Riaperta la pista, tornano le cattive abitudini

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2 novembre 2012

PESARO – Il giorno dopo è un altro giorno. Sembra che tra la notte di mercoledì e la mattina di venerdì sia trascorso un secolo.

La sabbia rimossa dalla pista ciclabile

La sabbia rimossa dalla pista ciclabile

Non è vero, e te ne accorgi quando imbocchi la pista ciclabile del mare, riaperta grazie all’eccellente lavoro di sgombero di sabbia, fango, sassi e oggetti di ogni genere. Chiunque sia stato, bravo.

La pista è stata riaperta in entrambe le direzioni, si pedala tranquillamente… Dire tranquillamente è eccessivo, non per i detriti. Forse i pedoni pensano che la pista è ancora chiusa alle biciclette e la occupano come fosse cosa loro.

Arrivando ai Bagni Due Palme, quelli dell’assessore Pascucci, si nota un nutrito capannello. Ci sono anche noti tecnici. Parlano degli interventi da mettere in atto? In altri stabilimenti si lavora di pala e carriola, e in qualche caso con i mezzi meccanici: si rimuovono sabbia e sassi.

Lavori di rimozione di sabbia e detriti in uno stabilimento balneare sulla pista ciclabile

Lavori di rimozione di sabbia e detriti in uno stabilimento balneare sulla pista ciclabile

La lunghissima estate era terminata da poco, o non è ancora terminata. Stamattina in tanti prendevano il sole, chi sulle panchine di Viale Trieste, chi nei bar della zona mare, ma anche nel ristorante assai frequentato all’ultima curva della ciclabile, prima dei camping Norina e Marinella.

Dunque, la stagione estiva 2012, allungata di almeno un mese, era da poco tempo e i concessionari di spiaggia erano già in vacanza quando sono dovuto tornare di corsa al lavoro, per riaprire gli stabilimenti chiusi, i capanni nascosti alle persone e alla natura… No, alla natura no, perché la furia del vento e del mare li hanno riaperti. Se ci è consentito, la natura è democratica, non guarda in faccia nessuno, neppure se è assessore alla Sicurezza del Comune di Pesaro.

Hanno resistito, però, gli stabilimenti balneari che, memori dell’esperienza passata, hanno opposto alla furia del mare l’ostacolo rappresentato da un muro di sabbia. Tonnellate di sabbia che hanno arginato la violenza delle onde. Niente da fare, invece, per i sottopassi, tutti ancora chiusi, anche se in un caso un concessionario munito di carriola era all’opera per riaprire l’unico accesso vicino ai suoi Bagni.

Si lavora ovunque, da I Gelsi a Fosso Sejore, nei camping e negli stabilimenti balneari, mentre tanti curiosi sono venuti a “vedere l’effetto che fa”.

Quattro donne in fila per quattro stamattina sulla pista ciclabile riaperta

Quattro donne in fila per quattro stamattina sulla pista ciclabile riaperta

La pista ciclabile riaperta anche alle vecchie, cattive abitudini. Pedoni che non conoscono la parola “fila indiana” e passeggiano anche in fila per quattro. Come prima che la violenta mareggiata chiudesse il collegamento da Pesaro a Fosso Sejore.

Sembra passato un secolo, invece per la mancanza di educazione siamo a come eravamo due giorni prima.

2 Commenti to “Riaperta la pista, tornano le cattive abitudini”

  1. Ago scrive:

    Dal tratto di spiaggia che va dai Bagn iCoco Loco al Fosso San Jore, è stata pelevata sabbia per quattro anni dal 2007 al 2011. Il prelievo sulla superficie è risultato profondo cira 100 cm. Non occorre essere dei tecnici per valutare: basta guardare il dislivello attuale spiaggia -pista ciclabile ed osservare nel periodo estivo i tratti di spiaggia con sabbia sempre umida e compatta. Esistono testimonianze attendibili e vere su quanto è stato operato. Le Autorità sono sempre state al corrente, ma nessuno è mai intervenuto.’ Ultima mareggiata, quella della notte scorsa non avrebbe fatto tanti danni se la spiaggia fosse stata più “alta”; il mare non sarebbe entrato così prepotentemente e la pista non avrebbe avuto le conseguenze descritte.
    Grazie per ospitalità.
    Ago

  2. Ormai i ciclisti sono gli intrusi, tra mandrie di pedoni che camminano a gregge, nugoli di praticanti di skating che se ne infischiano di procedere con un minimo di linearità, praticanti del nord walking etc…Mi domando :ha senso ancora chiamarla ancora pista ciclabile!! Perchè il nostro assessore Passcucci non si attiva in proposito visto che dovrebbe conoscere la situazione? Vi pregherei ,voi di Pu24.it, di farvi parte attiva presso il Comune per garantire un minimo di regole a difesa dei poveri ciclisti!

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