Roma sommersa, Vis a Mollo: partita sospesa

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11 novembre 2012

ROMA – Il terreno da gioco dell’Astrea, all’interno del carcere minorile Casal del Marmo, per quanto bello non è lo Stadio Olimpico: il diluvio che ha sommerso Roma, qui, non ha lasciato scampo. Astrea-Vis Pesaro è così andata in archivio dopo appena 45′ giocati in condizioni via via sempre più impossibili, sul risultato di 2-2, con i biancorossi capaci di rimontare dopo essere andati sotto, in avvio, per 2-0. La partita verrà quindi rigiocata in una data ancora da stabilirsi. Un bene? Da valutare. Perché, alla fine, i pesaresi da un lato dovranno risorbirsi un trasferta lunga e dispendiosa (probabilmente infrasettimanale) ma dall’altro potranno farlo, si spera, in un miglior momento di forma e magari con più giocatori recuperati. Trasferta a vuoto, sicuramente, per una trentina di irriducibili ultras della Vecchia Guardia che non hanno fatto mancare il loro sostegno anche in condizioni estreme. Che peccato.

Paganelli e Bugaro, che ritornavano tra i convocati dopo oltre un mese di assenza per infortunio, sono stati lasciati i panchina. Maglia da titolare, a sorpresa, per Rossini schierato prima come esterno sinistro e poi a destra in alternanza con Giorgio Torelli. Avvio bruciante per i capitolini che, non a caso, fin qui in casa ne hanno vinte ufficialmente 5 su 5. Al 12′, dopo una sfortunata traversa colpita da Giorgio Torelli (un lampo nel buio iniziale),  il vantaggio dei laziali con Mollo (un nome, una previsione del tempo): conclusione di potenza assurda, dal limite dell’area, sotto l’incrocio della porta difesa da Foiera. Schema, chiamiamolo così, simile a quello che aveva usato il San Cesareo: 1-0. Dopo 4 minuti lo strapotere dell’Astrea trova sbocco nel 2-0 firmato Simonetta: Giuntoli fa quello che vuole sulla sinistra e la piazza in mezzo dove il figlio d’arte mette dentro con freddezza quello che è un rigore in movimento. Vis frastornata, il 4-3-3 dell’Astrea (e non il 5-3-2 che si ipotizzava in settimana) per oltre mezz’ora ha messo alle corde i pesaresi penalizzati sia dalle condizioni del campo (da giochi senza frontiere) che dalla forza fisica dell’avversario.

Tra i biancorossi hanno comunque brillato, come al solito, Cremona e Ridolfi. Anche Giorgio Torelli mostra buona intraprendenza. Ma è nel finale che la Vis, con grinta e determinazione, rialza la testa dopo momenti di balia assoluta: Vicini al 44′ trova l’unghiata a pochi centimetri dalla linea di porta su traversone di Giorgio Torelli agevolato dalle scivolate a vuoto dei difensori di casa, 3′ dopo è Paoli a concretizzare con astuzia e precisione una punizione dal limite calciata a pelo d’erba e diventata, grazia alla pioggia, un proiettile imprendibile. Al riposo sul 2-2, dopo aver esaminato le condizioni del campo, l’arbitro e i due capitani hanno deciso che non era proprio il caso di continuare.

 

ASTREA-VIS 2-2 (Sospesa dopo 45′ per impraticabilità del campo)

ASTREA (4-3-3): Turbacci, Bellini, Mania, Mollo, Sannibale, Cipriani, Pentassuglia, Ramacci, Di Iorio, Giuntoli, Simonetta. A disp. Paracucchi, Di Fiordo, Briotti, Battisti, Difino, Lorenzini, Navarra. All. Ferazzoli G.
VIS PESARO (4-4-2): Foiera; Boinega, Paoli, Santini, Dominici G.; Rossini, Ridolfi, Torelli A., Torelli G.; Vicini, Cremona. A disp. Mumuni, Vagnini Gia., Bianchi, Urbinati, Bugaro, Angelelli, Paganelli. All. Magi
ARBITRO: Campo di Trapani
RETI: 12′ pt Mollo, 16′ pt Simonetta, 44′ pt Vicini, 47′ pt Paoli
NOTE: Gara sospesa al 45′ per impraticabilità del campo dovuta al nubifragio che fin dalla mattina si è abbattuto su Roma; spettatori 100 circa con rappresentanza della Vecchia Guardia

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