Robur e Muresan: “Il volley regala una grande immagine”

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6 ottobre 2012

PESARO – Daiana Giorgiana Muresan (“ho lo stesso cognome di uno dei più famosi giocatori di basket della Romania, mio padre ha anche lo stesso nome, Gheorghe, ma nessun legame di parentela”) e la campagna abbonamenti per la stagione agonistica 2012/13. La Robur – anzi la Robursport – ha scelto l’Alexander Museum Palace per una doppia presentazione.

La precedenza alla giovane romena: 22 anni festeggiati lo scorso 6 luglio, alta 191 centimetri, schiacciatrice, arrivando a Pesaro…

“Ho coronato un sogno. Fin da quando ho iniziato a giocare a pallavolo coltivavo questo sogno: venire a giocare in Italia, a Pesaro, indossare la maglia della Robur, una società ricca di storia e carica di gloria… E’ un grande onore essere qui, in una società così importante”.

Muresan e Sorbini

Daiana, ma le piace farsi chiamare anche “Giorgi”, arriva dopo un’esperienza in Polonia e una stagione in serie A2, a Forlì. Della Romagna ha un ricordo piacevolissimo. Anche perché è fidanzata a Ravenna, con un italiano.
“Quella di Forlì è stata una bellissima esperienza, mi ha dato fiducia facendomi crescere come giocatrice…”. A Forlì ha realizzato 16 punti a partita, giocando da opposto. Non male per una ventunenne.

Poi è arrivata la chiamata di Pesaro.
“Quando sono stata informata, non ho avuto alcun dubbio: dovevo giocare qui a qualunque costo! Ho parlato con Nucu e Turlea, le mie connazionali protagoniste nel campionato italiano, loro mi hanno detto: “Vai, troverai tutto quello di cui hai bisogno!”. Ripeto, venendo a Pesaro, ho coronato il sogno che coltivavo da bambina”.

Come ha trovato la pallavolo italiana dopo le stagioni in Romania e quella in Polonia?
“La differenza è notevole, qui il livello è molto alto. Ed è evidente anche la differenza tra la serie A2 e la A1. Sono molto contenta del lavoro che stiamo facendo, si sta tanto in palestra, ma io sono qui per questo. Sapevo delle qualità di coach Pistola, me ne ero resa conto lo scorso anno, quando Forlì aveva affrontato Loreto. Si vedeva che era una squadra preparata e messa molto bene in campo. Pertanto sono felice di lavorare tanto con lui e con le mie compagne…”.

Il presidente Giancarlo Sorbini coglie al volo il passaggio di Daiana e interviene per esprimere soddisfazione.
“Come vedrete fra un po’, lo slogan della nostra campagna abbonamenti è “ci piace”. Ed io sottolineo che ci piace come è iniziata questa stagione. La squadra lavora solo dal 3 settembre. Le ragazze avevano promesso di allenarsi tantissimo. Lo stanno facendo. Faticano, sudano e sta nascendo un gruppo sempre più coeso. E’ quel che volevamo”.

Conferma Daiana…
“Spero che lavorando in questo modo faremo una bella stagione. Sono convinta che potremo toglierci grandi soddisfazioni”.

Lei cambia ruolo…
“Ho un passato da centrale, poi ho giocato opposto. Sono al mio primo anno da schiacciatrice, ma ho fiducia che nel lavoro che sto facendo con coach Pistola. Mi troverò bene. E’ vero che la ricezione è nuova per me, ma sono a disposizione della squadra e dell’allenatore. Lavoriamo con il massimo impegno e quando si fatica così i risultati arrivano”.

Intanto, nelle amichevoli, la squadra ha fatto vedere cose interessanti…
“Chiamateli allenamenti congiunti – sollecita Sorbini -, non erano vere e proprie amichevoli. E anche il triangolare di Perugia ci ha messo di fronte a una squadra di serie B, mentre anche Urbino ha un nuovo allenatore e una squadra nuova. Sono ottimista per natura, ma non mi va di esaltarmi più di tanto. Al momento, i risultati non contano, ma aiutano il morale e fanno lavorare meglio in palestra”. A proposito: domenica, alle ore 18, Palasport Allende di Fano, le ragazze di Andrea Pistola tornano in campo nel Memorial Cioccia, dedicato al ricordo del notaio fanese, stimato dirigente del volley maschile locale che conquistò la serie A1. Quindi, mercoledì, a Bologna e sabato a Treviso con Conegliano.

Dalla giocatrice romena alle amichevoli, pardon, agli allenamenti congiunti, e prima di passare agli abbonamenti una domanda secca: notizie dal Comune per il primo sponsor?
“Il problema è un altro – replica Sorbini -: non è il Comune che deve trovarci uno sponsor, non gli compete. Certo, può aiutarci nella ricerca perché conosce il territorio meglio di me. Il problema sono gli sponsor. E mi dispiace, perché la pallavolo femminile ha un potenziale enorme e offre alle aziende l’opportunità di usare in senso positivo la pallavolo. Giovedì sera, alla festa della Lega Pallavolo a Milano, ho respirato tutto questo, ma evidentemente Pesaro non è pronta. Capisco le aziende in difficoltà, ma chi può, deve avvicinarsi anche con poco”. Avendo visto alcune partite delle recenti Olimpiadi, chi scrive può confermare che l’immagine offerta dalla pallavolo, soprattutto da quella femminile, è semplicemente straordinaria. Nessun’altra disciplina, indoor o all’aperto, può vantare la stessa stima. Il volley – come potrete leggere da domenica nella seconda e ultima puntata dell’intervista a Carolina Costagrande – è uno sport davvero sano. Legarsi a un’immagine così fa solo bene. Se poi si punta solo a vincere perché si paga, magari tanto, siamo in un altro pianeta.

Dunque “Ci piace” con il simbolo che ormai fa parte della quotidianità, con i social network che vivono nelle nostre case è lo slogan per la campagna abbonamenti della Robur. Undici partite in casa a soli 80 euro: 7,2727 a gara. Meno di una pizza e bibita al banco, meno di un film.

Marcello Miniucchi, dell’ufficio marketing e comunicazione, motiva così la scelta.

“In un momento difficile per le famiglie, non abbiamo puntato su promozioni particolari, ma su una promozione unica: il 20 per cento in meno rispetto alla scorsa stagione. E se l’abbonamento a prezzo pieno costa 80 euro, il ridotto (dai 7 ai 16 anni) costa 40 euro. Il biglietto intero costerà 10 euro, il ridotto 5”. Si stanno studiando opportunità anche per i giovanissimi praticanti della pallavolo.

Da lunedì 8 a mercoledì 10 ottobre gli abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione sui posti della passata stagione, poi vendita libera. Abbonamenti in vendita il pomeriggio nella sede della Robur, aperta il pomeriggio in Via Icaro 11 (zona Torraccia), e nei negozi ProdiSport a Pesaro (Largo Ascoli Piceno 7, telefono 0721259115) e Fano (Viale Piceno 14, tel. 0721824007) in orario di apertura.

Il manifesto che pubblicizza la campagna abbonamenti, in attesa di uno sponsor, è la riproduzione di una fotografia storica: la prima finale scudetto, contro Perugia, nel vecchio palasport di Viale dei Partigiani.

“Questa foto – sottolinea con orgoglio Sorbini – ha fatto sì che il palazzetto non venisse smantellato”.

Un commento to “Robur e Muresan: “Il volley regala una grande immagine””

  1. stefi scrive:

    Non ho capito una cosa…. in un momento difficile per le famiglie non abbiamo puntato a promozioni…. cosa???? Noi siamo in tre della famiglia che facciamo l abbonamento mio babbo mio fratello e io e abbiamo tutti piu di 16 anni e appunto perche il momento per le famiglie è difficile ci fate pagare 80 euro ciascuno?? L anno scorso cn le promozioni risparmiavamo 40 euro!!! Bha….

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