Italservice PesaroFano alla prima casalinga: sabato a Campanara (ore 15.30) arriva la Reggiana

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12 ottobre 2012

PESARO – Un batter di ciglio e l’Italservice PesaroFano esordirà in casa. Sabato alle 15.30, al palaFiera di Campanara (entrata come al solito libera), i biancorossi-granata ospiteranno la Reggiana per la seconda giornata del campionato di A2 girone A. Un impegno difficile quello contro gli emiliani, che sono sì una neopromossa ma partono con grandi ambizioni.

Roberto Osimani

Roberto Osimani, l'allenatore dell'Italservice PesaroFano

“Un gruppo che gioca insieme da tanto – spiega Roberto Osimani, il 45enne allenatore dell’Italservice – Su una base ottima hanno fatto alcuni innesti che la rendono una delle squadre più attrezzate del girone, dopo Cagliari e assieme a Vicenza e Gorizia, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, cioè a livello numerico di rotazioni. Questo non toglie che noi dobbiamo provare con tutte le nostre forze a vincere. Anche noi siamo una buona squadra e soprattutto giochiamo in casa”.

Osimani e la squadra che allena: “Abbiamo un ottimo quintetto base. Forse al momento siamo un po’ ristretti come rosa tant’è che sabato scorso, nel pareggio di Belluno, alla fine siamo arrivati col fiatone, ma le cose miglioreranno. La nostra è compagine completamente nuova, partita da zero così come l’under 21: ci vorrà un po’ di tempo per trovare le giuste intese e i meccanismi ma sono contento di quel che mi ha messo a disposizione la società. I ragazzi si sono impegnati fin dal primo giorno”.

Sarà la prima partita in biancorosso-granata di Jair Dalle Molle, mentre Dario Vitale ha già esordito a Belluno nonostante non sia ancora al top. Aspettando gli ultimi due tesseramenti, che pensa Osimani delle prospettive stagionali? “Non ho inquadrato appieno le nostre potenzialità così come il girone nel suo complesso – dice il mister – Finché la squadra non ha completato il suo processo, confrontandoci con le gare di campionato, non so dove potremo arrivare esattamente. Credo che potremo posizionarci nella parte centrale di un campionato che vedo molto equilibrato. Se poi potremmo guardare avanti o dovremmo guardarci indietro non lo so”.

Osimani ha allenato tre stagioni a Fano, prima dei quattro anni civitanovesi e dei due anconetani. Per quei pochi che non lo conoscessero, come si autodefinisce? “Non so che dire – la risposta – Non mi piace dare giudizi sul sottoscritto. Preferisco che lo facciano gli altri. Dico solo che non ho una filosofia precisa. Quando arrivo in un club la prima cosa che cerco di capire è quel che vuole la società. Non sono un tipo che si impone, né uno che si appiattisce troppo. Tutto qui”.

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