“L’ospedale nuovo non ci sarà, quello unico invece sì… a Pesaro!”

di 

8 novembre 2012

 da Antonio Colucci, MoVimento 5 stelle Fano, riceviamo e pubblichiamo:

 

Siamo vicini al raggiungimento del numero necessario per la presentazione in Consiglio Comunale della nostra mozione a favore del S. Croce e contro il progettato ospedale unico.

Ma puntiamo a raccoglierne di più per dare la misura di un forte consenso – come cogliamo dai nostri concittadini – attorno al nostro attuale ospedale. Consenso congiunto alla preoccupazione di perdere questo essenziale presidio per le nostre cure a favore di un progetto che si rivela sempre più inconsistente e che mostra ciò che abbiamo sempre temuto: la perdita di un nostro servizio cittadino a vantaggio di quello della città a noi prossima, Pesaro. Quello che infatti sta emergendo in questi giorni è la perdita per gli utenti del S. Croce di importanti servizi, come la TAC e la RM, la difficoltà nell’accedere al servizio analisi, la riduzione negli interventi di artroprotesi d’anca e in generale una perdita di funzioni che vengono trasferite a Pesaro. Di modelli organizzativi, di procedure di cura faticosamente perfezionate o di prodotti selezionati dai nostri reparti che vengono sostituiti da quelli adottati da Pesaro. Di lungaggini per ottenere materiali che prima erano gestiti direttamente dal nostro ospedale e che ora invece si è obbligati a sottostare al beneplacito e ai tempi di Pesaro. Collaborazioni che nostri reparti avevano direttamente con professionisti dell’ospedale regionale di Ancona sostituiti invece da quelli coi medici di Pesaro. Difficoltà nella obbligatoria formazione di aggiornamento per i dipendenti. Insomma una situazione che alla lunga porta allo svuotamento di valore del nostro nosocomio e che qualora intervengano – com’è facile prevedere – altre restrizioni in ordine di spesa possano portare alla sua chiusura. E allora il tanto decantato e progettato ospedale unico non sarà un nuovo ospedale, nè a Fosso Sejore (del resto sotto vincolo paesaggistico dove facilmente si sarebbe potuto verificare una situazione simile a quella del casello di Fenile, bloccato dal parere contrario del sovraintendente quando già si erano programmate opere che vengono ora messe in forse) nè da nessun’altra parte, ma un ospedale che già c’è…quello di Pesaro!

 

 

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