A Reggio per chiudere bene una settimana impegnativa

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2 novembre 2012

PESARO – Altra settimana impegnativa per tifosi e dirigenza biancorossa. La notizia peggiore è arrivata dall’infermeria con la diagnosi che non lascia molte speranze di rivedere Andrea Traini in campo per questa stagione. Il ragazzo sarà operato il 16 dal professor Raul Zini per il grave infortunio al ginocchio destro che richiederà cinque-sei mesi di riabilitazione. Poi è arrivata la rescissione contrattuale con Valerio Amoroso a seguito del litigio con coach Ticchi, alla fine di un mese di convivenza difficile con allenatore e staff societario.

Barbour ed Hamilton

Questi due avvenimenti hanno riportato la coppia Montini-Ebeling di nuovo sul mercato con l’obiettivo primario di ingaggiare un play e quello secondario di cercare un “numero quattro” per non lasciare Flamini solo soletto ad affrontare i lunghi avversari. A complicare la ricerca c’è sempre il famigerato premio spettante alla formazione che farà giocare per più minuti gli atleti italiani, con Bologna a contendere alla Vuelle il primo posto che dovrebbe fruttare una cifra intorno ai 200-250mila euro a fine stagione, mentre la seconda ne percepirà circa la metà. E in quest’ottica che si era fatto il nome di Maestranzi, ma le qualità tecniche dell’ex Siena non hanno convinto Ticchi e la ricerca si è spostata su un play straniero con l’ingaggio fulmineo di Denis Clemente. Il portoricano stava giocando a Napoli in Legadue, ma con il fallimento della società campana si è trovato svincolato e libero di firmare con qualsiasi altra squadra.

Clemente non è un play puro come poteva esserlo Maestranzi, ma ha tanti punti nelle mani e predilige giocare in velocità a discapito del gioco controllato. Il compito di Ticchi è di riuscire a coinvolgerlo nel più breve tempo possibile nel sistema del triangle offense senza tarpargli le ali quando andrà dentro l’area avversaria per sfruttare la sua buona predisposizione all’uno contro uno. Non abbiamo preso un fenomeno, ma il nuovo acquisto biancorosso potrebbe essere una sorpresa in un campionato senza grosse stelle.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Trenkwalder Reggio Emilia (4 punti) – Scavolini Banca Marche Pesaro (4 punti)
Domenica 4 novembre – ore 20.30 – palaBigi di Reggio Emilia – diretta televisiva su La7d (canale 29 del digitale terrestre)

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La neopromossa Reggio Emilia è una squadra quadrata pronta a tentare la scalata alla classifica con l’obiettivo playoff non dichiarato ufficialmente ma sicuramente alla portata di coach Massimiliano Menetti, alla sua seconda stagione alla guida della formazione emiliana. La stella della squadra è lo svizzero Greg Brunner, leader della classifica dei rimbalzi con oltre dieci carambole di media e giocatore ormai di assoluto valore a livello europeo. Il lungo elvetico è un maestro del rimbalzo offensivo e anche il suo tiro dalla media è notevolmente migliorato dai tempi di Montegranaro. Dopo il mezzo flop in maglia canturina, il pesarese Andrea Cinciarini sta trovando a Reggio il suo ambiente ideale senza la pressione di dover fare bene anche a livello europeo. Nel settore esterni fa coppia in quintetto con il serbo Jeremic che non sembra ancora perfettamente integrato con i compagni. L’ala Donnel Taylor è il top scorer della Trenkwalder, classica ala tuttofare di due metri capace di segnare con facilità sia da fuori che in penetrazione. A completare lo starting five l’oriundo Demian Filloy, versatile ala in grado di dare una mano anche sotto canestro.

L’americano Dominic James è il cambio del playmaker. Tiratore discontinuo, non si è ancora espresso al massimo in questo inizio di stagione. Il 19enne lettone Silins si sta facendo le ossa alla sua prima vera stagione da professionista, mentre sotto i tabelloni Reggio Emilia può schierare due autentiche torri come Samuel Deguara, 224 centimetri dal doppio passaporto maltese-italiano, e i 214 del 21enne Riccardo Cervi, interessantissimo prospetto anche in chiave azzurra.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Non tutti hanno la stessa caratura tecnica e caratteriale, e Valerio Amoroso si è dimostrato carente in ambedue, dal punto di vista tecnico se è comprensibile un periodo di adattamento ad un nuovo modo di muoversi in attacco, non si può pretendere che sia il tuo allenatore a cambiare totalmente filosofia di gioco ed è compito del giocatore, che in fin dei conti è sempre un dipendente, adeguarsi a quello che ti chiede il tuo coach che rimane sempre il “tuo capo” sul luogo di lavoro. Anche a livello caratteriale l’atleta napoletano ha mostrato il suo lato negativo, già manifestato in altre occasioni come durante la sua permanenza a Bologna o in Nazionale, esprimendo il suo grande attaccamento alla maglia biancorossa a parole ad inizio campionato per poi mollare tutto e litigare furiosamente con l’allenatore quando le cose non giravano nel modo a lui gradito. La società ha fatto bene a non prolungare l’agonia, rischiando di rovinare l’armonia del gruppo con la presenza di Amoroso in squadra. Patron Valter, dall’alto della sua grande serietà, non ha mai gradito questi atteggiamenti da parte dei suoi giocatori e, se adesso rimane il rammarico di aver perso una scommessa, c’è la speranza che due cose negative come il grave infortunio a Traini e la rinuncia ad Amoroso si trasformino in qualcosa di positivo con l’ingaggio di Denis Clemente e il sogno proibito Stefano Mancinelli.

Reggio Emilia è una squadra da playoff, non devono ingannare le tre sconfitte subite ad inizio stagione arrivate contro Siena e in volata contro Venezia. L’unico vero passo falso è arrivato nella trasferta di Roma, ma da quel momento la squadra emiliana si è compattata ritrovando il suo gioco e sbancando con autorità il campo dell’E7 Emporio Armani Milano nell’ultimo turno.

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Donnel Taylor
Sfida tra giocatori simili per qualità tecniche ma diversi nell’approccio alle partite: il pesarese continua a preferire le soluzioni individuali finendo inevitabilmente in calando nella ripresa, il reggiano è un atleta più continuo in grado di fornire il suo contributo nell’arco di tutta la partita.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Andrea Crosariol terzo nella percentuale da due e nei falli commessi. Daniele Cavaliero settimo nelle palle perse e decimo negli assist, Antwain Barbour nono nelle palle recuperate

Statistiche di squadra
Pesaro terza nelle palle recuperate, quinto nei punti segnati, nella percentuale da due e in quella da tre punti, quarta nella percentuale ai liberi, quartultima nei rimbalzi.

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