Centro Studi Vitruviani: il Comune “si impegna a sopperire alla mancanza della Provincia”

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9 novembre 2012

FANO – “Piangiamo la perdita delle competenze in materia di cultura della Provincia”. L’aveva detto ieri il coordinatore del Centro Studi Vitruviani Paolo Clini durante l’inaugurazione della mostra “La Via Flaminia, immagine del paesaggio archeologico” che si è svolta nel pomeriggio a palazzo Corbelli e che ha dato il via ai lavori del “III Symposium di Studi Vitruviani” organizzato dal Centro Studi Vitruviani e in programma fino a domenica 11 novembre.

Mostra Centro studi Vitruviani

Mostra "La Via Flaminia" a palazzo Corbelli

Il coordinatore ha esposto la preoccupazione della spartizione delle competenze prima spettanti alla Provincia, tra Comune e Regione: “In un caso unico in Italia, come quello della Via Flaminia, il più grande complesso archeologico dopo Roma, è necessario il coordinamento di tutti gli attori del territorio”.

Il Centro Studi Vitruviani, sostenuto dai soci fondatori Comune di Fano, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e Provincia di Pesaro e Urbino, rischia infatti, nel 2013, la perdita della quota sociale dell’ente di via Gramsci.

A dare una risposta alla preoccupazione dell’ideatore del Centro Studi Vitruviani, Paolo Clini, e dell’attuale presidente Luciano Filippo Bracci, è stata, ieri sera, durante l’incontro “A cosa serve Michelangelo?” con Tomaso Montanari e Bruno Zanardi, il vicesindaco e assessore alla Cultura di Fano Maria Antonia Cucuzza che ha detto: “Il Centro Studi Vitruviani rappresenta una importante esperienza per la nostra città e, soprattutto per i suoi giovani, che grazie alle iniziative elaborate dall’associazione, hanno la possibilità di lavorare sul campo con tecnologie all’avanguardia e conoscere studiosi di fama internazionale”.

Bracci e Clini hanno sottolineato, durante la giornata inaugurale, la scommessa del Centro Studi Vitruviani, definita, dal presidente Bracci, “una Formula 1 senza benzina” e, da Clini, “un centro di ricerca che ha l’onore di avere nel proprio comitato scientifico docenti e ricercatori di fama internazionale. A loro dobbiamo rispondere con progetti e con il proseguimento dei lavori. Per poterlo fare, Fano e tutto il territorio devono continuare a credere e, soprattutto, sostenere il Centro Studi Vitruviani”.

Info su www.centrostudivitruviani.org, Facebook Centro Studi Vitruviani, Twitter Studi Vitruviani.

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