Confartigianato a Bruxelles per la Giornata sulla Macroregione Adriatico Jonica

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11 ottobre 2012

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BRUXELLES (Belgio) – Si è aperta il 10 ottobre agli Open Days di Bruxelles la giornata dedicata alla Macroregione Adriatico-Jonica.
 La delegazione di Confartigianato imprese di Pesaro e Urbino ha partecipato insieme con 230 tra Regioni e città in rappresentanza di 33 Paesi all’incontro per illustrare la nuova sfida del futuro: la Macroregione Adriatico-Jonico per un’idea di sviluppo e competitivita’ che investe circa 25 milioni di abitanti. Nello spazio della Banca Monte dei Paschi del Belgio il presidente della Regione Marche , Gian Mario Spacca, ha portato il saluto insieme con l’ambasciatore italiano a Bruxelles, Ferdinando Nelli Feroci, al Commissario Ue per le Politiche marittime, Maria Damanaki, e al segretario di Stato Marta Dassù. La giornata è stata caratterizzata dal dibattito relativo alla cooperazione sociale e allo sviluppo delle politiche culturali nell’area della Macroregione e i relativi vantaggi che possono aprirsi per la piccola e media impresa dei diversi territorii. A Bruxelles erano presenti tutti i partner del progetto dalla Regione Sicilia alla Puglia, dall’Emilia Romagna alla Bosnia Ezegovina oltre a Learco Bastianelli e Giuseppe Cinalli Presidente e Direttore di Confartigianato Imprese Pesaro e Urbino.

Gli OPEN DAYS 2012, denominati anche “La Settimana Europea delle Città e delle Regioni”, segnano quest’anno il loro 10° anniversario. Un’occasione per mettere in vetrina i risultati delle good practices nonché gli attuali progetti previsti dai programmi “Convergenza”, “Competitività regionale e occupazione” e “Cooperazione territoriale”, al fine di incoraggiare la condivisione delle esperienze e stimolare il dibattito sulla buona governance locale, regionale e transfrontaliera e la gestione dei fondi UE. Una piattaforma in cui i professionisti del settore, tra i quali Confartigianato Imprese Pesaro e Urbino, si confrontano con il contributo del mondo accademico. Interessante la partecipazione quest’anno di paesi terzi, che sono interessati ad ascoltare ed imparare dalle esperienze delle regioni europee nella politica regionale.

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