Uffici Inps a rischio chiusura? I timori dei dipendenti

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2 novembre 2012

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PESARO – I lavoratori e le lavoratrici dell’INPS di Pesaro e Provincia in questi giorni e nelle prossime settimane hanno indetto uno stato di agitazione nelle sedi sul territorio. Infatti l’assemblea del personale tenutasi lunedì 29 ottobre si è conclusa con la ferma intenzione di andare avanti ad oltranza e la mobilitazione continuerà seguendo un fitto programma che prevede l’interruzione dei servizi al pubblico tutti i giorni per due ore (10.45-12.45 ) durante le quali la Rsu ha indetto assemblee nelle sedi e volantinaggio.

Il disagio interesserà non solo la sede provinciale di Pesaro ma anche i centri operativi di Fano, Fossombrone e Urbino. Tutto questo in quanto in giorni in cui il Parlamento sta discutendo due norme di Legge del Governo che, se approvate e applicate così come sono, causeranno una drammatica diminuzione del livello dei servizi che l’Inps, anche quello di Pesaro, garantisce quotidianamente ai suoi utenti.

La spending review porterebbe ad una diminuzione di personale di oltre il 10% e solo per la sede di Pesaro significa dipendenti in meno a disposizione per garantire i servizi quotidiani. Spiegato meglio è uguale a file lunghe agli sportelli, tempi più lunghi per avere la pensione, la disoccupazione o la cassa integrazione oppure, per questa diminuzione di personale, i servizi all’utenza verranno sempre più sostituiti da operatori telefonici di call-center o contact-center.

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