Scavo Banca Marche, speriamo in San Clemente

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5 novembre 2012

PESARO – Non è stata fortunata la Legabasket nella scelta della prima partita trasmessa in diretta in contemporanea su due diverse emittenti, Reggio Emilia – Pesaro non è stato un incontro da tenere nell’hard disk del tuo MySky per rivederla tra qualche tempo per ammirare le gesta dei tuoi campioni, lo spettacolo offerto dalle due formazioni è stato di basso livello con tante palle parse e sparacchiamenti continui verso il canestro con risultati scarsi. La colpa principale della bassa qualità dell’avvenimento è stata della Vuelle che dopo un primo quarto discreto, come spesso accade in questo inizio di stagione, è incappata in un break di 15 a 0 dal quale non si è più ripresa, nel secondo tempo ha cercato di recuperare il divario grazie alla modestia dell’avversario, apparsa una squadra volenterosa ma niente di trascendentale che in un campionato di basso livello come quello attuale potrà anche tentare di raggiungere i playoff, ma i ragazzi di Ticchi hanno smarrito il gioco d’insieme continuando in una serie infinita di tiri da lontano e di penetrazioni senza grosse speranze di concludere a canestro.

La scelta di trasmettere in diretta il posticipo della domenica sera su due canali diversi è un piccolo segnale di marketing da parte della Lega, da ripetere anche nei prossimi turni: La7 D non copre con il suo segnale l’intero territorio nazionale, mentre Sportitalia presente anche nel bouquet Sky, riesce a raggiungere un pubblico più ampio e poi, personalmente, la telecronaca della coppia Trigari-Peterson è di maggior qualità rispetto a quella molto più urlata e meno tecnica del duo Franciga Nava – Pozzecco.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

C’è tanto da lavorare. Lo dicevamo a settembre e lo ripetiamo purtroppo ancora in questo mese di novembre, le vicissitudini di questi ultimi giorni non hanno certamente aiutato Ticchi a rimanere sereno, il grave infortunio a Traini e la “fuga” di Valerio Amoroso hanno minato ulteriormente le poche certezze fin qui acquisite dai biancorossi, si continua a giocare come in precampionato, con la Vuelle che prova in campo schemi e difese che normalmente si dovrebbero somatizzare in allenamento, Cavaliero è costretto a rimanere in campo per tantissimi minuti a discapito della lucidità mentale nell’affrontare le situazioni delicate, il triestino ci mette l’anima per cercare di coinvolgere i compagni e cerca spesso anche le soluzioni personali quasi sempre forzate, ma a lungo andare sono più i danni che le cose positive prodotte, i lunghi faticano a ricevere il pallone con i giusti ritmi e se Crosariol sta attraversando un momento positivo riuscendo a limitarsi nei falli, Sylvere Bryan sembra aver sparato tutte le sue cartucce nelle due partite di prova prima di firmare per tutta la stagione, palesando adesso uno stato scarso di forma.

I tifosi della Scavolini Banca Marche

Simone Flamini è stato promosso in quintetto per il discorso del minutaggio degli italiani, ma se il capitano rimane in campo per 25-30 minuti con una media punti in carriera inferiore ai due punti non aiuta certamente la Scavolini Banca Marche nella produzione offensiva, anche in Emilia Pesaro non è riuscita a superare quota 60 palesando tutte le difficoltà nel produrre punti contro le formazioni che difendono forte.

Denis Clemente è da rivedere nei prossimi turni, difficile pretendere troppo da un ragazzo arrivato da un paio di giorni ma non aspettiamoci grandissime cose dal portoricano: è il classico play che deve correre per produrre qualcosa di positivo, mentre a difesa schierata faticherà a trovare il ritmo per condurre il gioco, il suo arrivo dovrebbe però giovare a Reggie Hamilton apparso più tranquillo e coinvolto domenica sera, anche se continuano le sue difficoltà in fase di passaggio e anche al tiro ha fatti un paio di “air ball” da censurare.

Alla Vuelle manca un quattro di ruolo, con la rinuncia ad Amoroso è sparito completamente il gioco spalle a canestro, movimento non nelle corde di Mack e Flamini, l’attacco così si deve affidare o alla buona giornata dei suoi tiratori o alle iniziative dei singoli, mandando così a benedire il “triangolo” tanto caro a Ticchi, la trattativa con Stefano Mancinelli è lunga e complicata, con il capitano della Nazionale che dovrebbe rinunciare a parecchi soldi offerti da formazioni europee, per scegliere di rimanere in Italia e venire a Pesaro per un ingaggio comunque non da disprezzare (centocinquantamila euro?), considerando i soli sei mesi rimasti fino alla fine del campionato. Montini ed Ebeling stanno trattando con il suo procuratore e si risentiranno a fine settimana, l’ingaggio di Mancinelli consentirebbe a Pesaro di fare un grosso salto di qualità, ma non ci si deve illudere troppo e se il Mancio sceglierà di firmare per una formazione d’Eurolega, la società biancorossa dovrà mettersi alla ricerca di un altro nome per rinforzare la Vuelle nella lunga e complicata rincorsa alla salvezza.

 

I PIU’ ….

Rimbalzi: Le brutte medie di entrambe le formazioni hanno lasciato sul parquet una marea di rimbalzi da conquistare, Pesaro questa volta non si è fatta sorprendere come nelle partite precedenti ad anche i piccoli hanno dato il loro contributo, buoni anche i 13 rimbalzi offensivi dopo i numerosi errori nel tiro da fuori.

Andrea Crosariol: Un solo fallo commesso in 29 minuti, quando riesce a rimanere sul parquet i suoi 212 cm si fanno sentire soprattutto in fase difensiva, mentre in attacco meriterebbe di essere servito con maggior continuità specialmente quando l’avversario diretto è palesemente più piccolo.

Alessandro Amici: Sbaglia un rigore da sotto, ma si sbatte a rimbalzo catturandone quattro in soli due minuti, in questo momento di difficoltà il suo minutaggio potrebbe aumentare anche per dare un po’ di fiato ad Antwain Barbour.

… E I MENO DELLA SFIDA REGGIO EMILIA – PESARO:

Palle perse: Tantissimi palloni finiti in tribuna, un paio regalati nelle mani agli avversari, sfondamenti commessi nei momenti di maggior confusione, speriamo in “San Clemente” altrimenti la vediamo dura.

Tiro da tre: A memoria almeno tre-quattro conclusioni non hanno nemmeno toccato il ferro, nel suo momento peggiore Pesaro si è affidata solamente al tiro da fuori con risultati scadenti, il tiro da tre non deve essere l’arma della disperazione ma essere parte integrante del gioco con tiri puliti dopo una buona circolazione del pallone.

Antwain Barbour: E’ chiarissimo fin dalla prima amichevole che Barbour si sente l’uomo della provvidenza in una Vuelle senza stelle, il problema è che neanche lui brilla troppo e si dovrebbe limitare nelle forzature, difficile ma non impossibile il compito di Ticchi di convincerlo a rinunciare a qualche tiro.

DAGLI ALTRI PARQUET:

In attesa del big match Siena-Milano di lunedì sera, la sorpresa della giornata viene da Sassari dove Brindisi, prossima avversaria della Vuelle, dà il primo dispiacere della stagione a coach Sacchetti, consentendo così a Varese di rimanere sola soletta in testa alla classifica a punteggio pieno dopo la vittoria di Caserta, successi in trasferta anche per Roma sul campo di Cremona e per Montegranaro che espugna a sorpresa il Talercio di Venezia. Bologna e Cantù si sbarazzano facilmente di Biella ed Avellino nei loro impegni casalinghi.

 

 

 

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