Bici smarrita? Guarda l’archivio aggiornato del Comune

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29 ottobre 2012

PESARO – Aggiornato l’archivio “bici smarrite” con le foto del 29 ottobre. Per ritirare la bicicletta, occorre prima rivolgersi al numero 0721.387386 (segreteria dell’assessore Riccardo Pascucci), quindi prendere un appuntamento e presentarsi al magazzino con copia dettagliata della denuncia (antecedente alla data di pubblicazione delle foto) rilasciata dalle forze dell’ordine e un documento di identità personale. Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria dell’assessorato alla Sicurezza allo 0721.387386; orario: dalle ore 8 alle 18, tutti i giorni.

Una delle biciclette ritrovate e fotografate nella nuova banca dati del Comune

Ricordiamo che questo servizio del Comune di Pesaro è partito  dal 26 settembre scorso: sotto il titolo “Ben ritrovata bicicletta” troverete le foto delle bici, rubate o smarrite e ritrovate in città dalla Polizia municipale, sul sito istituzionale del Comune (www.comune.pesaro.pu.it, area tematica “Sicurezza e Protezione civile”) e sul profilo facebook del sindaco Luca Ceriscioli. Le bici sono depositate in un magazzino comunale a Villa Fastiggi. L’archivio verrà aggiornato ogni mese con i “nuovi arrivi”. Per ritirare la bicicletta, occorre prima rivolgersi al numero 0721.387386, quindi prendere un appuntamento e presentarsi al magazzino con copia dettagliata della denuncia (antecedente alla data di pubblicazione delle foto) rilasciata dalle forze dell’ordine e un documento di identità personale. Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria dell’assessorato alla Sicurezza allo 0721.387386; orario: dalle ore 8 alle 18, tutti i giorni. Si precisa inoltre che le biciclette ritrovate e dotate di targa (che si consiglia comunque di denunciare in caso di furto) non verranno fotografate e inserite nell’archivio perché sarà possibile risalire direttamente al proprietario. “Confidiamo che in questo modo il possessore della bici – spiega l’assessore Riccardo Pascucci – sarà più stimolato a fare denuncia alle forze dell’ordine, e ciò consentirà di avere anche la dimensione reale del fenomeno per attivare più efficaci azioni di contrasto”.

 

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