “avversari” a complimentarsi, e successivamente a tessere le mie lodi a Roma. Credo che tutta la nostra regione, gli amministratori del territorio di qualsiasi appartenenza politica, i compagni di partito e gli avversari politici ne sentiranno la mancanza per le cose fatte, per il suo adoperarsi nella quotidianità sia per i cittadini e sia per le istituzioni. E’ stato un ottimo politico ed un caro amico. Ciao Massimo. Un caloroso abbraccio ai parenti tutti”.

 

LO PIANGONO ANCHE LA CGIL E LE ASSOCIAZIONI

Roberto Ghiselli, segretario regionale della Cgil, scrive: “Con la scomparsa di Massimo Vannucci la comunità marchigiana perde uno dei suoi uomini migliori, che è sempre stato vicino al sindacato e ai lavoratori in molte difficilissime circostanze. Disponibile, anche nel suo ruolo di parlamentare, ha sempre cercato di risolvere i problemi e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà e alle richieste di aiuto grazie anche al profondo legame che lo univa al suo territorio. Personalmente mi mancherà un compagno e un amico carissimo e prezioso”.

La Cgil di Pesaro e Urbino “si unisce al dolore per la prematura scomparsa dell’onorevole Massimo Vannuci che ha lottato, come era nel suo carattere, contro una malattia che però non è riuscito a sconfiggere. Il suo grande impegno a favore del territorio era dettato da una visione della vita alla quale era stato educato e che aveva come punti di riferimento il progresso sociale, l’equità e il riconoscimento del grande valore del lavoro”.

La CNA di Pesaro e Urbino esprime cordoglio per la morte dell’onorevole Massimo Vannucci, “prima che un parlamentare di questo territorio era un vero amico del mondo della piccola impresa. In ogni occasione, pubblica e privata, Vannucci ha dimostrato grande attenzione e sensibilità nei confronti delle problematiche del mondo delle piccole e medie imprese”.

“Grazie al suo impegno in Parlamento – ricordano il vicepresidente nazionale Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale dell’associazione Camilla Fabbri – sono stati infatti approvati provvedimenti importanti per le imprese e per il territorio. Uno su tutti, forse il più famoso a firma di Vannucci, quello approvato nel 2009 che prevedeva la detrazione Irpef del 20% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Un’agevolazione legata alla ristrutturazione di abitazioni che riguardava in particolare i mobili per la casa e quindi gran parte della produzione delle aziende del Distretto mobiliero pesarese”.

Era stato proprio Vannucci inoltre a mobilitarsi in più occasioni sul problema delle carenze infrastrutturali che penalizzano le imprese della nostra provincia (la Fano-Grosseto in primis, ma anche la soppressione delle fermate dei treni alle stazioni di Pesaro e Fano), così come sul fronte dei danni subìti dalle calamità naturali (non ultima lo scorso febbraio in occasione dell’ultima nevicata quando già i sintomi della malattia si erano manifestati).

Con la CNA Massimo Vannucci aveva poi un rapporto speciale. Oltre a non mancare mai ad iniziative pubbliche, stava lavorando da più di un anno con la CNA nazionale ed il Pesaro Photo Festival ad un progetto di legge sulla regolamentazione della professione di fotografo, fotoreporter e tele cineoperatore.

“Con Vannucci – concludono la Fabbri e Aguzzi – i cittadini e le imprese di questa provincia perdono un punto di riferimento importante ed un parlamentare in grado di far valere oltre alle ragioni e alle necessità di di un territorio, l’interesse generale del Paese”.

“Dal punto di vista umano perdiamo un amico, un uomo gentile, sempre disponibile e generoso verso gli altri che ricorderemo sempre con immenso affetto”.

In questo triste momento la direzione, la presidenza ed i colleghi della CNA di Pesaro e Urbino, esprimono tutta la loro vicinanza ai familiari.

Anche la Presidenza e la Direzione di Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino si uniscono, con sentito affetto, al cordoglio per la morte dell’onorevole Massimo Vannucci. “Era un uomo, Massimo, – afferma Roberto Borgiani, direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino – di grande spessore, non soltanto un rappresentante politico che ha sempre saputo portare avanti le esigenze delle imprese e quelle del suo territorio che è anche il nostro. Vannucci ha, infatti, sempre avuto un’attenzione particolare al tessuto economico del pesarese e un occhio di riguardo per le esigenze strutturali del comparto imprenditoriale”.

“L’associazione tutta – dice Ilva Sartini, direttore Confesercenti Marche e Fano – perde, con la scomparsa dell’onorevole Vannucci, un punto di riferimento istituzionale importante, un uomo che aveva saputo sviluppare anche nell’ambiente lavorativo, genuini rapporti di amicizia. Un politico molto attaccato alla sua terra, tanto da essere sempre presente e attivo, fortemente impegnato nella promozione del territorio e pronto ad appoggiare e risolvere le urgenze”. Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino esprime alla famiglia dell’onorevole le sue più sentite condoglianze.

2 Commenti to “Politica in lutto: l’addio all’onorevole Vannucci”

  1. Luigi Casadei scrive:

    Sono profobdamente commosso dopo aver letto della scomparsa cosi prematura del compagno onorevole Massimo Vannucci. Cirdoglianze alla famiglia e a tutto il partito . Luigi Casadei,

  2. andrea scrive:

    sono un cittadino di Macerata Feltria, conosco Massimo da sempre per un uomo di grande valore e di grande stima, devo dire che pur nn essendo mai stato della sua corrente politica, sia prima che dopo lo sempre votato come sindaco di Macerta Feltria, o votato l’uomo e nn gli ideali per il semplice motivo che per me e sempre stato ujn esempio di intelligenza e cultura, sia umana che materiale. Rossi Andrea.

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