Da lunedì personale dell’Inail Pesaro e Fano in agitazione. Protesta contro i tagli al personale

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8 novembre 2012

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PESARO – Da lunedì 29 ottobre, tutti i giorni dalle 8.30 alle 9, il personale delle sedi Inail di Pesaro e Fano in agitazione. Sono state indette dalla Rsu assemblee sindacali per manifestare il proprio dissenso verso i tagli del personale derivanti dall’applicazione delle leggi n. 148/2011 e 135/2012 e verso le riforme attualmente al vaglio del Parlamento e oggetto della legge di stabilità. A rischio ci sono circa 900 posti di lavoro, a ciò vanno aggiunti tagli al trattamento economico.

“Inoltre nella nostra regione sono a rischio chiusura le sedi Inail di Senigallia, Civitanova Marche e Fabriano – scrive la rappresentanza sindacale unitaria delle sedi Inail di Pesaro e Fano – I tagli previsti impediranno all’Inail di garantire la stessa qualità dei servizi sul territorio a grave discapito dell’utenza (grandi invalidi, infortunati, tecnopatici e consulenti).

Qualche dato: con i suoi 58 dipendenti (di cui 38 a Pesaro e 20 a Fano), l’Inail provinciale nel 2011 ha assistito 10.374 titolari di rendita e ha gestito circa 6.850 infortuni.

Inoltre gestisce 27989 posizioni assicurative aziende, rilasciando oltre 33.800 documenti di regolarità contributiva (DURC) ed erogando finanziamenti per progetti di sicurezza per oltre 5 milioni e mezzo di euro a livello regionale”.

“La chiusura delle Sedi territoriali dell’INAIL – dichiara la Rsu della sede – significa smantellare lo stato sociale e quindi difendere l’Inail significa difendere un ente che assiste tutti gli aspetti infortunistici: economici e sanitari, dalla prevenzione al reinserimento, attraverso la riabilitazione.

Con questa agitazione, alla quale siamo stati costretti dalla sordità finora dimostrata dal governo e per la quale ci scusiamo verso l’utenza, noi vogliamo difendere questo patrimonio dei lavoratori che hanno già pesantemente pagato la crisi causata da chi, come la casta politica, l’alta finanza, le banche ed i poteri forti, attraverso le leggi si autoesclude dai sacrifici continuando a mantenere spudoratamente i propri privilegi.”

Anche la prossima settimana si svolgeranno assemblee e scioperi sia a livello locale che nazionale”.

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