Federconsumatori: vie legali per l’Iva sulla Tia

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2 novembre 2012

Cassonetto

di Sergio Schiaroli*

Con riferimento a generiche iniziative di associazioni non presenti sul nostro territorio apparse sulla stampa relativamente al recupero dell’Iva sulla Tia (la Tariffa di igiene ambientale, ndr), ci preme sottolineare le azioni specifiche locali intraprese da Federconsumatori di Pesaro e Urbino. Subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla non applicabilità dell’Iva, avevamo inviato una diffida formale a Marche Multiservizi e Aset che avevano risposto negativamente sia per il pregresso che per il futuro. L’amministratore delegato di MM Tiviroli ci aveva cortesemente proposto un franco incontro in cui le posizioni erano però rimaste opposte. Nel frattempo abbiamo raccolto centinaia di domande provenienti da tutta la provincia e nei giorni scorsi, tramite il nostro consulente legale, avvocato Gabriele Belfatto, è stata avviata una prima azione legale di fronte al giudice di Pace di Pesaro nei confronti di Marche Multiservizi. Ricordiamo che già alcune azioni legali avviate dalla Federconsumatori hanno avuto successo come ad Alessandria o a Genova dove circa 300 utenti hanno riscosso in restituzione l’Iva indebitamente versata. Con tale azioni concrete sarà possibile avviare altre iniziative legali. L’azione di fronte alla Giustizia ordinaria, eventualmente anche congiunta per minimizzare i costi, appare infatti a oggi l’unico strumento per il recupero dell’Iva sulla Tia, sebbene in attuazione di una sentenza della Corte Costituzionale.

*Presidente provinciale Federconsumatori

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