Pistola: “Una difesa migliore ha aiutato l’attacco”

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22 ottobre 2012

MODENA – Monica De Gennaro è emozionata e felice. Dopo le sofferenze dei primi due set, la “sua” Robur è cresciuta, aggrappandosi alle sue ricezioni. Monica raccoglieva tutto, non faceva passare neppure uno spillo.

 

Monica De Gennaro abbracciata a fine partita dai Balusch

“Eravamo un po’ contratte, loro sono forti, hanno esperienza, ma poi siamo cresciute…” tanto, aggiungiamo noi, perché quando si ha una roccia come lei, arrampicarsi diventa meno difficile. Soprattutto se si è giovani come la sua corregionale Cristina Chirichella… Ma quanto è brava… “E’ giovane, ma ha tanta qualità” conferma Monica.

 

Monica è la prima colibrì ad avvicinarsi alla curva occupata dai Balusch. La seguono le altre, che ricevono l’omaggio di tifosi che non nascondono le emozioni provate durante cinque lunghissimi set.

 

Non nasconde l’emozione neppure il presidente Giancarlo Sorbini.

 

“Confesso la mia gioia, ma sono contento soprattutto per le ragazze. Io credevo molto in questo gruppo, e ci credo ancora di più adesso. Ho seguito la partita vicino ad alcuni tifosi modenesi e mi hanno fatto i complimenti per avere allestito una squadra giovane e già molto interessante”.

 

Il vice presidente Sandro Sardella ha gli occhi lucidi: “Sarei stato felice anche se avessimo portato a casa un punto. Così…”.

 

L’allenatore modenese, Cuello, subisce le prime contestazioni in sala stampa. Un giornalista, un veterano che durante la partita, alla fine dei primi due set, non vedeva l’ora di correre a casa a mangiare i tortellini (giuro, mi ha detto proprio così), gli ha sbattuto in faccia: “Stasera ha ricevuto una lezione di muro”. Poi se ne va, bloccato da qualcuno che gli chiede se ha l’accredito. Lo mostra sdegnato e si allontana. Cuello risponde con una domanda: “Era una domanda o una considerazione?”. Il coach argentino prova a smaltire la delusione mangiando una pizza al “Rubino”, in compagnia di Simona Rinieri e di altri amici. Nello stesso locale festeggiano i Balusch. Che tornano da Modena con un messaggio alla società pesarese: “A Modena, i tifosi pagano 30 euro per l’abbonamento annuale che dà la possibilità di seguire il campionato e l’eventuale Coppa Italia. Noi paghiamo 80 euro”.

 

Un time-out di coach Pistola

Se Cuello ha la faccia della delusione, Andrea Pistola non nasconde la soddisfazione. E non è per il primo successo personale in A1. La Robur è partita contratta, ma ha saputo reagire. Non ha perso Modena, come dice qualche tifoso locale, hanno vinto le ragazze del coach dorico.

 

“E’ vero, siamo partiti contratti, lavorando abbastanza male nel muro-difesa, ma dal terzo set in poi abbiamo preso le misure sulle attaccanti avversarie e soprattutto siamo riusciti a mettere più ritmo e intensità in difesa. Così loro hanno faticato di più a mettere la palla a terra e questo ci ha dato fiducia e consentito di rischiare di più in attacco. Mi sento di dire, però, che avevamo giocato discretamente anche prima, solo che si era pagata qualche amnesia di troppo”.

 

E in casa Universal cosa dicono? La parola al capitano, l’ex pesarese Simona Rinieri?

 

“Non so cosa è successo dal terzo set in poi. Loro non hanno mollato e forse noi siamo state più molli, più soft, magari pensando che la partita fosse troppo facile. E non escluderei anche un calo fisico. Sicuramente abbiamo ancora tanto da lavorare…”.

 

Discorso che vale anche per la Robur, che però va in palestra con il sorriso e tanta voglia di sudare. Una voglia che aumenterà dopo l’impresa di Modena. Vincere aiuta chi ha fame di vittorie, che di solito non arrivano per caso, ma con lavoro e sacrificio.

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