False etichette su prosciutti, oli e formaggi

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19 ottobre 2012

PESARO – Ma quali dop. Il nucleo agroalimentare del corpo forestale dello Stato ha scoperto, in alcuni supermercati della provincia di Pesaro e Urbino, alcune confezioni di prosciutto crudo nazionale recanti un’etichettatura evocante la denominazione di una rinomata casa di produzione, traendo così in inganno il consumatore. Ritirato ovviamente il prodotto dal commercio, in altri negozi sono state rinvenute bottiglie di un olio che rinviavano a un pregiatissimo prodotto delle colline pesaresi, ma così non era. Contestazioni che prevedono una sanzione amministrativa compresa tra 5.000 e 50.000 euro.

Olio supermercato

Altri controlli hanno permesso di accertare la commercializzazione di carne bovina fresca senza indicazione del lotto di appartenenza, con la contestazione di una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 1.600 e 9.500 euro.

A quanto si è appreso, pare che non regolare fosse anche la commercializzazione di un formaggio che vantava qualità originali, possedute invece da tutti i prodotti alimentari analoghi, traendo quindi in inganno il consumatore. Anche in tal caso è stata contestata una multa compresa tra un minimo 3.500 e un massimo di 18.000 euro.

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