La Scavolini Banca Marche cerca il… Brindisi

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9 novembre 2012

PESARO – Sperando di aver toccato il fondo con la bruttissima prestazione offerta nella doppia diretta televisiva di domenica scorsa, la Scavolini Banca Marche si appresta a giocare la seconda trasferta consecutiva andando a fare visita all’Enel Brindisi, con la classifica che comincia a farsi complicata in attesa del primo vero spareggio salvezza della stagione in programma tra due settimane a Pesaro contro Caserta.

Barbour in palleggio

In questi giorni la società campana ha dato preoccupanti segnali per la sua tifoseria, con americani in fuga che difficilmente verranno rimpiazzati e il presidente che cerca finanziamenti dalla politica locale anche se ha garantito di essere in grado di proseguire da solo fino alla fine dell’anno. Tutte le squadre coinvolte nella lotta salvezza stanno guardando con interesse alla situazione casertana, nella speranza, non dichiarata pubblicamente, di riuscire ad approfittare dei problemi altrui per risolvere i propri.

Parlando di basket giocato, appare evidente il momento di totale confusione che regna in casa pesarese, cominciando dall’allenatore che fatica ad imporre il suo stile di gioco ad una squadra che, dopo dei primi tempi discreti, nella ripresa comincia a giocare stile “campetto” con il primo che si ritrova il pallone in mano che cerca di risolvere i problemi da solo, mandando all’aria tutti i piani partita. Hamilton e Barbour contribuiscono notevolmente ad alzare il livello di caos sul parquet, sparacchiando da fuori senza mai cercare una penetrazione per creare un pericolo o procurarsi dei falli a favore (Barbour in 32 minuti medi di utilizzo va in lunetta solamente 3 volte a partita, Hamilton fa ancora peggio con due liberi in 25 minuti di media). In attesa della risposta di Stefano Mancinelli alla proposta pesarese (non c’è da illudersi troppo), si deve risolvere il caso Flamini-Mack: l’americano deve rientrare in quintetto e restare in campo per 25-30 minuti e far tornare il capitano nel suo ruolo abituale di arma tattica senza snaturare il suo modo di giocare.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Enel Brindisi (4 punti) – Scavolini Banca Marche (4 punti)
Domenica 11 novembre – ore 18.15 – PalaPentassuglia di Brindisi – diretta televisiva su TVRS (canale 111 del digitale terrestre)

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Anche Brindisi fa parte di quel lotto di squadre in bilico tra l’ottavo posto per accedere ai playoff o una salvezza tranquilla. Coach Piero Bucchi, confermatissimo dopo la promozione della scorsa stagione, ha a disposizione un quintetto di tutto rispetto: il play Jonathan Gibson è il vero leader dell’Enel, secondo realizzatore del campionato con una media vicino ai 20 punti, è un regista capace di coinvolgere i compagni e di finalizzare in prima persona con un’ampia selezione dei tiri, anche l’altra coppia dei americani è di notevole livello per il campionato attuale. Scottie Reynolds (12 assist nell’ultimo turno) affianca Gibson in fase di regia, mentre Antywane Robinson è la classica ala tuttofare, capace di segnare e prendere rimbalzi. Completano lo starting five l’atletico Jeff Viggiano e il centro Cedric Simmons americano di passaporto bulgaro.

Dalla panchina parte l’altro americano Jerai Grant, centro atletico dalle spiccate doti di saltatore che deve ancora migliorare tecnicamente, mentre la pattuglia d’italiani è capitanata da Matteo Formenti e da Robert Fultz, con l’italo-albanese Klaudio Ndoja a dare una mano sotto canestro, dove trova spazio anche il roccioso Andrea Zerini.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Per una formazione che ha bisogno di allenarsi il più possibile, con un nuovo play che deve prendere in mano la squadra e provare ripetutamente schemi e movimenti per trovare al più presto l’intesa con i nuovi compagni, perdere il principale campo d’allenamento non è il massimo. In settimana il palazzetto di Gradara, che da parecchio tempo è la casa settimanale della Vuelle, si è allagato dopo un temporale rendendo impossibile giocarci. Si è riaperto così il problema di trovare un campo dove allenarsi tranquillamente durante la settimana, la soluzione migliore rimarrebbe sempre l’Adriatic Arena ma, tra spettacoli e concerti che ne limitano l’utilizzo cestistico e gli alti prezzi imposti dai gestori per l’affitto dell’Astronave, la Vuelle riesce a entrarci solo nei weekend. Il palaCampanara è la casa del volley femminile e del calcio a 5 e, anche se le misure sarebbero regolamentari, il basket non ci ha mai messo piede. La palestra della Baia Flaminia non si è adeguata agli ultimi cambiamenti di regolamento e i pochi altri palazzetti nella zona sono occupati dalle decina di società dei campionati minori, così per il futuro si spera di ritornare a Gradara il più presto possibile, altrimenti si inizierà un pellegrinaggio in giro per la provincia che non gioverà ad una squadra che ha bisogno di giocare insieme come Belen di finire in copertina sui rotocalchi mondani.

Brindisi arriva a questa sfida dopo la splendida impresa dell’ultimo turno, con il successo sul difficile campo del Banco di Sardegna Sassari fino a quel momento imbattuta. L’Enel, dopo qualche partita di ambientamento alla massima serie, ha ritrovato il suo stile di gioco, fatto di contropiede e gioco in velocità (terzo attacco e peggior difesa del campionato), non sarà un partita dal basso punteggio ma bisognerà fare attenzione a non far scappare i pugliesi capaci di piazzare break devastanti in pochissimi minuti.

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Antywane Robinson
Il pesarese nelle ultime settimane è sembrato un corpo estraneo alla squadra con troppe soluzioni individuali e poca integrazione con i compagni, il brindisino invece è apparso in crescita, sempre più in sintonia con Gibson e Reynolds.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Daniele Cavaliero quinto nelle palle perse e ottavo negli assist, Andrea Crosariol terzo nella percentuale a due, Antwain Barbour settimo nei recuperi.

Statistiche di squadra
Pesaro seconda nelle palle recuperate e nelle palle perse.

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