La Scavo tra Amoroso e Mack si fa in 4

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26 ottobre 2012

PESARO – Con la consapevolezza di aver perso un’occasione forse irripetibile dopo aver lasciato i due punti ad una Siena mai così brutta negli ultimi dieci anni, la Scavolini Banca Marche si rituffa nel campionato ospitando la capolista Banco di Sardegna Sassari, ancora imbattuta e candidata ad un ruolo di vera protagonista in un’annata in cui le big stanno stentando e parecchie outsider sono pronte ad approfittarne. Inizia con l’impegno casalingo contro la formazione sarda un poker di partite che vedrà impegnata la Vuelle in un tour che la porterà prima a Reggio Emilia e poi a Brindisi per poi ospitare la chebolletta Cantù, saranno tutte partite complicate per i ragazzi di Ticchi con impegni casalinghi contro squadre tecnicamente superiori e due trasferte ostiche contro formazioni di media classifica. Per le ambizioni di salvezza di questa Vuelle sarebbe importante portare a casa almeno una vittoria nei prossimi quattro incontri per non finire in fondo ad una classifica che non vede più nessuno a quota zero.

 

Hamilton prova ad andare a canestro. Foto Fraternale Meloni

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO (4 punti) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (8 punti)

Domenica 28 ottobre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIO DELLA SETTIMANA:

Unica formazione delle big ad avere scelto la formula del “cinque più cinque” con dieci giocatori a referto e soli cinque stranieri contro i sette o otto delle avversarie dirette, il Banco di Sardegna è sempre di più la squadra dei cugini Diener: Travis è ormai uno dei migliori playmaker a livello europeo, la sua capacità di coinvolgere i compagni, in particolar modo i lunghi, è da top player così come la sua conduzione della transizione dove è bravissimo a scaricare sempre per il compagno più libero. Drake è il braccio armato del Banco, l’uomo dell’ultimo tiro, della tripla importante e dell’entrata contro le difese schierate. Molto importante anche l’innesto del veterano Bootsie Thornton che dopo tanto peregrinare per l’Europa, ha scelto di andare in Sardegna per portare tutta la sua esperienza soprattutto in chiave Eurocup e da non sottovalutare l’arrivo del polacco Ignerski, lungo atipico capace anche di colpire da tre punti. Confermatissimo il lungo americano Easley dopo l’eccellente stagione scorsa.

Il nucleo italiano non è stato modificato con il capitano Devecchi a guidare una pattuglia formata dal cambio del play Pinton e dalle ali Manuel Vanuzzo e Brian Sacchetti, qualche minuto anche per l’oriundo Dane Di Liegro.

Per la terza stagione consecutiva a guidare il Banco di Sardegna c’è Romeo Sacchetti, capace l’anno scorso di portare la Dinamo ad una storica semifinale scudetto con relativa qualificazione all’Eurocup, obiettivo raggiunto per la prima volta nella storia del club.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE:

Non è stata una settimana tranquilla per i “numeri quattro” biancorossi: Lamont Mack si era fatto male alla caviglia nel corso della trasferta senese, un infortunio non grave che gli ha fatto comunque saltare qualche giorno d’allenamento e non gli permetterà di essere al 100% per la sfida di domenica, poi mercoledì e scoppiato il “caso Amoroso” con il napoletano messo fuori squadra dopo un acceso diverbio con coach Ticchi, la società in queste ore sta cercando di mediare tra le parti, ma sarà difficile vederlo sul parquet nella sfida contro il Banco di Sardegna. Valerio non è ancora riuscito a lasciare il segno in questo campionato e se la costanza di rendimento non è mai stata un suo pregio, in tante occasioni era riuscito con la sua grinta e tenacia a ribaltare l’inerzia di un incontro. Tutto questo non è ancora successo da quando indossa la canotta biancorossa risultando sempre nervoso e insicuro, dal punto di vista tecnico Amoroso è un figlio della pallacanestro di questi tempi, dell’uso ossessivo del pick and roll che gli ha sempre permesso di liberarsi per gli uno contro uno, con il “triangolo” di Ticchi si è trovato spiazzato non trovando più i suoi sbocchi abituali verso canestro e anzi come vertice del “triangle offense” dovrebbe essere quello che distribuisce il gioco prima di concludere personalmente, ma il passaggio verso gi esterni non è propriamente un suo punto di forza. Dal punto di vista caratteriale, il napoletano è sempre stato un tipino esuberante e non può essere una sorpresa il suo litigio di mercoledì scorso, ma se i problemi sono solamente di natura tecnica è dovere di Amoroso riuscire ad integrarsi in un sistema di gioco differente da quello abituale, mentre se esistono anche dei problemi di compatibilità con l’ambiente, sarà difficile ricucire lo strappo e si dovrà trovare una soluzione alternativa sul mercato. In ogni caso questa vicenda non contribuisce sicuramente ad una prosecuzione tranquilla del campionato.

Ticchi oltretutto non è ancora riuscito a risolvere il problema della regia con la squadra che va in palese difficoltà ogni volta che gli avversari accennano un pressing, Cavaliero non è mai stato una sicurezza nel palleggio e Traini soffre la differenza di fisicità, su Hamilton il file è ancora aperto, a Siena non aveva demeritato e nel finale si poteva rivederlo sul parquet, ma Reggie probabilmente non gode ancora della piena fiducia del suo coach.

Sassari ha vinto tutte e quattro le partite finora disputate anche se ha dovuto sudare parecchio per riuscirci con due successi arrivati al fotofinish grazie al talento dei cugini Diener, non ha ancora raggiunto il top della forma ma rimane una delle squadre più attrezzate dal punto di vista offensivo con tanti modi diversi di concludere un’azione, in difesa si concede ogni tanto delle pause e Pesaro dovrà essere brava a sfruttarle al meglio.

 

IL DUELLO CHIAVE:

REGGIE HAMILTON VS. TRAVIS DIENER

Sono due play dalla caratteristiche diametralmente opposte, Reggie è al primo anno di studio come regista e finora la sua pagella è sotto la sufficienza, Travis è ormai diventato un professore in materia e potrebbe insegnarla a quasi tutti i suoi colleghi del campionato.

 

UN PO’ DI NUMERI:

Statistiche individuali: Andrea Crosariol secondo nella percentuale da due e nei falli commessi, Valerio Amoroso settimo e Andrea Traini quarto nella percentuale ai liberi.

Statistiche di squadra: Pesaro terza nei recuperi e nei falli commessi, quarta nella percentuale ai liberi.

 

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