“Le Forme del Lavoro”: focus sull’occupabilità giovanile

di 

24 ottobre 2012

PESARO – Favorire l’occupabilità giovanile, sia sul fronte del lavoro dipendente che di quello autonomo, attraverso due percorsi di apprendimento per facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro. E’ l’obiettivo del progetto “Le Forme del Lavoro”, di cui la Provincia di Pesaro e Urbino è capofila, presentato in partnership con la Provincia di Rimini e la Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’Unione delle Province Italiane (Upi).

La presentazione del progetto di occupabilità giovanile: da sinistra Schiavoni (Camera di Commercio) e gli assessori provinciali Seri e Morani

La presentazione del progetto di occupabilità giovanile: da sinistra Schiavoni (Camera di Commercio) e gli assessori provinciali Seri e Morani

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento complessivo di 162.789 euro, rientra nell’Azione “ProvinEgiovani 2012” ed è rivolto a giovani tra i 16 e i 20 anni delle province di Pesaro e Urbino e di Rimini, in particolare quelli degli istituti professionali, dei centri di aggregazione giovanile e della formazione professionale. Coinvolti come partner 5 istituti superiori (Itis “Mattei” di Urbino, Polo scolastico 3 di Fano, Istituto “Cecchi” di Pesaro, Istituto “Santa Marta – Branca” di Pesaro, Ipsia Benelli di Pesaro), l’associazione “Sergio Zavatta Onlus” (Enaip) di Rimini ed il Comune di Rimini.

L’iniziativa è stata illustrata dagli assessori provinciali Massimo Seri (Formazione e lavoro) ed Alessia Morani (Pubblica istruzione e politiche giovanili) e dal segretario generale della Camera di Commercio Fabrizio Schiavoni.

“Il nostro – ha detto l’assessore Massimo Seri – è un lavoro di squadra. In questo periodo stiamo cercando di far fronte a tre emergenze, l’occupazione giovanile, femminile e degli over 50, attraverso attività che possano dare risultati nel breve periodo, ma anche in futuro. Questo progetto, rivolto ai giovani, è un importante strumento di accompagnamento e orientamento, con la possibilità, nella sua fase finale, di fare esperienze concrete di tirocini in azienda e, in alcuni casi, all’estero”.

“Si tratta del naturale proseguimento di un altro progetto che ha visto gli insegnanti entrare nelle imprese – ha commentato l’assessore Alessia Morani – per poi orientare a loro volta gli studenti sulle opportunità e le richieste del mondo del lavoro. Fondamentale è anche l’esperienza all’estero prevista attraverso l’Erasmus, perché c’è una grande necessità per i ragazzi di guardare oltre i nostri confini, imparare lingue straniere: non c’è niente di meglio che apprenderle sul campo, lavorando”.

 

I DUE PERCORSI

Due i percorsi del progetto: il primo aiuterà i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro approfondendo la conoscenza delle tendenze e opportunità occupazionali, il secondo servirà a promuovere una cultura di impresa e nuove idee imprenditoriali. Diverse le attività previste: un’indagine preliminare per individuare le prospettive del mercato del lavoro, le competenze più richieste, i settori a maggiore recettività occupazionale; un concorso che coinvolgerà circa 300 giovani per l’ideazione del logo e dello slogan dell’iniziativa; un’attività formativa rivolta a docenti, educatori e formatori per migliorare e affinare la capacità di indirizzo e orientamento dei giovani; una formazione dei ragazzi sui nuovi profili professionali e sulle competenze richieste dalle imprese, insieme alla diffusione di una cultura d’impresa per promuovere e sostenere l’autoimprenditorialità (verranno anche sviluppati business plan per le idee imprenditoriali emerse negli incontri). L’ultima fase del progetto è riservata alle esperienze lavorative dirette dei ragazzi, con tirocini nelle imprese locali e, in alcuni casi, scambi internazionali (attraverso il programma Erasmus per imprenditori) per quei giovani con idee imprenditoriali pronte per essere sviluppate nell’immediato futuro.

“Il nostro territorio provinciale – ha detto il segretario generale della Camera di Commercio Fabrizio Schiavoni – ha una forte densità imprenditoriale, basti pensare che c’è un’impresa ogni 8 abitanti. Delle 42.700 imprese, 25mila sono individuali. Una vocazione all’autoimprenditorialità che va sostenuta e affiancata anche negli aspetti pratici. E questo progetto, che si colloca nel difficile confine tra scuola e lavoro, ci vede accanto alla Provincia nella convinzione che possa offrire importanti opportunità alle nuove generazioni”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>