“Se vuoi la pace, prepara la pace”, dibattito col fondatore dell’associazione Rondine – Cittadella della pace

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7 novembre 2012

PESARO – “Se vuoi la pace, prepara la pace” è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà sabato 10 novembre, alle ore 17, nella sala del consiglio provinciale “W.Pierangeli” di Pesaro (viale Gramsci 4) con il fondatore dell’associazione “Rondine – Cittadella della Pace” Franco Vaccari ed alcuni studenti di paesi in guerra tra loro. Rondine è un piccolo borgo medioevale, in provincia di Arezzo, dove giovani provenienti da vari luoghi di guerra del mondo, con culture e tradizioni diverse, studiano e convivono dimostrando come sia possibile, attraverso il dialogo e la condivisione, costruire concretamente la pace a partire dal quotidiano.

L’incontro, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino (Presidenza del consiglio provinciale) e dall’associazione “Rondine”, sarà introdotto dal presidente del consiglio provinciale Luca Bartolucci.

 

“Quando gli studenti dei paesi in guerra arrivano a Rondine – spiega Franco Vaccari – portano con loro il sospetto, la diffidenza, il rancore, il desiderio di vendetta, l’odio. Qui si spogliano di alcune certezze, guardano negli occhi e toccano il loro nemico, ci vivono, non per lo spazio di un’emozione, ma per il tempo di una formazione accademica. E cominciano a cambiare. Qualcosa cambia nella vita interiore, cambiano le relazioni, la coscienza del loro compito personale e storico, cambia la loro vita. Tutto questo rovescia il modo di vedere l’altro e gli altri. Tornano a casa con la propria storia ‘rovesciata’, pronti a rovesciare la storia del mondo là dove vivranno”.

 

“Insieme a Franco Vaccari e agli studenti di Rondine – sottolinea Luca Bartolucci – proveremo a riflettere sulle scelte future, anche della nostra città, per costruire la pace, che comincia dai piccoli gesti quotidiani. Il titolo dell’incontro ‘Se vuoi la Pace prepara la Pace’ si oppone alla locuzione latina ‘Si vis pacem, para bellum’ che significa che la pace si ottiene grazie alla guerra. Quel tipo di pace non ripristina il dialogo, la ricerca della giustizia, la tensione alle ragioni dell’altro, genera solo odio e rancore. La pace va ricercata innanzitutto nelle nostre coscienze, nei rapporti umani, in tutto quello che fa parte della vita di tutti i giorni”.

 

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