Vis Pesaro, la prima cosa bella è da primato

di 

7 ottobre 2012

VIS PESARO – CELANO 1-0
VIS PESARO (4-4-2): Foiera; Boinega, Paoli, Santini, G.Dominici; G.Torelli (7′ st Bianchi), A.Torelli, Ridolfi, Bugaro (15′ st Rossini); Vicini, Cremona (39′ st Urbinati). A disp.: Mumuni, GM Vagnini, Angelelli, Pensalfine. All. Magi
CELANO (4-5-1): Nutricato; Ferrara, Villa, Antonelli, Di Stefano; Dema (28′ st Valdes), Granaiola, Di Bacco (37 ‘st Sabatini), Monti (31′ st Fazi), Lancia; Lazzarini. A disp.: Merlini, Mascioli, Vitale, Salvati. All. Pierleoni
ARBITRO: Rossi di Novara
MARCATORE: 19′ st Cremona (V)
NOTE: spettatori 400 circa (155 paganti) per un incasso di 1713 euro. Ammoniti: Ridolfi (V), Ferrara (C), Granaiola (C), Villa (C), Boinega (V). Angoli: 3-4. Recuperi: pt 0′, st 3′

 

Gianluca Cremona

Gianluca Cremona, terzo centro in campionato. Foto Fraternale Meloni

PESARO – Vis Pesaro capolista in Serie D 18 anni dopo. Era dal 24 aprile 1994, con la vittoria storica per 1-0 sulla Fermana, alla terz’ultima di campionato (Serie D, Girone), che Pesaro non risaliva sulla vetta del massimo campionato dilettantistico. Allora decise una contestatissima rete di Montigelli, al 95′, questa volta è servita una zampata di Cremona favorita da un rimpallo. Fortunatissima quanto cercatissima. Perché la Vis, nonostante una prestazione poco brillante, abbastanza nervosa, in alcuni tratti molto arruffona, favorita dall’atteggiamento tattico molto pragmatico di un Celano salito a Pesaro prima di tutto per non prenderle, ha cercato sempre e comunque di vincere. Anche perché dopo tre vittorie su tre in trasferta, e dopo aver agguantato solo un punto in casa contro Maceratese e Ancona, era conscia di non poter farsi sfuggire questa occasione per “espugnare” il Benelli. E così è stato. Decide  come detto Cremona (uno dei migliori in campo insieme a Giovanni Dominici e Paoli) che, con caparbietà e un pizzico di fortuna, non perdona Nutricato. Una volta sbloccata, la partita è diventata ricca di occasioni. Ma da entrambe le parti. Magi, visto l’andazzo, prima ha invertito gli esterni e poi li ha cambiati entrambi trovando risposte positive da chi è partito dalla panchina. Tra le cose positive, anche i numeri della difesa: con un solo gol subito in 6 partite resta la migliore di tutti i 9 gironi della Serie D. Roba grossa. Anche se contro il Celano si è vista più di una sbavatura che, solo per merito di Foiera o per una questione di centimetri, non hanno materializzato la beffa delle beffe.

A inizio partita gli ultras biancorossi hanno esposto striscioni eloquenti: “Banca Marche: accende sane passioni… Basket sì, Volley sì, Calcio??” seguito da un altro “Lo stadio??” a rafforzare il concetto. La risposta, purtroppo, anche qui è arrivata nei numeri: Vis capolista ma con soli 155 spettatori paganti (con una miseria di 1713 euro d’incasso). E in settimana, quando la società ufficializzerà la quota abbonati (la campagna abbonamenti si è conclusa), ci sarà da aggiornare nuovamente il record negativo. Chiaro, che una squadra così giovane e pesarese, vincente e capolista, meriterebbe un seguito nettamente superiore.

 

Tifosi della Vis prima del fischio iniziale di Vis-Celano

LA CRONACA

Partenza complicata. La Vis concede qualche retropassaggio a Foiera molto azzardato, mettendo insieme errori di misura anche per colpa del vento che spazzola il Benelli. Caldo e zanzare: atmosfera da giungla. Il Celano, allora, si mimetizza alla perfezione con una squadra da guerriglia: un 4-5-Lazzarini, ovvero un centrocampo da intasamento, con Di Bacco stabilmente davanti la linea difensiva, e un unico uomo lì davanti. Manca la brillantezza: senza l’infortunato Marfia, con Monti non al meglio, sono cinque gli under più due ’90 contemporaneamente in campo. Pierleoni, quindi, fa di necessità virtù. Al 6′ si vede la Vis: Cremona-Bugaro, spallata energica di Ferrara su Bugaro appena fuori l’area. Intervento dubbio. Magi, senza Paganelli, lancia dal primo minuto Vicini mantenendo intatto, per il resto, la squadra vista contro l’Ancona nello 0-0 casalingo di 15 giorni fa. La Vis guadagna campo: Boinega si propone a destra, Bugaro-Cremona-Vicini-Giorgio Torelli giocano in linea dando forma a un 4-2-4.

Al 9′ angolo di Bugaro: Alberto Torelli a centro area trova la girata in mischia, la palla sibila di pochissimo a lato dando l’impressione del gol. Al 14′ Vis tambureggiante: piovono i palloni nell’area marsicana ma non i biancorossi non trovano la stoccata. Celano in affanno: Bugaro e Torelli, sugli esterni, sembrano poter mettere in difficoltà Ferrara e Di Stefano. Anche Alberto Torelli inizia a salire aprendo varchi mentre Ridolfi viene ammonito nel tentativo di coprire un’avanzata di Lancia. Al 25′ Giorgio Torelli prova il traversone, ne viene fuori un tiro verso lo specchio ma col vento assume una traiettoria che alla fine favorisce la presa del portiere. Subito dopo Bugaro prova l’assalto, il tentativo di superare l’avversario si trasforma in rimpallo, Cremona, in versione El Buitre, anticipa Nutricato in uscita, ancora Bugaro e tiro rimpallato. Cremona è onnipresente ma poco assistito da Vicini che fatica a trovare la posizione e, spesso, si trova 4-5 metri dietro quella che diventa l’unica punta vissina. Sale molto e lo fa bene Giovanni Dominici. Boinega, dopo un inizio propositivo, lascia via via solo a destra Giorgio Torelli. Nella ripresa Magi corre ai ripari invertendo le posizioni di Bugaro e dello stesso Torelli. Cambia poco, perché la Vis perde via via campo, soffrendo la doppia cerniera abruzzese. Alla fine, l’esterno che spinge di più è Giovanni Dominci che al 4′ trova il traversone per la spizzata di Vicini. Cremona manca l’aggancio successivo, in area, per un soffio. Cambia l’aria, perché il Celano inizia a distendersi e la Vis non appare in giornata né per fraseggiare né per sbloccare la partita. Grosso pericolo al 5′: Santini si fa scavalcare da Granaiola che poi lo punta ma al momento del tiro si fa recuperare dallo stesso Santini in area. In tribuna si soffre, in panchina pure. Magi corre ai ripari: Dentro Bianchi, a destra, per Giorgio Torelli. All’ennesimo pallone mal gestito da Bugaro Magi richiama anche Rossini.

Ma pure Alberto Torelli viene contagiato dall’apatia crescente e sbaglia un disimpegno da matita rossa, costringendo Paoli al fallo su Granaiola. La punizione che ne nasce porta al rasoterra velenoso dello stesso Granaiola, che viaggia sotto la barriera e si perde al lato di un soffio. Entra Rossini, per Bugaro, che va a destra con Bianchi a sinistra. Al 16′ è Foiera a uscire di pugno su Granaiola. Al 18′ Alberto Torelli finisce a terra: Lancia si invola ingnorandolo, palla a Dema che scarica il destro sul primo palo. Paratissima di Foiera. Al 19′ l’episodio che sblocca la partita: Cremona al limite cerca di apriree per Bianchi, un difensore tocca la sfera regalando allo stesso Cremona la più bella delle sponde. Il bomber, nel cuore dell’area, non perdona: di rabbia, 1-0. Partita sbloccata: forzata la porta, i biancorossi provano subito a mettere al sicuro il risultato.

Al 20′ Vicini entra in area: prima conclusione stoppata da un difensore, sulla seconda arriva il miracolo sulla linea di Nutricato. La palla, deviata, coperta da una muraglia di difensori abruzzesi, s’impenna lambendo la traversa. Cremona si avventa sul pallone e poi chiede il tocco di mano di un difensore. Subito dopo, però, è Foiera a uscire sui piedi di Lazzarini lanciato a rete. Calma e gesso: ora bisognerebbe gestire e agire di ripartenza. L’impressione, invece, è che la banda biancorossa si faccia prendere troppo dall’ansia. Paoli, da dietro, chiude ogni falla con grinta ed eleganza ma la Vis perde via via di lucidità. Magi, allora, rimpolpa la mediana con Urbinati per Cremona. Non basta: al 41′ Lancia brucia Boinega e recupera il pallone, palla ceduta a Lazzarini, traversone immediato per Sabatini che di testa gira di pochissimo a lato del palo sinistro. Occasione da brividi, panchina del Celano in piedi. Passata la paura la Vis conclude in attacco: al 90′ girata di testa di Vicini di poco a lato ma da distanza poco contundente. Difficile gestione degli ultimi minuti contro un avversario tatticamente ostico ma l’incantesimo, finalmente, è rotto: la Vis dopo quasi 6 mesi torna a vincere in campionato al Benelli e, dopo 18 anni, ritrova la vetta del campionato. Pesaresissima, giovanissima, altissima.

 

I RISULTATI DEL GIRONE F

Amiternina-San Nicolò 4-2
Civitanovese-Ancona 0-0
Fidene-Olympia Agnonese 2-4 (14′ pt Covelli, 28′ pt De Marco)
Isernia-Renato Curi Angolana 4-1
Recanatese-San Cesareo 1-3
Sambenedettese-Astrea 3-2 (10′ pt Di Iorio su rigore, 1′ st autorete di Mania, 2′ st autorete Di Fiordo, 36′ st Simonetta, 41′ st Pazzi)
Termoli-Maceratese 1-1
Vis Pesaro-Celano 1-0 (19′ st Cremona)
Anticipo
Città di Marino-Jesina 0-1 (48′ st Stefanelli su rigore)

 

LA CLASSIFICA

Vis Pesaro 13
Maceratese 13
Olympia Agnonese 12
Ancona 12
Astrea 11
Sambenedettese 11
San Cesareo 11
Jesina 10
Amiternina 8
Recanatese 6
RC Angolana 6
Isernia 6
Termoli 6
S.Nicolò 5
Fidene 4
Civitanovese 4
Celano Marsica 3
Città di Marino 1

 

IL PROSSIMO TURNO

Ancona – Fidene
Astrea – Amiternina
Celano – Città di Marino
Civitanovese – Termoli
Jesina – Recanatese
Maceratese – Sambenedettese
Olympia Agnonese – Isernia
R. Curi Angolana – Vis Pesaro
San Cesareo – San Nicolò

2 Commenti to “Vis Pesaro, la prima cosa bella è da primato”

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