Apprendere in Rete a Gradara e Gabicce Mare

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14 ottobre 2012

GRADARA – Con il nuovo anno scolastico sarà inaugurato, presso l’Istituto Comprensivo di Gabicce Mare e Gradara, ARRG!(Apprendere in Rete a Gradara e Gabicce Mare), piano volto a introdurre in aula contenuti e strumenti innovativi legati all’utilizzo della rete. La sperimentazione nasce per volontà delle amministrazioni comunali di Gradara e Gabicce Mare, in collaborazione con l’Università di Urbino, con la Provincia di Pesaro Urbino, con l’Istituto scolastico Comprensivo di Gabicce Mare e Gradara, con la Polizia Postale e delle Comunicazioni. ARGG! propone un programma didattico aperto alla ricchezza del web, tramite l’utilizzo di tablet e Lim.

Progetto pilota nel sistema scolastico marchigiano, ARGG! mira a diffondere tra gli alunni una corretta conoscenza della cultura digitale e delle enormi potenzialità derivanti dall'utilizzo responsabile delle tecnologie. Costruito grazie al solido supporto degli enti coinvolti, intende integrare, e non sostituire, ai classici libri di testo i nuovi contenuti e strumenti digitali, promuovere un uso critico della rete, auto-produrre contenuti didattici da condividere con altri utenti interessati. Con ARGG! si tenterà di avvicinare gli studenti alle metodologie di apprendimento multimediale, sempre più frequenti in ambito universitario e lavorativo. Grande importanza sarà assegnata alla formazione del corpo docente, presupposto fondamentale di riuscita del progetto, tramite lezioni frontali e a distanza a cura dell'Università di Urbino.Uno degli aspetti più rilevanti legati al programma riguarderà la possibilità di creare nuovi percorsi specifici per studenti diversamente abili tramite i dispositivi multimediali.Un apprendimento cooperativo è quello che si cercherà di costruire durante l'anno scolastico, ricco di scambi tra professori e alunni all'interno di un'aula didattica rinnovata dalla sperimentazione stessa. I risultati raggiunti serviranno a pianificare ulteriormente un modello educativo che preveda un uso consueto della rete e delle tecnologie per accedervi.L'energica collaborazione tra Amministrazioni Comunali, Scuola, Università e Polizia di Stato permetterà di organizzare le attività didattiche e di monitorare il procedere delle stesse durante l'intero anno scolastico; grazie al contributo della Provincia l'intera esperienza verrà proposta ad altre scuole perché si possano aggregare all'iniziativa.In un contesto internazionale di sperimentazioni scolastiche legate al digitale, ARGG! si presenta con caratteristiche di alto valore scientifico e didattico, che puntano alla conoscenza dei nuovi linguaggi della comunicazione e delle tecnologie. Investire sulla scuola in questa direzione vuol dire credere nel futuro dei giovani, questo il motore di ARGG!.COMITATO SCIENTIFICO DEL PROGETTOMaria Caterina Del Baldo - Assessore alla Cultura del Comune di GradaraFilippo Gasperi - Segreteria del Sindaco di GradaraGiuseppe Cucchiarini - Assessore alla Cultura del Comune di Gabicce MareAndrea Bianchini - Responsabile Sistema Bibliotecario Provincia di Pesaro e UrbinoYuri Kazepov - Delegato Rettorale per l'e-learning dell'Università di UrbinoGiovanni Torrisi - Centro Ricerche e Servizi per l'e-learning (C.Ri.S.E-L)Sebastiano Miccoli - Responsabile Polo Bibliotecario SBN, Università di UrbinoNadia Vandi - Dirigente Istituto Scolastico Comprensivo di Gabicce Mare e GradaraPaola Giuliani - Direzione Istituto Scolastico Comprensivo di Gabicce Mare e GradaraPaola Ricci - Esperta di editoria digitale scolastica

COMUNE DI GRADARA – Ente capofila del progetto

Scuola, giovani e territorio: crescere insieme

E’ indubbio che un cittadino attivo e consapevole cominci la sua formazione sui banchi di scuola: da questa certezza nasce la volontà dell’Amministrazione comunale di Gradara di affiancare la scuola in progetti educativi specifici: con ARGG!, Gradara intende valorizzare e qualificare ulteriormente la scuola del territorio, coniugando innovazione tecnologica e qualità della formazione.

In qualità di ente promotore del progetto è consapevole che è stato intrapreso un percorso piuttosto complesso: ma è stato l’entusiasmo e la passione di tutti gli enti coinvolti, nonché le competenze scientifico- accademiche che via via sono emerse, a rendere ARGG! un idea a cui non potevamo rinunciare.

Gradara così non solo si è impegnata a fornire la dotazione tecnologica (tablet e relativo potenziamento della rete) alla scuola, ma è divenuta ente capofila, coordinando tavoli tecnico-scientifici, sviluppando il progetto, mantenendo contatti tra i vari enti e interpellando nuovi partner.

ARGG! è un progetto in continua costruzione, aperto a tanti possibili arricchimenti. Nasce dalla ferma convinzione che solo condividendo finalità e risorse si possa arrivare, anche in piccole realtà come la nostra, a grandi risultati: siamo infatti convinti che il ruolo dell’amministrazione sia quello di fornire non solo servizi ma soprattutto opportunità di arricchimento e di crescita culturale. Le nuove tecnologie, che per i cosiddetti “nativi digitali” come sono i destinatari di questo progetto, tanto nuove non sono , offrono veramente sterminate occasioni di utilizzo: con ARGG! (e la conseguente “didattica aumentata” di cui spesso si parla) i ragazzi scopriranno che non solo lo svago ma anche l’apprendimento può venirne facilitato e nel contempo potenziato.

Maria Caterina Del Baldo Assessore Cultura e Pubblica Istruzione Comune di Gradara

 

 

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI GABICCE MARE

Perché aderire al progetto ARGG!

Breve Presentazione dell’Ente

L’Istituto Scolastico Comprensivo di Gabicce Mare, nasce nel 1997 dall’aggregazione delle due realtà scolastiche già presenti sul territorio. La scuola oggi accoglie circa 950 alunni, dai 3 ai 14 anni di età, suddivisi nei 7 plessi:

Comune di Gabicce Mare 1 scuola dell’Infanzia integrata (statale-parificata): Ponte Arcobaleno 2 scuole primarie: G Rodari di Case Badioli e Gabicce Mare capoluogo 1 scuola secondaria di primo grado

Comune di Gradara 1 scuola dell’Infanzia , 1 scuola primaria 1 secondaria di primo grado

La popolazione scolastica proviene principalmente da queste due realtà, ma anche dal quartiere di Colombarone e dai territori limitrofi.

Le motivazioni di una scelta

L ‘ISC G. Lanfranco ha da sempre evidenziato la sua naturale predisposizione verso una progettualità fortemente condivisa con il territorio: la quantità e la qualità delle azioni educative intraprese, non solo con le due amministrazioni comunali, ma anche con le diverse associazioni che operano a vario titolo nel contesto territoriale, testimoniano la forte spinta verso una concertazione delle finalità dell’educazione ed una condivisione delle risorse: si ritiene infatti che questa sia la modalità d’azione che permette alla scuola di rispondere al compito che le è stato affidato dalla società. Il nostro Istituto nella pluralità e nella complessità che lo caratterizzano è da sempre ricco di idee, di passione, di entusiasmo, di creatività; a volte purtroppo ciò che manca sono le risorse, che possono però essere reperite se si uniscono le forze: scuola, famiglia, enti locali, associazioni, istituzioni territoriali, banche. Nel nostro caso ci siamo riusciti, abbiamo intercettato e interconnesso risorse umane e materiali e abbiamo trovato un valore aggiunto dove il totale è diventato maggiore della somma delle singole parti.

Questo progetto rappresenta, quindi, per un verso la conferma delle modalità di lavoro e delle sinergie da tempo attivate, ma d’altro canto pone tutti gli attori coinvolti di fronte ad una sfida pedagogica nuova e affascinante; come e quanto è possibile migliorare l’apprendimento utilizzando una didattica aumentata? E’ possibile nell’utilizzo della tecnologia superare l’individualismo e la solitudine di fronte allo strumento e promuovere invece una didattica cooperativa? Come è possibile personalizzare i percorsi e favorire l’inclusione nell’azione didattica quotidiana? E’ possibile educare ad un utilizzo della rete che consenta di individuare e selezionare le fonti, intervenendo in modo critico e consapevole sulla molteplicità delle informazioni che sono immediatamente disponibili?

Sono pertanto queste le motivazioni che hanno indotto i docenti ad accogliere, da subito, la sfida, nella piena consapevolezza che i bambini, i ragazzi, sono una ricchezza per la comunità tutta e la Scuola un bene comune da promuovere, proteggere,valorizzare.

Nadia Vandi (Dirigente Istituto Scolastico Comprensivo di Gabicce Mare)

POLIZIA DI STATO

Perché aderire al progetto ARGG!

Breve Presentazione dell’Ente

La polizia postale e delle comunicazioni è un reparto specialistico della Polizia di Stato che si occupa della prevenzione e della repressione dei reati in materia di comunicazioni sia tradizionali (corrispondenza) sia telematiche. Poiché il mondo della rete è particolarmente diffuso tra i giovani, nell’ambito dell’attività di prevenzione, rientra il progetto di sensibilizzazione dei giovani e in particolare degli studenti ad un uso corretto dei mezzi informatici. Non solo un uso corretto della tecnologia , che purtroppo non è completamente conosciuta dalla maggior parte dei giovani che usa il p.c. come un elettrodomestico senza chiedersi quale ne sia il funzionamento, ma anche una conoscenza delle regole di convivenza in rete, la cui infrazione conduce spesso anche a violazioni delle norme penali (con conseguenti condanne e procedimenti penali piuttosto pesanti). Direi che sarebbe quasi opportuna, da parte di insegnanti ed educatori, una sorta di educazione sessuale e agli affetti in relazione ad internet poiché è impressionante il numero di reati connessi alla sfera sessuale che si commettono in rete e che vedono i minori protagonisti vuoi come vittime vuoi come agenti. E spesso manca addirittura la consapevolezza che si sta commettendo un reato e/o che se ne è vittima. Tuttavia, poiché “la legge non ammette ignoranza” la mancanza di coscienza del disvalore penale di un fatto non ne annulla la criminosità.

Le motivazioni di una scelta

Dal Progetto pertanto ci si aspetta un buon lavoro di prevenzione: si vorrebbe assistere ad un’educazione alla legalità anche on line, che i giovani considerassero la rete uno strumento, un’opportunità di socializzazione e di lavoro e non un’esperienza totalizzante né tanto meno un videogioco gigantesco che nulla ha a che fare con la realtà e con le leggi penali e del vivere civile. Ci si aspetta anche un feedback di fiducia da parte dei giovani nei confronti delle istituzioni che dovrebbero essere, e ci sforziamo che lo siano, un aiuto verso i piccoli, i deboli, le persone oneste e in buona fede.

Dott.ssa Cinzia Grucci (Polizia Postale e delle Comunicazioni)

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