Scavo, occhi sui tagli Nba ma acquisti in Italia

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29 ottobre 2012

PESARO – Ci ha provato la Scavolini Banca Marche a battere il Banco di Sardegna sul suo terreno, sul corri e tira senza una grossa pressione difensiva, Pesaro è riuscita per i primi venti minuti a giocare meglio degli avversari con Barbour sugli scudi autore di 19 punti e giocate eccellenti e con Cavaliero a coinvolgere i compagni bravi a farsi trovare pronti sugli assist del triestino, ma Sassari stava tirando male con tanti buoni tiri finiti sul ferro e Drake Diener era stranamente fermo a soli due punti, impensabile che la Vuelle riuscisse a continuare su questi ritmi e ci si aspettava la reazione della squadra sarda apparsa una formazione solida che merita di stare in cima alla classifica ancora imbattuta.

Scavolini Banca Marche in azione. Foto Fraternale Meloni

Infatti nel terzo quarto i ragazzi di Sacchetti hanno dato la spallata decisiva anche se la Scavolini Banca Marche ha avuto il merito di provare a ricucire lo strappo quando sul 75 a 71 del 33’ si è trovata per quattro volte in mano il pallone del possibile meno due che avrebbe potuto riaprire la partita, ma come sta capitando troppo spesso in questa stagione è mancato l’uomo al quale affidarsi nei momenti caldi dell’incontro, con Barbour che non dà le necessarie sicurezze e Reggie Hamilton alla ricerca di una personalità che non si può ottenere senza acquisire esperienza, qualità che non manca ad un giocatore avvezzo a mille battaglie come Bootsie Thornton che ha coronato una grandissima prestazione con le due triple taglia gambe dell’84 a 74 che hanno chiuso definitivamente l’incontro.

L’infortunio occorso ad Andrea Traini e la probabile rinuncia a Valerio Amoroso, reo di non essersi adeguato ad un sistema di gioco differente da quello abituale, dovranno necessariamente far ritornare Montini ed Ebeling sul mercato, in questi giorni in America si stanno effettuando gli ultimi tagli prima del’inizio del campionato NBA e ci sarebbero parecchi giocatori appetibili anche per il mercato italiano, ma la Vuelle sembra intenzionata a proseguire nella ricerca di giocatori italiani per il famoso premio sul maggior utilizzo che la società afferma di aver già messo in preventivo e ci si sta muovendo su questa strada.

Se nel ruolo di numero quattro l’unico atleta disponibile è Stefano Mancinelli, che ha un ingaggio completamente fuori dalla portata del risicato budget pesarese, il settore play offre un giocatore come Tony Maestranzi che non sarà un fenomeno come aveva sperato Siena qualche stagione fa, ma rimane un giocatore di grande esperienza che farebbe maledettamente comodo ad una Vuelle che non può affidarsi solamente alle lune di Daniele Cavaliero, l’importante è prendere una decisione entro poco tempo perché dopo essere stata l’unica squadra del campionato a schierare tre soli stranieri, Pesaro non può rischiare di proseguire la stagione con una rotazione ridotta all’osso.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

In queste ore si deciderà la soluzione del “caso Amoroso”, sono tre le possibili strade da percorrere: si potrebbe tentare una mediazione in extremis, decisione complicata se come sembra il giocatore avrebbe già manifestato l’intenzione di andarsene via da settembre e se si proseguisse insieme per qualche giornata, la bomba rischierebbe di scoppiare tra qualche settimana, la seconda soluzione potrebbe essere una mossa alla “Sabatini”, cioè costringere il napoletano a rimanere sotto contratto con la Vuelle ed allenarsi tutti i giorni senza però mai scendere in campo relegandolo sempre in tribuna come ha fatto la Virtus Bologna con Alex Righetti in passato, ma con le poche risorse disponibili pagargli uno regolare stipendio per non farlo mai giocare non sembra una mossa saggia, la terza, che è quella che si sta già tentando di compiere, è di cercare una transazione contrattuale lasciando Amoroso libero di accasarsi in un’altra squadra e liberando Pesaro dal pagamento del suo ingaggio.

Solamente in questo caso Montini ritornerebbe sul mercato senza intaccare il budget alla ricerca però di un esterno, ritenendo il reparto lunghi ugualmente coperto con la mossa di mettere Simone Flamini in quintetto per tenerlo in campo una ventina di minuti, ci permettiamo di dissentire su questa scelta perché mettere sul parquet un giocatore che notoriamente non ha punti nelle mani e nella lotta a rimbalzo non può competere contro il maggior atletismo degli avversari non sarebbe la scelta migliore per una squadra che ha sempre perso in queste giornate la lotta sotto i tabelloni, il capitano merita il massimo rispetto e sappiamo che darà sempre tutto ogni volta che mette piede in campo, ma la Vuelle ha bisogno di un “quattro-cinque” con caratteristiche diverse per non partire battuta ogni volta nella lotta a rimbalzo.

Andrea Traini in entrata. Foto Fraternale Meloni

L’infortunio grave occorso al povero Andrea Traini costringerà la Scavolini Banca Marche a cercare anche un altro playmaker, ma se fino ad adesso si era deciso di non muoversi sul mercato per non sprecare soldi, adesso la situazione d’emergenza richiede mosse veloci da parte della dirigenza pesarese, al pareggio di bilancio si guarderà in primavera quando la Scavolini Banca Marche avrà raggiunto la salvezza.

 

I PIU’ ….

Tiri liberi: Perfetta nel primo tempo (13 su 13), la Vuelle sporca leggermente la sua percentuale nella ripresa finendo comunque con un buon 78% (18 su 23).

Daniele Cavaliero: Ancora una bella prestazione per il triestino continuo per tutto l’arco della partita, dirige con autorità il gioco, dà una mano anche a rimbalzo (6) ed è l’ultimo a mollare nel finale.

Bootsie Thornton: Ti eri preparato alla sfuriate dei cugini Diener, ma il vero killer del Banco di Sardegna è stato il veterano Thornton che sforna una prestazione monstre con 32 punti, 6 triple a segno e un 40 tondo tondo di valutazione, applausi.

 

… E I MENO DELLA SFIDA PESARO – SASSARI:

Rimbalzi: 31 a 25 per Sassari, ma a fare la differenza sono soprattutto i 14 offensivi concessi ai sardi contro i tre soli conquistati dai biancorossi, non si possono concedere tutte queste seconde opportunità agli avversari ogni domenica.

Palle perse: Il “caos controllato” di coach Ticchi non è sembrato funzionare troppo questa volta, 25 palloni gettati al vento sono troppi specialmente se ne recuperi solamente 12.

Lunghi pesaresi: Crosariol fa il suo compitino senza infamia e senza lode, Bryan sembra in un brutto momento fisico, Mack sotto canestro fatica a farsi spazio e capitan Flamini è sempre stato un “quattro” in un corpo da “tre”, se saranno questi quattro a continuare fino alla fine della stagione ci aspettano tempi difficili.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

In attesa dei due posticipi con il big match Varese-Cantù e Siena impegnata sul campo di Biella, la sorpresa della giornata arriva da Milano dove l’Emporio Armani viene travolta da Reggio Emilia, prossima avversaria della Vuelle, Avellino supera con autorità Bologna mentre Roma rifila un trentello alla Juve Caserta, nello spareggio salvezza Cremona espugna Montegranaro dopo un supplementare, mentre nel ritorno del basket a mezzogiorno Venezia passa con facilità sul parquet dell’Enel Brindisi.

 

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