Il signore degli assist pensa già a Pesaro

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23 ottobre 2012

PESARO – Se si vince a Pesaro, “si può iniziare a parlare di quella cosa tricolore che si attacca al petto”. Non lo dicono i tifosi, e può starci; lo scrive un inviato al seguito del Banco di Sardegna. La febbre del basket è sempre più alta a Sassari, ma un giocatore esperto e di classe qual è Travis Diener, si trasforma da playmaker, e che playmaker, sicuramente il migliore del campionato, in pompiere.

Travis Diener in palleggio

Travis Diener in palleggio

“Abbiamo giocato solo quattro partite, ne restano ventisei da disputare nella stagione regolare…”. Come a dire: “Stiamo calmi”.

Certo è che la vittoria, dopo un supplementare, sul campo dell’Umana Venezia, che dopo una stagione e una partita al PalaVerde di Treviso, tornava davvero in casa, sul parquet del “Taliercio”, è stato incredibile. Anche perché conquistato a spese di un’avversaria che si presentava davanti al pubblico amico con la voglia di rimediare alla debacle di Pesaro. Invece, per la seconda volta in otto giorni, Sassari ha vinto all’ultimo tiro. In verità, se contro Cantù era stato un tiro di ManDrake Diener a decidere a fil di sirena, a Venezia, invece, la squadra di coach Sacchetti è stata bravissima a difendere il punto di vantaggio oscurando il canestro a Clark, incaricato di cercare il tiro della vittoria.

Stamattina, al termine dell’allenamento, Travis Diener – che viaggia a 7,8 assist a partita, leader della statistica davanti a Mike Green e Daniel Hackett – ha raccontato l’inizio di stagione della sorprendente capolista (in coabitazione con la Cimberio Varese), e ha aggiunto alcune considerazioni all’invito alla calma.

“Adesso e sempre l’importante è vincere e conquistare punti per la nostra classifica. Il viaggio è ancora molto lungo e dobbiamo confrontarci con squadre di grande valore, compresa Venezia. Ma è evidente che le avversarie più quotate sono Milano, Siena e Cantù che disputano l’Eurolega. Noi abbiamo avuto un buon inizio, ma ora la priorità è una sola: pensare alla prossima gara da giocare a Pesaro. Questo è un gran gruppo che cresce match dopo match. Io sono qui da tre anni, il gruppo italiano mi ha aiutato tantissimo ad inserirmi e per me il passaggio dall’America all’Italia è stato semplice. I nuovi arrivati sono professionisti esperti, a me piace passare la palla e mettere gli altri in condizione di far bene. Ci divertiamo e giochiamo un bel basket, andiamo avanti così”.

Durante l’incontro, non si è parlato di Nazionale… Infatti, Travis potrebbe diventare presto italiano, per matrimonio. Sua moglie è di origini italiane e la famiglia ha mantenuto sempre un bel rapporto con le terra d’origine. Intervistato da Stefano Valenti per repubblica.it, il suo allenatore, Sacchetti, ha raccontato che mai Travis Diener ha affrontato con loro la questione. Certo che per l’Italbasket potere contare su un playmaker del suo calibro sarebbe un valore aggiunto inestimabile.

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