Scavo, Brindisi e mal di testa: altra sconfitta (72-55)

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11 novembre 2012

ENEL BRINDISI – SCAVOLINI BANCA MARCHE 72-55

Enel Brindisi: Viggiano 3, Robinson 8, Reynolds 20, Formenti 2, Fultz 2, Ndoja 8, Simmons 8, Zerini 3, Gibson 15, Grant 2. All.Bucchi

Scavolini Banca Marche: Cavaliero 8, Clemente 6, Barbour 11, Crosariol 9, Tortù ne, Flamini 0, Mack 17, Bryan 2, Amici 0, Hamilton 2. All.Ticchi

Arbitri: Mattioli, Lanzarini, Caiazza

Parziali: 13-8, 17-7, 23-20, 19-20

 

 

Mack in azione. Foto Fraternale Meloni

BRINDISI – Ancora una sconfitta senza nessuna attenuante per una Vuelle inguardabile dal primo all’ultimo minuto che non ha nemmeno provato a contrastare un’Enel Brindisi che ha fatto il minimo indispensabile per portare a casa la vittoria, poco da salvare in una squadra che manca di una regia degna di questo nome e con americani che passano sull’incontro senza lasciare la loro impronta, in settimana si dovrà trovare una soluzione ad una situazione che comincia a farsi veramente preoccupante con Ticchi che fatica a trovare il bandolo della matassa.

Ticchi schiera Clemente e Flamini nello starting five, Brindisi parte forte con un cinque a zero nei primi due minuti con la Scavolini Banca Marche che fatica a sviluppare un’azione degna di questo nome ci vuole un assist di Cavaliero per la schiacciata di Crosariol per sbloccare il tabellone biancorosso dopo più di tre minuti di gioco, Barbour trova il modo di sbagliare due volte da solo sotto canestro e dopo cinque minuti di spettacolo indecoroso il punteggio è ancora fermo sul 5 a 2 per i padroni di casa, la prima accelerata di Clemente dà il primo vantaggio per la Vuelle sul 6 a 5, entra sul parquet Mack al posto di capitan Flamini, una fiammata di Reynolds firma il 10 a 6 per Brindisi con Ticchi costretto a chiamare il primo timeout della serata, l’entrata in campo di Hamilton contribuisce a creare ancora più confusione in fase di costruzione con l’attacco pesarese che non riesce a mettere in difficoltà la difesa avversaria, l’Enel senza grossi meriti chiude avanti un brutto primo quarto sul 13 a 8.

Barbour rimane in panchina a riflettere sulle nefandezze compiute nei primi dieci minuti con Alessandro Amici a prenderne il posto, se la difesa pesarese in qualche modo regge e l’attacco che preoccupa non poco con una marea di palloni gettati al vento e pochi tiri scagliati verso il canestro avversario, cosi su una tripla di Ndoja Brindisi si trova sul 19 a 10 al 13’, Pesaro vive di iniziative personali con un paio di canestri isolati di Mack, l’Enel sparacchia da fuori ma recupera una marea di rimbalzi offensivi per tanti secondi tiri che la mantengono in doppia cifra di vantaggio (22-12 al 17’), si fatica a ricordare un’azione degna di nota in questo secondo quarto da parte della Scavolini Banca Marche e quando anche la difesa si addormenta su un paio di rimesse laterali si prospetta un’altra serataccia per Ticchi che non riesce in alcun modo a convincere i suoi giocatori a giocare in modo decente, la logica conseguenza è il risultato tennistico alla fine del primo tempo: Brindisi avanti 30 a 15 e ci è andata anche bene.

Per riuscire a segnare 15 minuti in 20 minuti ti devi mettere d’impegno e giocare veramente male, obiettivo ampiamente raggiunto in questo primo tempo dalla Vuelle, la ripresa inizia con due liberi di Barbour, il peggiore in campo finora, e una tripla di Cavaliero, la prima della squadra e dopo due minuti di gioco si ritorna sul meno 10 (30-20), Ticchi prova anche la zona per tentare di ricucire il break con Clemente che se può correre riesce a produrre qualcosina di buono anche se dalla lunetta spreca malamente un paio di facili occasioni, l’Enel continua a condurre con un buon margine (40-31 al 26’), ma almeno in questo terzo quarto la Scavolini Banca Marche trova il canestro con maggior continuità, Reynolds sfugge con troppa facilità agli esterni pesaresi e il suo 14esimo punto riporta l’Enel sul più 13 (46-33 al 28’), si iscrive a referto anche Hamilton con i suoi primi punti della serata (non male per un americano aspettare 29 minuti per segnare) e il quarto si chiude con Brindisi nettamente avanti sul 53 a 35.

Una schiacciata di uno spento Sylvere Bryan e un tiro dai sei metri di Mack aprono l’ultimo quarto ma Brindisi controlla senza grossi problemi una Vuelle che non sembra in grado di poter rientrare in linea di galleggiamento continuando a giocare in modo farraginoso e senza troppe idee oltre alle iniziative personali dei singoli, quando Reynolds ruba palla a Hamilton e va a segnare il più 21 (64-43) in beata solitudine, anche i tifosi più ottimisti si devono arrendere alla pochezza mostrata sul parquet da Barbour & co. che non hanno mai dato l’impressione di essere in grado di combinare qualcosa di buono in una serata veramente da dimenticare, si aspetta solo la sirena che sancisce la vittoria per l’Enel per 72 a 55 e la Scavolini Banca Marche che tornerà mestamente a Pesaro in treno e con tanti problemi che urgono risoluzioni.

 

Un commento to “Scavo, Brindisi e mal di testa: altra sconfitta (72-55)”

  1. Fabrizio scrive:

    Improponibile, vergognosa, masochista e vomitevole. Non bastano aggettivi per definire la partita fatta da
    Pesaro a Brindisi: 15 punti nel primo tempo è materiale da campionato di promozione femminile, qui invece
    siamo in serie A. Probabilmente non è il posto che ci compete e fare figuracce in giro per l’Italia non fa onore
    al blasone e ai titoli della V.L. Mi meraviglio che 3500 persone abbiano sottoscritto l’abbonamento, segno
    tangibile dello smisurato amore che la città riversa sul basket, e sono proprio queste 3500 anime che non
    meritano una squadra simile. Questa squadra umilia la città di Pesaro, fa appassire i titoli vinti sul campo e
    soprattutto dimostra in modo brutale il valore del roster che la società è stata capace di costruire:mostruosamente
    scarso. Con la sua storia, con il suo passato, con i personaggi che hanno dato lustro e onore al basket pesarese e con
    la passione che la città dimostra, nessuno di noi merita spettacoli simili, degni solo dei più squallidi teatrini di provincia.

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