Berloni, una lettera che fa rumore

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29 ottobre 2012

PESARO – Fanno rumore le parole scritte da Marcello Berloni, attraverso una lettera pubblicata comprando una pagina sui giornali locali: ”Avrei potuto scendere a patti, licenziare con cinica razionalità”’ e cedere l’azienda a terzi ”proteggendo i miei interessi economici e quelli dei miei figli: ho scelto invece di mettere a rischio tutto e rimettermi in gioco”. Berloni, leader del ramo arredamento dello storico gruppo aziendale di Pesaro, ha voluto smentire così pettegolezzi e illazioni sul futuro dell’azienda, che attualmente ha 270 dipendenti tutti in Cigs. Berloni ha anche parlato delle trattative e di alcuni sciacalli che avrebbero seguito da vicino l’evoluzione dell’azienda. Marcello Berloni ha spiegato che la crescita del fatturato sull’estero, pari al 14%, “non è riuscita a compensare le difficoltà del mercato nazionale”.

Ricordiamo che il 15 ottobre la Berloni ha presentato domanda di concordato in continuità al tribunale di Pesaro: ovvero, la Berloni continuerà nella produzione ma avrà  120 giorni di tempo per presentare il piano. “Tutto ciò per arrivare ad alleggererire il peso dell’indebitamento – scrive oggi il Carlino – e per rendere appetibile l’azienda per un eventuale compratore o comunque per un socio in grado di iniettare denaro fresco al fine di far ripartire questa importante industria del settore cucine”. Resta da capire che tempi richiederà questa operazione.

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