Discarica Barchi, lettera a cittadini e amministratori

di 

15 ottobre 2012

dal COMITATO “BASTA DISCARICA”, nella persona del presidente Renzo Tronchin, riceviamo e pubblichiamo

 

 

La discarica di Barchi, immagine tratta da comitati in rete

BARCHI – Il Comitato cittadino “BASTA DISCARICA” costituitosi il 18.09.2012, avente come scopo:

“- opporsi all’ampliamento della discarica di Barchi, dannosa dal punto di vista ambientale e sanitario e problematica sotto l’aspetto economico/finanziario

– portare a conoscenza della cittadinanza le tematiche relative alla discarica

– individuare e proporre soluzioni e azioni alternative da adottare per coniugare la sostenibilità e la tutela ambientale con lo sviluppo sociale, turistico ed economico del nostro territorio”

CONSIDERATO CHE l’Accordo di programma tra i Comuni di Barchi, Fossombrone, Isola delPiano, Mondavio, Montemaggiore al Metauro, Montefelcino, Orciano di Pesaro,Piagge, Saltara, San Giorgio di Pesaro, Serrungarina e Sant’Ippolito, prevede l’ampliamento (per almeno 10 anni) della discarica di Barchi, CHIEDE ai Sindaci di

NON ADERIRE e di aprire un confronto per valutare:

 

la reale necessità di ampliare la discarica alla luce del calo di produzione e conferimento dei rifiuti e nell’imminenza dell’insediamento del nuovo Organismo competente (ATA)

i bilanci della gestione,bprima della Comunità Montana e adesso del Comune di Barchi, che lasciano un enorme buco finanziario (mancano 3.352.000 euro di accantonamenti obbligatori per costi post mortem)

quali tariffe saranno necessarie per coprire i costi di un ampliamento che nasce per pagare il debito accumulato

l’equità di chiedere (a 25 anni dall’apertura) alla piccola comunità di Barchi di continuare ad ospitare la discarica

la palese contraddizione tra la volontà di valorizzare le eccellenze del nostro territorio, agricoltura-cultura e turismo, con la volontà di ampliare la discarica quali iniziative attivare per raggiungere l’obbiettivo “rifiuti zero”

 

Invitiamo pertanto gli Amministratori, prima di impegnare le Comunità in scelte così importanti e per tempi così lunghi, di riconsiderare le questioni suddette e di coinvolgere nel confronto i cittadini.

 

 

 

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