Atti morbosi su una ragazzina: arrestato un 55enne

di 

13 ottobre 2012

PESARO – I Carabinieri della Stazione CC di Fano giorni addietro avevano ricevuto una denuncia per “molestie” da parte della madre preoccupata di una 13enne che frequenta una scuola media del luogo, in quanto la bambina, all’uscita di scuola, in prossimità del centro storico di Fano, in più occasioni, mentre era in compagnia di alcune amiche, era stata avvicinata da un uomo che, con fare petulante, le aveva rivolto degli apprezzamenti sull’aspetto fisico cercando più volte di parlarle.

Carabinieri

In una circostanza, quella persona, con fare insistente, aveva lasciato alla ragazzina un piccolo depliant pubblicitario sul quale aveva trascritto a penna il proprio numero di telefono. La 13enne, molto spaventata, era scappata via riuscendo a salire sul pullman e ad allontanarsi così da quella strana persona. In un’altra occasione, invece, il tizio l’aveva aspettata nei pressi della scuola cercando di darle in regalo un profumo che la ragazzina aveva fermamente rifiutato. Giunta a casa molto turbata, aveva parlato di quanto le accadeva alla madre che, preoccupata, aveva subito deciso di rivolgersi ai carabinieri denunciando le molestie subite dalla figlia. I militari, dopo aver ricevuto la denuncia, per alcuni giorni, avevano anche eseguito dei servizi in abiti borghesi nei pressi della scuola per tutelare la ragazzina ed individuare e fermare l’uomo che, comunque, per i giorni seguenti, non l’aveva più importunata. Le indagini condotte dai carabinieri del Cap. Cosimo Giovanni Petese e del Luogotenente Gabriele Bove permettevano poi di identificare il molestatore, che è risultato essere un 55enne pregiudicato originario di Fano e residente in città. Convocato negli uffici del Comando, l’uomo apprendeva di essere stato deferito all’A.G. per il reato di molestie nei confronti della minore e veniva diffidato dall’avvicinarsi alla 13enne per non incorrere in ulteriori e più gravi violazioni di legge. Ciononostante, la stessa mattina, attorno alle ore 13.20 circa, l’uomo si recava nuovamente nei pressi della scuola frequentata dalla giovane studentessa e, avvicinatosi a qualche metro da lei, le rivolgeva delle espressioni minacciose in conseguenza della denuncia formulata nei suoi confronti. La ragazzina, che era in compagnia di alcune amiche, ripresasi dallo choc, avvertiva la madre che, a sua volta, telefonava al numero di pronto intervento 112 spiegando quanto era accaduto poco prima. I militari, intervenivano prontamente sul posto provvedendo a rintracciare il 55enne pregiudicato, che veniva quindi tratto in arresto per il reato di “atti persecutori- stalking” (nell’ipotesi di reato commesso nei confronti di minori si procede d’ufficio ovvero senza bisogno della querela da parte degli esercenti la potestà genitoriale). L’arrestato, che veniva posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del processo, rischia ora la pena della reclusione da uno a quattro anni, che potrà essere aumentata fino alla metà in considerazione dell’età della parte offesa.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>