La scuola che vorrei, Fioroni a Pesaro

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8 novembre 2012

ANCONA – La legge di stabilità, nelle norme che riguardano la scuola, sta determinando forti proteste da parte del personale e un clima di preoccupante tensione negli istituti della regione. Ammonta a 721 milioni di euro la cifra che il Governo conta di risparmiare dai provvedimenti sulla scuola inseriti nella Legge e tutto ciò nella nostra regione si traduce in un taglio di almeno 2.000 posti di lavoro.

L'onorevole Fioroni sabato a Pesaro

Nei giorni scorsi, il segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli ha incontrato gli esponenti sindacali regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA UNAMS che hanno espresso forte preoccupazione e completo dissenso per l’attacco alla scuola pubblica contenuto nel DDL Stabilità approvato dal Governo e chiesto che le forze politiche intervengano in Parlamento in sede di esame e approvazione del provvedimento.

Già la Legge 133/2008 aveva tagliato 8 miliardi di euro pari a 155 mila posti di lavoro, di cui 3.500 nelle Marche. A pagare il prezzo più alto sono stati i precari, docenti e ATA, di fatto espulsi dal mondo del lavoro, e gli alunni: riduzione del tempo scuola, delle ore di laboratorio, ritorno al maestro unico alla primaria, classi “pollaio”, ore ridotte al sostegno per alunni diversamente abili, problemi di sicurezza e di vigilanza, aumento della dispersione scolastica. Non ultimo, l’aumento da 18 a 24 ore settimanali dell’ orario di cattedra dei docenti delle scuole secondarie.

Cosa significano, quindi, i tagli al finanziamento della scuola pubblica per studenti, insegnanti e famiglie?

Mondo dell’insegnamento e mondo politico a confronto in un’iniziativa pubblica organizzata dal Partito Democratico delle Marche Sabato 10 novembre alle ore 10.30 presso la Sala Pierangeli, 4 a Pesaro.

Dopo l’introduzione del presidente della provincia di Pesaro-Urbino Matteo Ricci, seguiranno gli interventi dell’assessore regionale all’istruzione Marco Luchetti e dell’on. Giuseppe Fioroni,già ministro all’istruzione. Le conclusioni sono affidate al segretario regionale del Pd Palmiro Ucchielli. A moderare il dibattito Annalinda Pasquali, responsabile regionale Pd istruzione, università e ricerca.

Un commento to “La scuola che vorrei, Fioroni a Pesaro”

  1. Enzo Frulla scrive:

    In merito all’ipotesi inerente l’eliminazione dei turni pomeridiani per risparmiare nel riscaldamento, mi chiedo se sono state adottate tutte le iniziative di risparmio energetico oggi possibili: caldaie a condensazione, finestre e vetri termici, termostati in ogni radiatore, cappotti alle classi più esposte, ecc. ecc.. Dalla visione personale che ho frequentando le strutture scolastiche la mia presunzione di risposta è una sola e sarei felice di essere sbugiardato :NON E’ STATO FATTO NULLA.

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