A Urbino “Spirito Indomito”: l’arte di Giò Tanchis in 50 tra tavole e tele

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30 ottobre 2012

URBINO – L’Amministrazione del Legato Albani, il Comune di Urbino (assessorato alla cultura) e la Regione Autonoma della Sardegna (assessorato a pubblica istruzione, cultura, ambiente e sport) promuovono “Spirito Indomito”, mostra di Giò Tanchis (al secolo Walter Marchionni).

La forza del nero (sintesi) - T.M. su tela cm 120x80

La forza del nero (sintesi) - T.M. su tela cm 120x80 (Spirito Indomito di Giò Tanchis)

L’esposizione si terrà nel Palazzo collegio Raffaello dal 3 novembre al 2 dicembre. Info su www.comune.urbino.ps.it/id/413/1889.aspx.

L’esposizione – la cui direzione artistica è di Art & Co Milano, con Legato Albani (0722.329971) e Studio Tanchis (340.3473320) curatori dell’evento – consta di 50 tra tavole e tele di varie dimensioni frutto di un lavoro recente. In Tanchis la figura ora prende corpo con molta più evidenza in quanto la nuova materia utilizzata (poliuretano espanso, rete metallica deformabile, oltre alle sabbie, le paste acriliche , gli smalti e le vernici) sporge notevolmente rispetto alla superficie del supporto come se fosse quasi un bassorilievo. Per la prima volta l’artista utilizza come supporto la tavola multistrato ottenendo , solo con la semplice stesura dei colori puri, un effetto diverso rispetto alla tela .

E’ come se il soggetto (toro, cavallo eccetera) fosse costretto, imprigionato (in senso lato, non solo fisico ma anche psicologico) da questa maglia metallica; la figura sprigiona la propria forza nel tentativo di liberarsi da questa costrizione. La materia in alcuni casi , con la vernice di finitura, assume un effetto brillante distinto dal resto del corpo; ciò che appare è simile alla grafica dei neuroni e delle sinapsi. Contatti nervosi che esprimono forza e spirito indomito.

Urbino è come se avesse generato l’arte di Tanchis. “I colori sono a campiture: colori stesi e pieni”, come scriveva Oreste del Buono di Piero Della Francesca. Ma anche quelli di Salvatore Fiume, che ha studiato ad Urbino. Con un tramite: il padre di Tanchis, Dino Marchionni dove lì è nato e lì ha studiato all’istituto d’arte, la scuola di decorazione ed illustrazione del libro, perfezionandosi all’accademia Raffaello. Da lui ha imparato la prospettiva; frutto delle conoscenze del “De prospectiva pingendi” di Piero della Francesca Tanchis ha reinventato la prospettiva, utilizzando le diagonali nell’accostamento dei colori (giallo, nero, bianco, rosso). Colori di Sardegna che si sente addosso, che avvolgono la sua fantasia pittorica.

Bianchi, gialli accesi e rossi che rimandano al paesaggio sardo ma anche, in maniera subliminale, a quelle immagini di quei testi che il padre ha utilizzato nel Suo insegnamento: Piero Della Francesca e Salvatore Fiume. Di questi Tanchis si è nutrito aggiungendo, nel tempo e con fondamentale e determinante contaminazione pittorica, la pittura di Aligi Sassu, sardo, grande pittore figurativo del Novecento italiano.

La mostra “Spirito Indomito”, che come detto inaugura il 3 novembre alle 18, è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, il sabato dalle 17 alle 20, la domenica dalle 10 alle 13 fino al 2 dicembre.

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