Spending review, Pagliano “Abbattere i costi della pubblica amministrazione e favorire comportamenti socialmente responsabili”

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11 ottobre 2012

PESARO – “I costi della pubblica amministrazione e i continui sprechi all’ordine del giorno ci stanno soffocando e senz’altro possono annoverarsi tra le principali cause della stagnazione della nostra economia. E’ ora di dire basta: come possiamo confrontarci con i nostri competitors mondiali, quando le nostre aziende subiscono una delle tassazioni più elevate al mondo?” Lo ha detto il presidente degli industriali, Claudio Pagliano, aprendo i lavori dell’incontro sulla “Spending review per le pubbliche amministrazioni e la responsabilità sociale dell’impresa: due occasioni per innovare a costo zero”, che si è svolto a Palazzo Ciacchi.

Claudio Pagliano Confindustria

Claudio Pagliano, presidente degli industriali pesaresi

“La spending review – ha spiegato dinanzi agli imprenditori Oriano Giovanelli, componente della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio – deve farsi carico di una esigenza contingente di contenimento della spesa, ma deve avere bene in mente la necessità di perseguire qualità e giusta distribuzione, che sono i talloni di Achille del nostro Paese. Rappresenta quindi l’occasione per semplificare, ad esempio, le strutture amministrative, in particolare quando queste possono produrre una riorganizzazione più efficace dei servizi sul territorio”. “E’ il caso del riordino delle province attorno a funzioni più limitate e non sovrapponibili a quelle dei comuni singoli o associati – ha continuato Giovanelli -. La loro riduzione di numero concorre, infatti, ad affermare nel nostro sistema il concetto di governo di area vasta e di città metropolitana.” “La ‘spending review’ ha, comunque, un raggio di azione molto vasto e punta, in definitiva – ha concluso – ad eliminare il superfluo e a fare di più e meglio con meno risorse”.

Affrontando il tema delle responsabilità socialeLuciano Hinna, ordinario di Economia di Azienda dell‘Università Tor Vergata di Roma, ha sottolineato come “essa, negli attuali momenti di difficile congiuntura economica, rappresenta un’opportunità per le aziende”. Secondo il docente universitario “è di estrema importanza saper gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico e creare servizi e prodotti nelle aree di attività interessanti l’ambiente, la cultura, il welfare, il benessere e la salute, le pari opportunità per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori sempre più attenti ai comportamenti socialmente responsabili”. Infatti, “le aziende che adottano tali comportamenti contribuiscono a crearsi una buona reputazione e un’immagine che testimonia la loro vicinanza ai problemi della gente”, ma non solo, “hanno anche l’opportunità di cogliere dai rapporti con i vari interlocutori sociali ed economici spunti di strategia gratis per operare con profitto su nicchie interessanti di mercato”. E’ questo, per Hinna, “il passaporto per il futuro”.

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