In manette la maxi banda degli uffici postali

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5 novembre 2012

PESARO – Erano sulle loro tracce dal 16 ottobre, quando avevano svaligiato le Poste di Acqualagna scappando con un bottino di 17 mila euro. E poi quella di Colbordolo. Brillante e tempestiva operazione dei carabinieri di Pesaro in collaborazione con i carabinieri toscani: la banda, un vero e proprio sodalizio campano, è stata braccata, seguita e infine catturata la scorsa notte tra Firenze e Montopoli Valdarno. Tutto è nato da S.R., il palo della banda, il primo a finire nel mirino delle forze dell’ordine. Da lì, con acume investigativo, sono stati ricostruiti i movimenti della banda che, ieri, ha colpito l’ufficio postale del Comune di Scandicci.

carabinieri

Carabinieri al lavoro (immagine d'archivio)

Tutto previsto, come il numero dei componenti della banda, otto, e le quattro auto pronte per la fuga. Gli arrestati, che si sono complimentati con i carabinieri, sono: F. S. M., 36 anni di Afragola, A. A., 28 anni di Napoli, G. S., 42 anni di Casoria, C. D. M. 26 anni di Napoli, S. B., 38 anni di Napoli residente ad Arezzo, M. C., 37 anni di Napoli, A. Z. 30 anni di Napoli e M. A., 33 anni di Napoli. La banda, infatti, è stata lasciata entrare, disattivare il sistema d’allarme, aprire le cassaforti e arraffare il bottino: 70 mila euro. Il tentato furto è diventato così furto vero e proprio a prova di manette.

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