Cocaina in fabbrica, tre arresti a Talacchio

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30 ottobre 2012

PESARO – I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pesaro, nella notte tra sabato e domenica scorsi hanno sequestrato 15 grammi circa di cocaina e tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, tre persone residenti e domiciliate nella Provincia di Pesaro e Urbino ed in particolare: un cittadino albanese di anni 35, un italiano di anni 25 e una rumena di anni 23.

L’operazione, positivamente conclusa e coordinata dalla Procura della Repubblica presso la Procura di Urbino, aveva origine la sera del 22, quando militari dello stesso reparto, nel corso di un servizio preventivo nella zona industriale di Talacchio di Colbordolo, procedevano all’arresto di due italiani, sorpresi in flagranza di reato di tentato furto ai danni di un capannone industriale. Proprio in occasione di tale servizio, veniva altresì rilevata la presenza sospetta di due giovani, i quali venivano visti accedere, in orario in cui non era in atto alcuna attività produttiva, all’interno di un vicino capannone industriale.

La conseguente attività investigativa consentiva di identificare i due soggetti (un albanese ed un italiano), uno dei quali risultava già noto. Nei loro confronti venivano intrapresi una serie di servizi di osservazione che, nella tarda serata di sabato, consentivano di rilevare ancora una volta la loro presenza all’interno del capannone (orario analogamente non compatibile con una attività produttiva in atto).

Di lì a poco l’albanese, alla guida della sua autovettura BMW serie 1, si recava presso un vicino parcheggio, ove incontrandosi con un quarantenne pesarese, dopo avergli ceduto verosimilmente alcune dosi di cocaina, faceva perdere le proprie tracce. In realtà, non fermandosi all’alt, si rendeva responsabile anche di resistenza a P.U. eseguendo una serie di manovre pericolose alla guida dell’auto, la cui corsa terminava fuori strada in un attiguo terreno agricolo.

Le fasi successive dell’operazione, con l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari, consentivano di arrestare l’italiano, mentre era intento a confezionare, su un banco di lavoro del capannone industriale, 16 dosi di cocaina per un peso complessivo di grammi 9 circa; arrestare la rumena, che deteneva nell’abitazione occupata con l’albanese, un sasso di cocaina del peso di 6 grammi circa e arrestare qualche ora dopo anche l’albanese datosi precedentemente alla fuga, il quale ritornando nel capannone industriale trovava ad attenderlo i carabinieri anziché il complice. Sequestrata, infine, la somma in contanti di 370 euro più un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento in dosi dello stupefacente.

 

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