La Regione vota per le 4 Province. Ma sul Corsera ne sono previste solo tre…

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22 ottobre 2012

PESARO – L’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato con una stretta maggioranza  la proposta di riordino delle Province che prevede un assetto a 4: Pesaro Urbino, Ancona, Macerata e l’accorpamento di Ascoli Piceno-Fermo con 19 voti favorevoli, 17 contrari e un astenuto. Bocciato invece un emendamento di Fli per un assetto a 5 che ”salvava” le 5 attuali Province. Il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti, dopo il voto ha accusato di ”tradimento” il consigliere verde Adriano Cardogna, i presidenti Vittoriano Solazzi e Gian Mario Spacca annunciando: ”Non mi dimetto e non accetterò di fare il commissario provinciale”.

La nuova cartina delle Province italiane, quindi, è agli ultimi ritocchi: arriverà con un decreto legge all’esame del primo Consiglio dei ministri di novembre.

La nuova cartina delle province italiane

Una mappa che mette insieme le proposte che stanno arrivando in queste ore dalle Regioni. E che respinge le tante richieste di deroga, applicando senza sconti le regole fissate con la legge sulla spending review: le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un’estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine. Considerando solo le Regioni a Statuto ordinario, le Province scenderanno da 86 a 50, comprese le dieci Città metropolitane. Quelle tagliate saranno trentasei, alle quali bisogna aggiungere un’altra decina di cancellazioni nelle Regioni a statuto speciale, che però hanno sei mesi di tempo per adeguarsi e decideranno loro come farlo. Nella cartina pubblicata dal Corriere della Sera, però, le province marchigiane previste sono solo tre: a quella di Fermo e Ascoli, infatti, risulta unita anche quella di Macerata. Salva, in ogni caso, la provincia di Pesaro e Urbino

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