“Anche a Pesaro dipenderà da noi”

di 

25 ottobre 2012

PESARO – “Siamo partiti per fare bene. A inizio stagione il presidente ha dichiarato che si puntava a una salvezza tranquilla. Io sono ottimista e alla presentazione della squadra parlai di playoff. E’ chiaro che ripetersi non è facile. Adesso siamo in un buon momento, come dimostrano le quattro vittorie consecutive. Solo che il campionato è ancora lungo. Lo scorso anno siamo andati oltre le aspettative e chiudere questa nuova stagione al quinto-sesto posto sarebbe già un risultato grandissimo per Sassari”.

Manuel Vanuzzo durante la trasmissione tv

Manuel Vanuzzo durante la trasmissione tv

Manuel Vanuzzo, capitano della Dinamo Banco di Sardegna che domenica sarà avversaria della Scavolini Banca Marche, è stato ospite di “Tiri Liberi”, trasmissione settimanale che Videolina, emittente cagliaritana, dedica alla pallacanestro.

Sassari arriva da capolista, dopo due successi in casa e altrettanti in trasferta, ad Ancona e Venezia, a spese della Sutor e dell’Umana. In entrambi i casi, la vittoria è arrivata in rimonta. Un segnale importante, un particolare che aumenta la fiducia della Dinamo. Non a caso, e non certo per presunzione, Vanuzzo anticipa la sfida dell’Adriatic Arena con poche significative parole.

“Penso che dipenderà più da noi che da loro, se giocheremo come sappiamo, credo che si potrà vincere a Pesaro. Abbiamo la consapevolezza di essere in un buon momento. Sarà molto importante come scenderemo in campo e la voglia che metteremo per vincere anche la quinta partita”.

In tutta sincerità, la risposta del giocatore veneto trapiantato a Sassari, ci sembra un luogo comune. Non è un luogo comune, invece, che Sassari punti molto sul tiro da tre punti: finora ha tentato 117 conclusioni dall’arco (poco meno di 30 a partita), centrandone 38 (32,5%). Il più pericoloso è il sorprendente polacco Michal Ignerski (42%)

“E’ vero che ogni partita fa storia a sé – commenta ancora Vanuzzo -, ma se tiriamo dalla grande distanza con il 40 per cento aumentano le nostre possibilità di vittoria. Però, a chi ritiene che noi vinciamo solo in attacco, rispondo che non è vero, che lavoriamo molto anche in difesa, come dimostra la partita casalinga con Cantù (quando la squadra di Trinchieri fu lasciata a 64 punti; ndr), anche se a Venezia abbiamo concesso quasi 50 punti nel primo tempo. Contro l’Umana siamo stati bravi a rimanere in partita, a non demoralizzarci neppure quando siamo andati sotto di dieci punti, a ricucire lo strappo. Intanto dobbiamo capire meglio quando è il momento di forzare, andando al tiro dopo due passaggi, oppure giocare di più la palla. A meno due abbiamo gestito male alcuni possessi, con passaggio e tiro che hanno provocato palle perse, anche se è vero che abbiamo il talento per riuscire a fare bene in ogni azione, ma non possiamo attaccarci solo a quello”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>