Sheilla e Jacqueline sul tetto del mondo

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20 ottobre 2012

DOHA (Qatar) – Ballano sempre loro. E a guidare le danze, come sempre, è Jaqueline, che da tempo fa scrivere sulla maglia solo Jacque. Ballano sempre le brasiliane, che dopo avere vinto le Olimpiadi di Londra, hanno concesso il bis con una squadra di club. Il Sollys Nestlé Osasco di Sheilla e Jacqueline ha vinto il Campionato del Mondo per squadre di club. Protagoniste, come sempre, le due giocatrici brasiliane che sono e saranno sempre nel cuore dei tifosi pesaresi.

Sheilla e Jaqueline

Sheilla e Jaqueline (foto tratta da pinocchia.net)

E perde, sempre, un altro particolare che non mancherà di fare piacere ai tifosi pesaresi, Marcello Abbondanza. L’ex coach della Robur che da questa stagione allena il Rabita Baku, ha disputato la sua prima finale alla guida della corazzata azera, e l’ha persa senza combattere, come dimostrano i parziali e la durata: 67 minuti, sommatoria dei tempi occorsi alle brasiliane per chiudere il conto (22+22+23).

L’appuntamento di Doha, giocato davanti a pochi intimi (tanto agli sceicchi e alla Fivb, la federazione mondiale, interessa poco, bastano i soldi dei primi che finiscono nel conto della seconda), ha confermato che io volley femminile brasiliano è una spanna sopra tutte le altre contendenti. Senza ricorrere alle straniere. Che invece sono la quasi totalità del club azero, a partire dalla palleggiatrice polacca ex Urbino, Skorupa, per proseguire con la tedesca Angelina Hubner-Grün, le serbe Golubović, Čebić e Starović, la bulgara Rabadzhieva, la colombiana Montaño, la portoricana Cruz, le ucraine Fomina e Zhukova, l’americana Akinradewo. E l’italiano Abbondanza. Nessuna giocatrice azera. L’Azerbaigian fornisce solo i soldi, tanti.

 

SOLLYS NESTLE’ OSASCO SÃO PAULO – RABITA BAKU 3-0 (25-16; 25-14; 25-17)
SOLLYS NESTLE’ OSASCO SÃO PAULO: Adenizia 4, Thaisa 14, Jacqueline 12, Gabriella 1, Sheilla 15, Fabiola 3, Fernanda 8, Camila (L). N.E.: Ivna, Samara, Karine e Daniele. All. Luizomar de Moura
RABITA BAKU: Rabadzhieva 4, Hubner-Grün 2, Skorupa, Krsmanović 7, Montaño 14, Cruz 1, Golubović 1, Starović 1, Akinradewo 4, Zhukova 2, Čebić (L). N.E. Fomina. All. Abbondanza

 

Nella finale per il terzo posto, si è imposto il Fenerbahce Istanbul che ha superato il Lancheras de Cataño 3-0 (25-16; 25-17; 25-17) con 13 punti (4 muri) dell’ex colibrì Berenika Okuniewska e della turca Erdem; 4 punti per l’ex pesarese Mari Steinbrecher. Per le portoricane, 16 punti di Yarimar Rosa. In semifinale, il Rabita aveva travolto il Fenerbahce.

Nel torneo maschile, ancora un successo di Trento, che in finale ha travolto i brasiliani del Cruzeiro (3-0) con parziali netti nei primi due set (a 18 e 15) e più sofferto nel terzo (29-27). Migliori realizzatori Kaziyski e Stokr (17), Juantorena 14. Per la squadra allenata dal grande Stoytchev è il quarto trionfo.

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