PD San Lazzaro in favore del parco urbano

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11 ottobre 2012

 

da Luigi Paolinelli – Coordinatore Circolo PD San Lazzaro Vallato riceviamo e pubblichiamo

 

FANO – Sono anni che in città si discute di realizzare un parco nell’area adiacente l’aeroporto, molti sono d’accordo, altri contrari e alcuni tentennano, noi come Direttivo del Circolo PD di San Lazzaro e Vallato ci siamo espressi nei giorni scorsi in favore di questa realizzazione, perché pienamente convinti che Fano debba dotarsi di un parco urbano degno di questo nome.

Per parco urbano s’intende “Il sistema del verde e delle attrezzature come insieme di aree con valore ambientale e paesistico o di importanza strategica per l’equilibrio ecologico delle aree urbanizzate, nonché come insieme di spazi destinati o recuperabili per le attività ricreative, culturali e sportive e del tempo libero funzionalmente integrato in un tessuto unitario e continuo”.

Tutto questo a Fano non c’è. Una volta c’erano i Passeggi, polmone verde cittadino dove si integravano attività ricreative ludiche e culturali, ma oggi quell’area è solo l’emblema del degrado ambientale e di sicurezza che il governo di centrodestra della città lascerà a suo ricordo.

Il Comitato per il Parco, invece, ha realizzato con le proprie forze e con le professionalità di cui dispone, un valido progetto di parco urbano che è espressione di civiltà e di cultura della partecipazione, possibile punto di vanto per una città come Fano, terza della regione e a vocazione turistica, un progetto che parla a tutta la città e ne propone un diverso modello di fruizione.

Sfortunatamente però questa amministrazione non ha in testa alcun modello di città, i Passeggi e l’area ex go-kart ne sono la prova, ed è incapace di una visione futura, altrimenti al tavolo per le opere compensative della terza corsia autostradale avrebbe parlato anche di piste ciclabili, ad oggi non previste nelle nuove arterie in corso di realizzazione.

Ma se da un lato nulla fa perché Fano abbia il suo parco urbano, dall’altro impegna denaro pubblico per contribuire alla cementificazione della pista dell’aeroporto, un’opera discutibile nella sua utilità ed oggi inopportuna per il momento di grave crisi economica che stiamo vivendo e che ha modificato radicalmente i capisaldi dello sviluppo della nostra città.

E’ bene pertanto che l’amministrazione riveda le priorità infrastrutturali abbandonando l’idea della città passata e immaginando la Fano che verrà. Sempre che sia in grado di farlo.

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